OxE FVG
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Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra, realizzata a tempo di record al Magazzino delle idee di Trieste, intitolata OxE fvg, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac. Dipinti e sculture firmati da artisti della regione e disposti lungo un arco cronologico che dal secondo dopoguerra arriva sino ai primi decenni del nuovo millennio. Leggiamo, nel testo introduttivo della mostra, che l’esposizione procede principalmente per relazioni formali, anche se non mancano riferimenti alla storia del secolo breve. Sorge allora naturale l’auspicio che un tale confronto possa, in un futuro prossimo, allargarsi abbracciando anche le altre collezioni d’arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia.
Più di cinquanta opere degli ultimi decenni scelte dalle collezioni dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPAC) danno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nell’opera di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nella regione e oltre. L’astrattismo gestuale di Afro dialoga con i dipinti di Celiberti e di Mario Di Iorio, le geometrie di Getulio Alviani fanno riscontro a quelle di Ciussi e Saffaro, un rosone di sassi di Nane Zavagno si contrappone al diroccare di pietre da una montagna di Music.
Il tempo sospeso delle fotografie di Sergio Scabar, valorizzate dal buio di una nicchia, si confronta con l’alterità primordiale ed espressiva di un bucranio in marmo grigio di Stefano Comelli, mentre al carattere più intimo delle composizioni di Dora Bassi e Gianna Marini si contrappone l’esuberanza, già nelle dimensioni monumentali, dell’opera di Miela Reina.
Ma al percorso di relazioni formali qui delineato se ne può sostituire uno che procede per riferimenti alla storia congiungendo il Diario di prigionia di Celiberti all’Omaggio ai martiri della Risiera di Spacal o ancora uno di rivisitazione dell’iconografia religiosa che porta dal Cristo Rosso di Pino Mocchiut alla Sacra famiglia e all’Annunciazione Giorgio Valvassori.
Sono questi solo alcuni fra i tanti spunti di lettura offerti da una mostra che vogliamo sia un’opportunità di riscoperta di uno spazio espositivo cittadino, delle collezioni regionali e della vitalità culturale del Friuli Venezia Giulia.
Giorni e orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso lunedì
Igresso libero
Informazioni:
Tel.: +39 040 377 4783
@: info@magazzinodelleidee.it
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photo_cameraGalleria fotografica
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OxE FVG / Magazzino delle Idee, Trieste
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Gianna Marini, Sera d'inverno, 1987. Acrilico su tela. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.
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Dora Bassi, Letti gemelli, 2004. Olio su tela. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.
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Anton Zoran Music, Paesaggio roccioso, 1979. Olio su tela. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.
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Nane Zavagno, Studio per scultura, 1992. China e acrilico su carta. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.
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Franco Dugo, Cipresso arso, 1993. Sanguigna, seppia, carboncino e pastello su cartone. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.
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Alfred De Locatelli, Uomo su misura, 2008. Olio su tavola. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.
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Luciano de Gironcoli, Marionette spaziali, 1974. Acrilico su tela. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.
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Mario Di Iorio, Ragnatela, 1997. Acrilico su tela. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG.