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  • Notomie. Disegni inediti di Mario Di Iorio

    “Notomie. Disegni inediti di Mario di Iorio” propone una visuale insolita, quasi personale dell'artista goriziano. Nella mostra, organizzata dall'Erpac e ospitata a Palazzo Attems Petzenstein, non vengono infatti esposte le grandi ed energiche tele ben note al pubblico, ma i disegni realizzati nelle ore di studio all'Accademia di Venezia sotto la guida del professor Alberto Lolli che, nel 2015, ha depositato questo corpus di ottantacinque disegni presso i Musei Provinciali di Gorizia. Si tratta degli schizzi tratteggiati da Di Iorio fra il 1982 e il 1986 negli anni in cui seguiva da studente le lezioni dello stesso Lolli, allora giovane docente di Anatomia artistica presso l'ateneo veneziano e futuro riferimento nello studio della disciplina anche grazie alla pubblicazione di testi dedicati alla didattica della rappresentazione artistica del corpo umano. Da Lolli venivano le esortazioni a imparare a rispettare le regole positive della rappresentazione per poi osare trasgredirle, compiendo scelte talvolta azzardate ma comunque autonome, capaci di rivelare la personalità e le inclinazioni del singolo studente soprattutto in riferimento alla prospettiva e alle proporzioni. I diciotto fogli, impaginati e ordinati già al termine del percorso accademico, rivelano i momenti salienti della ricerca formativa e il sentire autonomo di Mario Di Iorio, capace di decostruire composizioni bilanciate per dar vita a ricostruzioni visionarie di notevole impatto, talvolta capaci di trascendere dal livello di studio per raggiungere quello di opera d'arte conclusa. Nato a Tarvisio (UD) nel 1958, scomparso tragicamente a Gorizia nel luglio 1999, Mario Di Iorio frequenta dapprima l'Istituto d'Arte di Gorizia sotto la guida di Cesare Mocchiutti e successivamente l'Accademia di Belle Arti di Venezia dove ha come maestro Emilio Vedova. Terminati gli studi diventa assistente di Anatomia presso la cattedra di Alberto Lolli sempre a Venezia e, successivamente, assistente di Pittura presso la cattedra di Mario Scirpa all'Accademia di Belle Arti di Brera.
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  • Notte dei Musei: ingresso gratuito nei musei di Borgo Castello

    In occasione della Notte dei Musei, sabato 19 maggio 2018 si svolgerà un'apertura straordinaria dei musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra e Museo della Moda e delle Arti Applicate) dalle 9.00 alle 22.00 con ingresso gratuito.

    Nella serata si svolgeranno inoltre le visite guidate gratuite:
    - 19.30 per il Museo della Moda e dele Arti Applicate a cura di Raffaella Sgubin;
    - 20.30 per il Museo della Grande Guerra a cura di Barbara Spanedda.
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  • Visita teatralizzata “Memorie di un calzino solitario”

    Gli Artisti Associati ed ERPAC – Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici proporranno sabato 13 e domenica 14 aprile ore 16.00 e 17.30, la visita guidata teatralizzata “Memorie di un calzino solitario” nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    Un mistero… di stile!
    Guide impeccabili, compunte e scrupolose introdurranno alla scoperta delle sale del museo.
    Una normale visita al museo quindi… ma siamo sicuri che sia proprio così? Del resto l’abito non fa il monaco, figuriamoci in un museo della moda! Un’avvincente e misteriosa visita che vi cambierà… d’abito!


    Prenotazione obbligatoria
    Età consigliata: adulti e ragazzi dagli 8 anni


    Per informazioni e prenotazioni:

    Tel: +39 0481 532317 – Int. 1
    @: teatrogiovani@artistiassociatigorizia.it


    Progetto ideato e realizzato da Artisti Associati (www.artistiassociatigorizia.it) con il sostegno di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Concerto con ingresso gratuito “Matinée Musicale”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC promuove una “Matinée Musicale” con ingresso gratuito a cura dell’associazione Glasbena Matica. L’evento di domenica 7 aprile alle ore 11.00 sarà ospitato nella sede dei Musei Provinciali di Gorizia (Borgo Castello, 13) e vedrà esibirsi in un duo voce e chitarra, Martina Kocina e Franko Reja.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531508
    @: gorica@glasbenamatica.org


    MARTINA KOCINA – FRANKO REJA L’interesse e l’amore per il Jazz ha unito i due artisti; entrambi fanno parte di vari complessi musicali, che eseguono repertori completamente diversi da questo genere, e si esibiscono in Slovenia, Italia e all'estero. Sia con il duo che con i vari gruppi hanno registrato diversi CD. Il repertorio del duo è rappresentato da ballate sia vivaci che tranquille del blues, swing, samba, bossa nova.


    L’evento è organizzato da Glasbena Matica in collaborazione con ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 7 aprile le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


    BORGO CASTELLO

    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Il Museo della Moda e delle Arti Applicate a “Gorizia Glamour”

    Sabato 13 aprile 2019 Gorizia è… la città che non ti aspetti, grazie al programma Gorizia Glamour. Anche il Museo della Moda e delle Arti Applicate parteciperà all’evento insieme ad altre realtà culturali e associative cittadine, con l’intervento “Un Museo della Moda, a Gorizia?” di Gianna Bassi e Barbara Spanedda (responsabili dell'attività didattica del Museo), nello spazio di conversazione sulla moda e i trend allestito nell’area pedonale di Corso Verdi a partire dalle ore 16.

    Nella cornice di Borgo Castello a Gorizia si conserva uno dei pochi musei in Italia dedicato alla Moda, con particolare riferimento alla gelsobachicoltura e alla tessitura della seta: il Museo della Moda e delle Arti Applicate. Inaugurato nel 1999, contiene e conserva “gelosamente” i macchinari usati nel passato preindustriale per la lavorazione della seta nel Goriziano, ma anche abiti e accessori che vanno dal Settecento alla Belle Époque e un campionario di merletti delle Madri Orsoline di Gorizia.

    Ed è proprio la seta il fil rouge che unisce il Museo della Moda alle due mostre temporanee in corso fino al 5 maggio 2019: "L'atelier dei fiori: gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone", in cui sono esposti 18 abiti di uno degli stilisti-artisti più conosciuti a livello internazionale, che dialogano con le fotografie scattate da Massimo Gardone, dedicate ai fiori e alla natura.

    La seconda mostra, "Occidentalismo: modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900 - 1950", dà la possibilità al visitatore di ammirare per la prima volta 40 kimono che testimoniano il desiderio del Giappone di dialogare con l'Occidente, riproponendo sull'abito della tradizione motivi decorativi dell'Arte Occidentale, dell’Impressionismo e della Secessione Viennese fino alla Pop Art.


    Per il programma dettagliato della giornata:
    http://confcommerciogorizia.it/2019/04/02/sabato-13-aprile-gorizia-glamour-la-citta-che-non-ti-aspetti/


    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici partecipa all’iniziativa promossa e realizzata da Camera di Commercio Venezia Giulia, nell’ambito del Progetto PISUS Let’sGO! del Comune di Gorizia
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  • “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” al Far East Film Festival

    In occasione del Far East Film Festival, che dal 26 aprile al 4 maggio accoglierà nella città di Udine numerosissimi eventi, sarà presentata la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso fino al 5 maggio al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    Sabato 27 aprile 2019 alle ore 16.00 nella Libreria Friuli (via dei Rizzani, 1/3) a Udine, le curatrici della mostra Lydia Manavello, Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini, analizzeranno la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica. Sarà un viaggio attraverso le suggestioni che hanno visto il kimono farsi mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone tra le due guerre, quando diventò una sorta di “superficie pittorica” attraverso cui i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le raffinate tecniche di tessitura.


    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Apertura straordinaria: mercoledì 25 aprile

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    Per il programma completo del Far East Film Festival:
    http://events.fareastfilm.com/


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 5 maggio 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    Sarà l’ultimo giorno disponibile per poter vedere le mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    In occasione della giornata sarà inoltre possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Orari e servizi della Biblioteca nei mesi di maggio e giugno

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione degli orari e delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno 2019, come riportato di seguito:


    Mese di maggio


    Lunedì 20 maggio - Chiuso

    Martedì 21 maggio
    - dalle 9.00 alle 13.00

    Mercoledì 22 maggio
    - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Giovedì 23 maggio - dalle 9.00 alle 13.00

    Lunedì 27 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Martedì 28 maggio - Chiuso

    Mercoledì 29 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Giovedì 30 maggio - dalle 9.00 alle 13.00


    Mese di giugno

    Mercoledì 12 giugno

    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)
    Dalle 14.30 alle 17.30 (normale servizio)

    Giovedì 13 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

    Giovedì 20 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

    Giovedì 27 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)


    Le giornate comprese nel periodo indicato (da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno) e con nessuna indicazione specifica, seguiranno il consueto orario di apertura:
    - dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    - lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    - venerdì: chiuso

    E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


    Servizi offerti:

    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
    @: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Boom di visitatori alle mostre “L’atelier dei fiori” e “Occidentalismo”

    Sono stati più di 28mila i visitatori delle due mostre concluse lo scorso 5 maggio ai Musei provinciali di Borgo Castello a Gorizia, “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Dedicata agli abiti di Roberto Capucci e alle fotografie di Massimo Gardone, la prima esposizione ha accolto ben 15.951 visitatori in poco più di sette mesi, mentre la seconda, con una mostra sui kimono della Collezione Manavello, ha avuto 12.393 visitatori in soli cinque mesi e mezzo.

    Tantissime persone che, oltre alle due mostre, hanno potuto ammirare le esposizioni permanenti del Museo della Grande Guerra, del Museo della Moda e delle Arti Applicate e della Collezione archeologica ospitate nella struttura di Borgo Castello.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì


    Biglietto d'ingresso (valido per la visita a tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la Pinacoteca nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Giornata Internazionale dei Musei

    In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, sabato 18 maggio 2019 l’ingresso e le visite guidate ai Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia, alla Pinacoteca di Palazzo Attems a Gorizia e alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo saranno gratuiti.
    Nella stessa giornata si potranno visitare anche il Museo dell’emigrazione a Cavasso Nuovo e il Museo della vita contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento.


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d’Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L'evento è promosso da ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia
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  • Musei ad ingresso gratuito

    Domenica 2 giugno 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    Sarà inoltre l’ultimo giorno disponibile per poter visitare la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia” nella Sala esposizioni della Barchessa di levante di Villa Manin (Passariano di Codroipo, Udine).

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @:didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Prorogata al 30 giugno la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”

    Sarà visitabile fino a domenica 30 giugno 2019 la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”, organizzata dall’ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia nella Sala esposizioni della Barchessa di levante a Villa Manin di Passariano (Udine).

    L’esposizione ha come filo conduttore i fiori nella pittura tra Otto e Novecento e offre ai visitatori venti opere di celebri artisti come Giuseppe Tominz, Giacomo Giuseppe Battig, Domenico Acquaroli, Francesco Malacrea, Antonio Rotta, Annibale Strata e anche Riccardo Moritz, Franco Orlando, Sante Lucas, Attilio Fonda, Augusto Černigoj, Renato Borsato, Olivia Bregan e Gilda Nadia Goldschmied


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
    Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00


    Ingresso libero



    Per informazioni:
    ERPAC
    Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it
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  • Inaugurazione mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”

    Dal 28 giugno al 13 ottobre 2019 Palazzo Attems Petzenstein, sede dei Musei di Gorizia, ospiterà la prima mostra antologica dedicata al fotografo Sergio Scabar.
    La mostra sarà inaugurata giovedì 27 giugno alle ore 19.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco.

    Nato nel 1946 a Ronchi dei Legionari, Scabar si avvicina alla fotografia nel 1964 e comincia a esporre nel 1970. Spinto dalle sue esigenze estetiche, da un visivo pittorico nutrito di letture, di cataloghi d’arte fotografica e non, di frequentazioni di mostre e di artisti – a Parigi ha occasione di conoscere e fotografare Man Ray – Scabar inizia a indagare i limiti e le possibilità del processo foto-chimico. Si riappropria così dei metodi, della meticolosità e dei tempi del lavoro artigianale, che richiede precisione e silenzio. La macchina fotografica, che siamo abituati a ritenere un mezzo di riproduzione meccanica, diviene lo strumento imprescindibile del rito della creazione artistica, della nascita dell’immagine: dall’ideazione e dalla composizione in posa degli oggetti tratti dal quotidiano, alla stampa su carta baritata impregnata di gelatina al bromuro d’argento, rigorosamente in esemplare unico e in una gamma tonale bassa, sino alla creazione della cornice.

    «Questa mostra nasce dalla volontà di ripercorrere e presentare al pubblico le tappe fondamentali dell’iter artistico di Scabar – spiega Alessandro Quinzi, conservatore dei Musei Provinciali di Gorizia – dalle poco note serie degli anni Settanta, quasi dei reportage, sino alle opere della maturità, quando Scabar focalizza lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.» Oltre agli oggetti del quotidiano e all’ultima serie dei vegetali, saranno esposti anche i paesaggi. In essi Guido Cecere, titolare della Cattedra di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia e cocuratore dell’esposizione, riconosce una «complessità di segni, ritmi e vibrazioni che brulicano nella descrizione di tronchi, rami, foglie, pietre, riflessi di una natura sorprendentemente ricca e autentica, dove se un tronco cade, non viene raccolto e fatto a pezzi, ma lasciato marcire nell'acqua, dove la materia si sposa con altra materia, nella spontanea e perfetta simbiosi di un ciclo vitale antico come la terra».


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
    Chiuso il lunedì.

    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra e a tutta la pinacoteca):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Comunicazione - Variazione servizi della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca nella giornata di giovedì 4 luglio 2019, come riportato di seguito: dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima).

    E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
    @: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 7 luglio 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 4 agosto 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani - Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

    Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata del 15 agosto.
    Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, fotografia, moda, storia e tradizione.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00
    Visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso alle ore 18.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30)
    Visita guidata gratuita alle ore 16.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821210
    @: farodellavittoria@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0427 77014
    @: info@museodellemigrazione.it


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
    Mostra “Villa Manin. L’estate che immagini”
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it
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  • Ingresso gratuito ai Musei di Gorizia in occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore

    In occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore in svolgimento a Gorizia dal 22 al 25 agosto 2019, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito per coloro che presenteranno l’accreditamento al Festival.

    Le manifestazioni folkloristiche goriziane (Festival, Congresso e Parata) da sempre costituiscono un connubio tra cultura, arte, spettacolo e divertimento, con lo slogan «Costruiamo ponti fra gli uomini e fra i popoli». Il Festival è inserito nei calendari internazionali, affiliato al CIOFF® (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels) dal quale ha ottenuto il riconoscimento di “Festival Internazionale CIOFF®”.
    Quest’anno vi prendono parte studiosi, gruppi folklorici e complessi musicali provenienti da Austria, Costa d’Avorio, Croazia, Cuba, India, Irlanda del Nord - Regno Unito, Isole Marchesi - Polinesia Francese, Kamchatka - Federazione Russa, Perù, Slovenia, Italia.

    In occasione dell’iniziativa sarà possibile visitare:

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    Per il programma dettagliato:
    http://www3.comune.gorizia.it/it/49%C2%B0-festival-mondiale-del-folklore-%E2%80%9Ccastello-di-gorizia%E2%80%9D
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 1 settembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Convegno “Il merletto. Prospettive professionali e produttive” e inaugurazione mostra “Il merletto a Gorizia”

    Fondazione Scuola Merletti di Gorizia ed ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici organizzano il convegno:

    IL MERLETTO. PROSPETTIVE PROFESSIONALI E PRODUTTIVE

    Che si terrà venerdì 1° giugno 2018 dalle ore 9.00, presso l’ Aula Magna del Polo universitario in Via Alviano 18 a Gorizia. Cui seguirà l’inaugurazione della mostra:

    IL MERLETTO A GORIZIA

    Che si terrà alle ore 17.00, presso i Musei Provinciali di Gorizia, a Borgo Castello 13 a Gorizia, con ingresso libero.

    La mostra sarà poi aperta fino al 10 giugno, con orario 9.00 - 19.00, da martedì a domenica.
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  • Promozione ingresso ridotto alle mostre ERPAC “Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”

    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone una promozione a tutti coloro che visiteranno le mostre "Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double".

    I possessori del biglietto di ingresso ai Musei Provinciali di Gorizia o della mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" - Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia avranno diritto all’ingresso ridotto a € 4 alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double", previa esibizione del biglietto in cassa mostra.

    I possessori del biglietto di ingresso alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double" - Magazzino delle Idee, Trieste avranno diritto all’ingresso ridotto a € 3 ai Musei Provinciali di Gorizia o alla mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" previa esibizione del biglietto in cassa mostra.


    Mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia

    Giorni e orari di apertura:
    Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso
    Tutti i giovedì alle ore 18.00 visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso


    Mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double"
    Magazzino delle Idee
    Corso Cavour, 2 - Trieste

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso
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  • Delegazione giapponese in visita ai Musei provinciali di Gorizia

    In città per partecipare al convegno sul missionario Mario Marega (vedi programma allegato), questa mattina, giovedì 5 settembre 2019, una delegazione giapponese ha visitato, ai Musei provinciali di Gorizia, un’esposizione temporanea di documenti, oggetti e libri che testimoniano il ruolo dell’Istituto bacologico sperimentale fondato a Gorizia nel 1869.
    I documenti riguardano l’attività dell’Istituto e soprattutto le pubblicazioni di Giovanni Bolle, che ne fu direttore tra il 1872 e il 1912 e che fu un grande divulgatore a favore dei contadini che allevavano i bachi da seta. Sono esposte anche alcune delle numerose onorificenze che Bolle ottenne nel corso della sua vita, a testimonianza dell’autorevolezza raggiunta in campo internazionale.

    Già nel 1873 l’Istituto venne visitato da una delegazione giapponese, che ne studiò l’organizzazione allo scopo di istituirne uno analogo in Giappone. E anche nei decenni che seguirono venne più volte visitato da commissioni giapponesi, interessate agli studi sulla produzione della seta che vi si svolgevano. Dopo la prima guerra mondiale l’Istituto, che aveva progressivamente esteso i suoi compiti al campo dell’enologia e in seguito a quello più vasto della chimica agraria, fu trasformato in Istituto chimico-agrario sperimentale.

    Accompagnati da Marco Plesnicar, direttore dell'Archivio di Stato di Gorizia, da Raffaella Sgubin, direttore del Servizio Ricerca, Musei e Archivi storici di ERPAC e dalla conservatrice Alessandra Martina, la delegazione giapponese era composta da Yūji Ōtsu (Oita Prefecture Ancient Sages Historical Archives), Ryō Yugami (Gakushūin University, Tokyo), il regista cinematografico Kido Kōichi, il professor Silvio Vita (Kyoto University of Foreign Studies e Italian School of East Asian Studies), l’interprete Veronica Mastroianni.
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  • Esposizione fotografica - Sergio Scabar e l’ex ospedale psichiatrico di Gorizia

    In occasione del Festival del Turismo Responsabile (vedi programma allegato) di IT.A.CÀ, rete di oltre 700 realtà locali, nazionali ed internazionali che lavorano nell’ambito della cooperazione internazionale, sabato 7 settembre 2019 ore 16.30 nel Parco Basaglia di Gorizia sarà presentata un’esposizione fotografica di cinquanta fotografie, contrassegnate da una forte impronta testimoniale, scattate da Sergio Scabar nel 1976 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia e riportate per una giornata qui dove vennero realizzate.

    Agli scatti di Scabar sono legate le parole dello scrittore Giovanni Fierro, che accompagnerà il pubblico in un dialogo sul tema della salute mentale fatto di curiosità e delicatezza sull’umanità dei “lunatici”. È un cammino nel tempo quello che verrà condiviso: Sergio Scabar è un artista che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e indagine.

    Le foto presenti nell’esposizione e altre opere del fotografo sono visitabili alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera” organizzata da ERPAC - Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia a cura di Guido Cecere e Alessandro Quinzi, in corso fino al prossimo 13 ottobre a Palazzo Attems Petzenstein, Musei provinciali di Gorizia.


    Giorni e orari di apertura:
    Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Chiuso il lunedì

    Visite guidate gratuite comprese nel biglietto di ingresso ogni giovedì ore 18.00 a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili
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  • Visite guidate d’autore alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)”

    Dal 19 settembre al 10 ottobre 2019 ogni giovedì dalle ore 18.00 sarà possibile visitare la mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)” in corso a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia fino al 13 ottobre, accompagnati da alcune guide d’eccezione, da amici e collaboratori del fotografo recentemente scomparso.


    Calendario visite guidate:

    19 settembre con Roberto Kusterle

    26 settembre con Marco Faganel, Sara Occhipinti e il curatore Alessandro Quinzi

    3 ottobre con Ivan Crico

    10 ottobre con Stefano Perulli

    La visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso alla mostra.
    Si consiglia la prenotazione, per un numero massimo di partecipanti di 20 persone ai seguenti contatti:

    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso

    Biglietti d'ingresso:
    Intero: 6€
    Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Promozione ingresso ridotto Giornate Europee del Patrimonio 2019

    Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio. ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo il biglietto di ingresso ridotto in alcune delle sue sedi e mostre in corso.

    Le sedi che aderiscono all’iniziativa sono:

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • A Gorizia musei e visite guidate gratuite “per tutti i Gusti” dal 26 al 29 settembre 2019

    Nella 16esima edizione di Gusti di Frontiera, la kermesse enogastronomica più grande del Triveneto organizzata dal Comune di Gorizia, sapori, profumi e colori dai quattro angoli del globo saranno in “tavola” nel capoluogo isontino dal 26 al 29 settembre 2019.
    Nelle giornate dell’evento, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone l’ingresso gratuito alle sedi museali goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e di Palazzo Attems Petzenstein (Pinacoteca) e alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”.

    In occasione dell’iniziativa, sabato 28 settembre ore 11.00 sarà inoltre eccezionalmente aperta al pubblico la settecentesca cucina di Casa Formentini a Borgo Castello. Una visita guidata gratuita al focolare, tra pentole e stampi in rame per scoprire i segreti dell’alimentazione dell’epoca seguita da un percorso attraverso la sezione del Museo della Moda e delle Arti Applicate dedicata a servizi da caffè e tazze e ad una delle bevande più in voga dell’epoca: la cioccolata.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    (L’accesso alla sede con gli automezzi avverrà esclusivamente da Via del Colle, con senso alternato regolato da un semaforo temporaneo. Il parcheggio di Piazzale Seghizzi rimane accessibile)


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”
    Orario di apertura:
    giovedì dalle 10.00 alle 20.00 con visita guidata d’autore gratuita alla mostra alle ore 18.00
    venerdì, sabato, domenica dalle 10.00 alle 18.00


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Opera tua: sostieni il patrimonio artistico locale

    Una sfida tra Gorizia e Pordenone combattuta a suon di dipinti. È quella organizzata da Coop Alleanza 3.0, che ha messo l’una contro l’altra un’opera esposta a Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Proviciali di Gorizia (gestito da Erpac FVG) e una a Palazzo Ricchieri di Pordenone.
    Le opere in gara sono rispettivamente il “Ritratto del generale di cavalleria barone Alessandro de Fin con i figli” di un ignoto pittore del XVIII secolo e il “Ritratto della famiglia Antonio Busetto Petich” di Michelangelo Grigoletti.

    A decretare il vincitore saranno i soci Coop, che potranno votare fino al prossimo 31 ottobre collegandosi al sito www.all.coop/operatua.

    L’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 contrappone ogni mese due grandi o piccoli capolavori un po' dimenticati e un po’ segnati dal tempo, premiando l’opera vincitrice con un contributo in denaro per un restauro che la restituisca in tutta la sua bellezza alla comunità. Oltre a Coop Alleanza 3.0, l’iniziativa vanta il patrocinio del Touring Club Italiano e la collaborazione dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO e di Fondaco Italia - Comunicare con l'Arte.
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 6 ottobre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre 2019.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Finissage mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”

    In occasione della chiusura della mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”, allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, domenica 13 ottobre si terranno due visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d’ingresso), alle 11 (consigliata per le famiglie) e alle 17.

    Alle 18 è previsto invece un brindisi di fine mostra aperto al pubblico.

    Organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la mostra è la prima antologica in Italia dedicata a Sergio Scabar (1946-2019), artista di Ronchi dei Legionari che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e di indagine. La mostra è stata curata da Guido Cecere e Alessandro Quinzi.


    Orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso

    Biglietti d'ingresso (validi per la mostra e la Pinacoteca):
    Intero: 6€
    Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo F@mu 2019

    L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo di domenica 13 ottobre, appuntamento annuale per mostrare come un Museo possa essere accogliente e come i bambini con le Famiglie possano essere ottimi “fruitori di cultura”.

    “C’era una volta al Museo” è il tema di questa edizione e, in occasione della giornata, le sedi ERPAC dei Musei Provinciali di Gorizia, del Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento e della Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo saranno luoghi speciali dove tante storie saranno raccontate.


    Musei Provinciali di Gorizia – Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia
    ore 11.00-12.00
    Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Sergio Scabar. Oscura Camera (1969 – 2018)”.

    C’era una volta la camera oscura…
    Un percorso per tutte le età tra gli scatti di Sergio Scabar, straordinario artista capace di focalizzare lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.


    Museo Della Vita Contadina “Diogene Penzi”, San Vito al Tagliamento (PN)
    ore 11.00-12.00 e ore 16.00-17.00
    Gratuito: ingresso al Museo, visita guidata e laboratorio per famiglie.

    C’era una volta la vita contadina…
    Un lungo cammino a ritroso nel tempo, per capire come si viveva “una volta” nelle case contadine friulane e del Veneto orientale. Dalle cucine e i loro fogolâr alle camere da letto con i pagliericci imbottiti da foglie di mais, dai giocattoli in legno alle culle a dondolo. Dalla biancheria ricamata ai costumi tradizionali friulani, fino ai tradizionali “scarpez”. Ma anche un percorso tra gli strumenti utilizzati nella bachicoltura, filatura, tessitura e confezione di indumenti, oltre a quelli impiegati nei campi e nelle stalle. Per finire con gli attrezzi usati nella maiscoltura e nella vitivinicultura e con i mezzi di trasporto agricolo e cittadino.


    Galleria Regionale D’arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO)
    ore 10.00-11.00
    Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.

    C’erano una volta due spiriti d’avanguardia nella Galleria Spazzapan…
    Una mostra dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina messi a confronto per verificarne intuizioni comuni, nessi, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia: d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela. Due inesausti ricercatori e affabulatori che, attraverso le loro opere, vi racconteranno storie fantastiche e quotidiane.


    La partecipazione alle attività è su prenotazione.

    Informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei@regione.fvg.it
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  • Domenica 3 novembre musei e mostre Erpac ad ingresso gratuito

    Domenica 3 novembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Alle 11.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di La Collina Coop. Sociale


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Aperture delle sedi ERPAC il 1 novembre

    L’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno l’apertura della sue sedi nella giornata di venerdì 1 novembre 2019.


    Si potranno visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 12.00
    Ingresso gratuito


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Codroipo
    Parco
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 16.30
    Ingresso gratuito


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 13.00
    Ingresso gratuito


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 9.30 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 16.00)
    Visita guidata gratuita alle ore 15.00
    Ingresso gratuito


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale"

    Parteciperà anche il nostro conservatore della Pinacoteca dei Musei di Gorizia, Alessandro Quinzi, al Convegno internazionale di studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale", in corso in questi giorni nella sede di Palazzo Florio dell'Università di Udine.

    Quinzi parlerà della scultura lignea, appartenente alle collezioni dei nostri Musei, raffigurante san Giovanni Nepomuceno, attribuita all'intagliatore e scultore bavarese Joseph Straub (1712 Wiesensteig - 1756 Maribor), che negli anni 1738-41 aveva impiantato la propria bottega a Vipava (Vipacco). Opere di questa famiglia d'artisti sono oggi conservate in Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e Italia.

    Il san Giovanni Nepomuceno dei Musei goriziani è giunto ai giorni nostri in uno stato di conservazione fortemente compromesso, probabilmente a causa della prima guerra mondiale. In ogni caso, il suo ritrovamento rappresenta un'ulteriore conferma della presenza di Straub nel territorio storico goriziano e fa ben sperare per la scoperta di altre sue opere in futuro.

    A lungo sottovalutata ed esclusa dall'orizzonte dagli studi storico-artistici, la produzione barocca di sculture lignee di provenienza tedesca, tipica di molti centri montani del Friuli, è da qualche anno diventata il fulcro di attività di ricerca, che mirano a restituirle il giusto peso nel più ampio quadro del patrimonio culturale regionale e italiano. E a questo proposito sarà visitabile fino al 10 novembre una mostra fotografica al Museo Etnografico del Friuli.

    Il Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale" è curato dalla prof.ssa Giuseppina Perusini, docente di Museologia e critica artistica e del restauro al Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell'Università di Udine, e organizzato dallo stesso Dipartimento giovedì 7 e venerdì 8 novembre 2019. Parteciperanno esperti provenienti dall'Italia, dall'Austria, dalla Slovenia e dalla Croazia.
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  • Chiusura Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia fino al 3 dicembre 2019

    Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Borgo Castello a Gorizia rimarrà chiuso per lavori fino al prossimo 3 dicembre 2019 per l'allestimentimento della nuova mostra che celebrerà i suoi vent'anni.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate

    Sono passati 20 anni dal 3 dicembre 1999, da quando per i Musei Provinciali di Gorizia si apriva un capitolo nuovo con la nascita del Museo della Moda e delle Arti Applicate. Gestito dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, il Museo è una delle poche istituzioni italiane di questo genere.
    Nel corso dei suoi vent’anni, il Museo ha realizzato mostre a tema, dedicate a protagonisti dello stile italiano nel mondo, oppure a epoche storiche e movimenti artistici esplorati negli elementi di trasversalità tra le arti. Grandi esposizioni che, assieme alle tante acquisizioni che hanno segnato la sua storia, il Museo ha inserito, almeno in parte, nella mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”. Ed è proprio in questa occasione che il Museo ha rinnovato il percorso espositivo permanente, seguendo il tema “righe, quadri, fiori”.

    Sin dalla sua nascita, il Museo della Moda e delle Arti Applicate poteva contare su un patrimonio di macchinari e campioni tessili Sette e Ottocenteschi, una ricca collezione di gioielli e soprattutto una ancor più ricca collezione di abiti e accessori mitteleuropei acquistata nel 1992 da una coppia di antiquari triestini. Proprio l’acquisto della collezione Verchi aveva posto le basi per comporre i singoli tasselli in un quadro organico. Si poteva già raccontare la pagina di storia relativa alla seta, la cui produzione e tessitura furono vanto dell’asburgica Contea di Gorizia nel Settecento. Ma ora si sarebbero potute raccontare anche infinite storie di moda di epoche lontane e vicine, in un arco temporale compreso tra XVIII e XX secolo.

    Dotato di una esposizione permanente (a rotazione) nelle Case Dornberg e Tasso (e dal 2014 anche Casa Formentini) a Borgo Castello, il Museo cura la conservazione, il restauro e l’incremento delle collezioni. Il patrimonio conta attualmente oltre 9.000 capi, tra abiti e accessori, con un alto grado di completezza per l’arco temporale compreso tra 1900 e 1920. L’area di riferimento è prevalentemente mitteleuropea (Trieste, Gorizia, Vienna, Praga), ma alcuni tra i pezzi più belli provengono da Parigi.


    Le mostre
    Il format storico
    Le mostre organizzate sinora hanno abbracciato un arco temporale che va dal Settecento al Novecento. I pezzi esposti provengono dalle variegate collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia (Museo della Moda e delle Arti Applicate, Museo della Grande Guerra, Pinacoteca, Biblioteca, Archivio Storico Provinciale), da collezioni private e prestigiose istituzioni museali europee (Fondazione Musei Civici di Venezia, Wien Museum, Kunsthistorisches Museum e Museum für Angewandte Kunst, Liechtenstein Museum, Vienna, Polo Museale Fiorentino, Museo della città di Roma e molte altre).

    I protagonisti dello stile
    Nel 2004 “Roberto Capucci. Creatività oltre i confini della moda” ha rappresentato, con i 110 abiti esposti, una delle più importanti mostre dedicate al maestro. La rassegna, con taglio cronologico, è stata allestita a Palazzo Attems Petzenstein (abiti, abiti scultura, sculture tessili) e Borgo Castello (produzione grafica). Tra i pezzi più importanti esposti, si ricorda la serie di sculture tessili realizzate per la Biennale di Venezia del 1995, l’edizione del Centenario, e Oceano, creato per l’Expo di Lisbona del 1998. Nel 2018 a Borgo Castello una nuova mostra ha esplorato una delle fonti di ispirazione di Capucci, il mondo floreale, ispirazione che lo accomuna al fotografo Massimo Gardone: “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

    Nel 2006 è stata la volta di “Caleidoscopio Missoni”, dedicata all’opera di una famiglia di creativi che ha fatto e fa la storia del made in Italy, creando un marchio che è tuttora ambasciatore dello stile italiano nel mondo. La mostra, allestita a Palazzo Attems Petzenstein, era concepita come un fuoco d’artificio di installazioni basate sull’illusionismo ottico dei motivi grafici e i cromatismi che costituiscono la sigla distintiva di Missoni. Il fulcro della mostra era costituito dalla serie completa di arazzi creati dalla vena artistica di Ottavio Missoni, presentati con le modalità più spettacolari.

    Un diverso made in Italy
    È quello rappresentato dalla Sartoria Tirelli, un vero “Atelier degli Oscar”, fucina di costumi cinematografici straordinari, così determinanti nella costruzione dei personaggi da identificarsi con essi in modo inscindibile. Merito di una grande artigianalità e del genio di costumisti del calibro di Piero Tosi, Gabriella Pescucci, Ann Roth, Milena Canonero.

    La mostra più recente
    … e forse anche la più originale: “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della collezione Manavello”. L’Orientalismo è un fenomeno ben conosciuto nella storia dell’arte, non così il fenomeno speculare. I kimono della collezione Manavello costituiscono evidenza del fatto che gli artisti giapponesi della prima metà del Novecento erano aggiornati sui contemporanei sviluppi delle arti figurative in Occidente, tanto da decorarne il capo che rappresenta l’essenza stessa della tradizione.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
    Chiuso il lunedì


    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):

    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Accessibilità:
    La mostra è parzialmente accessibile ai disabili.


    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Mostra ''Il merletto a Gorizia''

    Venerdì 1 giugno è stata inaugurata e rimarrà visitabile fino al 10 giugno “Il merletto a Gorizia”, mostra nella quale si possono ammirare le opere partecipanti al Concorso Internazionale “Il Merletto a Gorizia” intitolato “Punti e contrappunti” e quelle della sezione ragazzi dal titolo “Musica e merletto”. L'esposizione, ospitata nelle sale dei Musei Provinciali di Borgo Castello, è stata organizzata dalla Scuola merletti di Gorizia in collaborazione con Erpac e presenta, oltre a quelli citati, anche dei prestigiosi lavori provenienti da Francia, Repubblica Ceca e Russia.

    Si possono così apprezzare opere provenienti dall’Hotel de la Dentelle di Brioude (Francia), con esempi tipici del merletto Cluny, quelle realizzate dall’artista ceca Iva Proškova e dai suoi allievi e gli abiti in merletto messi a punto dagli studenti della Higher School of folk arts Academy di San Pietroburgo (Russia).
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  • Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia

    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto regionale “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”, garantendo l’ingresso gratuito del pubblico nei musei da esso gestiti tutte le domeniche dei mesi di gennaio e febbraio 2020.
    L’iniziativa culturale auspica la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve per il potenziamento dell’offerta turistica e della crescita della Regione.
    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC prevederà nelle sue sedi per le giornate di domenica i seguenti orari di apertura.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 18.30

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 533926
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 547541
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.
    Orario di apertura dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0434 833275
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    Il progetto è realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Venezia Giulia e di Pordenone e Udine.
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  • Ritorna in funzione il torcitoio settecentesco del Museo della Moda di Gorizia

    Nei giorni scorsi il prezioso torcitoio di metà Settecento conservato al Museo della Moda di Gorizia è stato sottoposto a un importante “check up”. Visto che da tempo non veniva azionato, l’Erpac FVG, che gestisce il Museo, ha infatti voluto verificarne il funzionamento chiamando due esperti del settore, Flavio Crippa, progettista di macchine tessili e direttore del Museo della Seta di Garlate; e Salvatore Sutera, già direttore del Museo della Scienza e Tecnologia di Milano e autore di diverse pubblicazioni sulle macchine di Leonardo da Vinci.

    Per azionarlo si è reso necessario che qualcuno entrasse all’interno del torcitoio e, camminando all’indietro, facesse muovere i rocchetti. Di questo si è occupato Crippa che, alla presenza del direttore del Museo, Raffaella Sgubin, ha verificato che il macchinario è perfettamente funzionante e in ottimo stato di conservazione. Sutera, invece, ha ricordato che Leonardo da Vinci realizzò alcune modifiche ai primi torcitoi arrivati in Europa, permettendo così di aumentare la produzione di seta.

    Il torcitoio è stato poi pulito e richiuso nella teca trasparente in cui è conservato per consentire ai visitatori di ammirarlo.

    Il torcitoio circolare del Museo della Moda di Gorizia è un vero e proprio gioiello tecnologico, molto comune tra Medioevo e Settecento, ma ormai unico superstite della sua categoria. Giovanni Cossar lo acquistò da Luigi Stua di Cormons nel 1913. Durante il primo conflitto mondiale, con Gorizia in prima linea e sanguinosamente contesa, gli austriaci pensarono di smontarlo e metterlo in salvo a Vienna. Tuttavia la città fu conquistata dagli italiani il 9 agosto 1916 e il prezioso macchinario prese la strada per Firenze, da cui tornò a Gorizia alla fine della guerra.
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    Come ogni prima domenica del mese anche domenica 1° luglio l'ingresso ai Musei Provinciali di Gorizia sarà gratuito.

    BORGO CASTELLO 13, orario 9.00-19.00. Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione archeologica e mostra “Gli alberi di San Martino del Carso” (che sarà aperta fino al 16 settembre, con orario 9.00-19.00, chiuso lunedì).

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN, Piazza De Amicis 2, orario 10.00-18.00; Pinacoteca e mostra “Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949 - 2018”. Alle 16.00 ci sarà la visita guidata gratuita alla mostra; la mostra è stata prorogata al 19 agosto (orario 10.00-18.00, chiuso lunedì; sabato e domenica ore 16.00 visita guidata compresa nel biglietto).
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  • #1 "Un palazzo e i suoi musei" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso racconti e approfondimenti che permetteranno di scoprire dettagli sulla sua storia e tante opere custodite al suo interno.
    I contributi saranno a cura di Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, che nel primo di una serie di appuntamenti video ci parlerà di "Un palazzo e i suoi musei".


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #2 "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
    I contributi saranno a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, che in questo appuntamento video ci racconterà "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare". Quello che i primi giorni di giugno del 1915 condusse circa 500 abitanti del goriziano fino alla città allora ungherese di Szilágysomlyó, oggi Șimleu Silvaniei in Romania.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #1 "Una passeggiata goriziana Belle Époque" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
    Nel primo di una serie di appuntamenti video, i testi e le immagini a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, ci accompagneranno in "Una passeggiata goriziana Belle Époque".


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • Riapre la Biblioteca

    Dopo due mesi di chiusura forzata per l’emergenza Covid19, lunedì 11 maggio riaprirà la nostra Biblioteca di via Diaz a Gorizia (ingresso da via Alvarez, 8), gestita dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

    Una riapertura in tutta sicurezza, che seguirà le linee guida nazionali per la sanificazione e disinfezione degli ambienti di archivi e biblioteche.

    Innanzitutto, funzionerà soltanto il servizio di prestito dei volumi, che potrà avvenire esclusivamente su appuntamento, chiamando allo 0481.546090 oppure scrivendo a: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

    Potrà accedere ai locali un solo utente alla volta, che dovrà essere munito di mascherina e che sarà invitato a igienizzarsi le mani mediante un apposito dispenser collocato all’ingresso. Poi dovrà attendere la consegna del volume richiesto, restando dove indicato dalle bibliotecarie. Stessa procedura per la restituzione del volume.

    Le bibliotecarie saranno munite di mascherina e guanti. I libri "rientrati" resteranno in isolamento per almeno 10 giorni, chiusi in appositi contenitori e scaffalature.

    A ogni utente verrà fatta compilare e sottoscrivere una autodichiarazione su eventuali sintomi, contatti o contagi relativi al Covid19.
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  • #2 "Il Palazzo, il committente, l'architetto" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte.
    In questo secondo appuntamento dal titolo "Il Palazzo, il committente, l'architetto", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, approfondirà le vicende costruttive di Palazzo Attems Petzenstein, legate alle ambizioni del suo committente, il conte Sigismondo, particolarmente attento alla promozione della propria famiglia.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • Ex Universa Philosophia

    La mostra ripropone, a distanza di 25 anni, l’esposizione di analogo titolo organizzata dai Musei Provinciali, curata da Maddalena Malni Pascoletti e dedicata alle Thesenblätter. Si tratta di un particolare tipo di incisioni, anche di formato monumentale, comprendenti una parte figurata dedicata a temi storico-genealogici, religiosi o più raramente scientifici. Negli spazi lasciati in bianco dalla figura viene riportata una parte scritta dedicata alla tesi discussa da un candidato presso un liceo o un'università nel corso del XVII e XVIII secolo. La collezione dei Musei Provinciali consta di venti Thesenblätter (termine tedesco di cui non esiste un perfetto corrispondente italiano), una discussa presso l'Università di Graz mentre le altre diciannove sono state pubblicate in occasione di dispute filosofiche presso il collegio gesuitico di Gorizia fra il 1695 e il 1756. A tali incisioni, già note ed esposte, è stata affiancata in questa occasione un’inedita tesi con San Gennaro del 1773. Così come l'80% delle incisioni finora note e pubblicate provenienti da altre scuole e università, anche i fogli di tesi goriziani sono stati stampati ad Augusta e fra i temi prevalenti spiccano l'Assunzione, l'Immacolata Concezione, episodi del Vecchio Testamento, scene della Passione di Cristo ed episodi tratti dagli Atti degli Apostoli.
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  • Riaprono i musei Erpac FVG

    Dopo Villa Manin sabato 23 maggio, continua la riapertura al pubblico dei musei e delle altre sedi gestite da Erpac FVG.

    Martedì 26 maggio è la volta del Museo della Grande Guerra (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta), del Museo della Moda e delle Arti Applicate (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta) e della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) a Gorizia, del Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13; sabato e domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) e del Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo (dal lunedì al venerdì solo su prenotazione, telefonando in Comune allo +39 0427 77014; sabato e domenica dalle 15 alle 17; ammessi 30 visitatori per volta).

    Mercoledì 27 maggio toccherà alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo (dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; chiusa lunedì e martedì; ammessi 18 visitatori per volta).

    Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.

    Nello specifico:
    - non è consentito l’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS o a chi accusi febbre o altri sintomi influenzali (potrà venir richiesta la misurazione della temperatura corporea);
    - evitare assembramenti mantenendo la distanza minima di un metro;
    - indossare la mascherina a protezione delle vie aeree;
    - sanificare le mani con gli appositi dispenser a disposizione all’ingresso;
    - evitare il contatto ravvicinato con persone, a meno che non siano conviventi;
    - evitare abbracci e strette di mano;
    - coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
    - in tutti i gruppi con una guida sono consentiti massimo 6 visitatori per volta;
    - all’interno è consentita contemporaneamente la presenza massima di 25 visitatori.


    Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi ai seguenti recapiti:

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Tel: +39 0434 833275
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Tel: + 39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • La riapertura della mostra "Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate"

    La mostra "Vent'anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate", sospesa per circa tre mesi a causa dell'emergenza sanitaria, riapre al pubblico dal 26 maggio e sarà visitabile fino al 2 agosto 2020 con specifiche misure di sicurezza.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
    Chiuso il lunedì

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è parzialmente accessibile ai disabili.
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  • Musei e mostra ad ingresso gratuito

    Domenica 7 giugno 2020, prima domenica del mese, le sedi museali e la mostra in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:


    BORGO CASTELLO

    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00 (sono ammessi 25 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: +39 0434 833275
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: + 39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (sono ammessi 18 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • #3 "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    Nel terzo appuntamento "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta del principale dipinto settecentesco della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, per dimensioni, qualità artistica e importanza storica, commissionato nel 1756 dal conte Sigismondo d'Attems al pittore veronese Giambettino Cignaroli.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #4 "Fortuna di un dipinto. L'autoritratto con il fratello di Giuseppe Tominz" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    Un nuovo appuntamento virtuale con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia e con il suo conservatore, Alessandro Quinzi. "L'autoritratto con il fratello" di Giuseppe Tominz del 1818 è l'opera della Pinacoteca che gode di maggior fortuna, la più nota al pubblico, che vanta il maggior numero di citazioni in testi di carattere storico-artistico e la più spesso richiesta in prestito per mostre temporanee di assoluto livello.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #5 "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia apre virtualmente le sue porte per la scoperta di uno dei suoi protagonisti, "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero". Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, ci racconterà di questo artista a tutto tondo che aderì al gruppo della Secessione viennese capeggiato da Gustav Klimt.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #6 "Ragazza con cesto e rondini di Vittorio Bolaffio. Memoria di una comunità" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    In questo appuntamento il conservatore della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta di Vittorio Bolaffio, della sua produzione artistica e del suo dipinto dei primi anni Venti del Novecento, "Ragazza con cesto e rondini".


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #7 "Alle origini della Pinacoteca. Sofronio Pocarini (1898-1934) - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    Proseguono gli appuntamenti virtuali con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia. In questo episodio, il suo conservatore, Alessandro Quinzi, tornerà alle origini della Pinacoteca con l'artista Sofronio Pocarini, figura poliedrica di pittore, poeta e giornalista, nonchè animatore della scena artistica goriziana del primo dopoguerra.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • "Tra sacro e profano. Le vicende del Palazzo degli Stati Provinciali" - I parte

    In questa prima di due puntate, Alessandra Martina, conservatore della Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia, ripercorre le vicende degli Stati Provinciali goriziani - istituto di rappresentanza cetuale della Contea - e del suo Palazzo.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • OxE FVG

    Il Magazzino delle Idee di Trieste riapre venerdì 26 giugno con una mostra diversa dalle altre. Non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

    Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra, realizzata a tempo di record al Magazzino delle idee di Trieste, intitolata OxE fvg, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac. Dipinti e sculture firmati da artisti della regione e disposti lungo un arco cronologico che dal secondo dopoguerra arriva sino ai primi decenni del nuovo millennio. Leggiamo, nel testo introduttivo della mostra, che l’esposizione procede principalmente per relazioni formali, anche se non mancano riferimenti alla storia del secolo breve. Sorge allora naturale l’auspicio che un tale confronto possa, in un futuro prossimo, allargarsi abbracciando anche le altre collezioni d’arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia.

    Più di cinquanta opere degli ultimi decenni scelte dalle collezioni dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPAC) danno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nell’opera di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nella regione e oltre. L’astrattismo gestuale di Afro dialoga con i dipinti di Celiberti e di Mario Di Iorio, le geometrie di Getulio Alviani fanno riscontro a quelle di Ciussi e Saffaro, un rosone di sassi di Nane Zavagno si contrappone al diroccare di pietre da una montagna di Music.

    Il tempo sospeso delle fotografie di Sergio Scabar, valorizzate dal buio di una nicchia, si confronta con l’alterità primordiale ed espressiva di un bucranio in marmo grigio di Stefano Comelli, mentre al carattere più intimo delle composizioni di Dora Bassi e Gianna Marini si contrappone l’esuberanza, già nelle dimensioni monumentali, dell’opera di Miela Reina.

    Ma al percorso di relazioni formali qui delineato se ne può sostituire uno che procede per riferimenti alla storia congiungendo il Diario di prigionia di Celiberti all’Omaggio ai martiri della Risiera di Spacal o ancora uno di rivisitazione dell’iconografia religiosa che porta dal Cristo Rosso di Pino Mocchiut alla Sacra famiglia e all’Annunciazione Giorgio Valvassori.

    Sono questi solo alcuni fra i tanti spunti di lettura offerti da una mostra che vogliamo sia un’opportunità di riscoperta di uno spazio espositivo cittadino, delle collezioni regionali e della vitalità culturale del Friuli Venezia Giulia.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì

    Igresso libero

    Informazioni:
    Tel.: +39 040 377 4783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • Inaugurazione mostra "OxE FVG"

    Venerdì 26 giugno alle ore 10.00 sarà inaugurata al Magazzino delle Idee di Trieste la mostra OxE FVG.
    Una mostra diversa dalle altre, non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

    Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra visitabile fino al 16 agosto 2020, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac.

    A comporre il percorso espositivo sono più di cinquanta opere degli ultimi decenni, scelte dalle collezioni gestite dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia: daranno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nella produzione di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nel Friuli Venezia Giulia e oltre.

    La mostra è organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì

    Igresso libero

    Informazioni:
    Tel.: +39 040 377 4783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • Chiuse al pubblico le sedi espositive di Gorizia

    In occasione della giornata di lutto cittadino proclamata a Gorizia per la morte del povero Stefano Borghes, domani - 30 luglio - l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia terrà chiuse al pubblico le sue sedi museali ed espositive goriziane, vale a dire il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein.
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  • GO-MUSEI. Il biglietto unico dei Musei di Gorizia

    Attivo "GO-MUSEI", il biglietto unico che consentirà di visitare tutti i Musei di Gorizia.
    Si tratta di un’intesa raggiunta tra l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac FVG, il Comune di Gorizia e la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.

    Con un unico biglietto sarà possibile visitare a prezzo ridotto il Castello, il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e Palazzo Coronini Cronberg. A cui si aggiungono il Museo di Santa Chiara, la Sinagoga e il Parco di Palazzo Coronini Cronberg, a ingresso gratuito, ma inseriti nel percorso per offrire un tour completo nei luoghi più significativi di Gorizia. Un’opportunità per incentivare il turismo, ma soprattutto le bellezze artistiche di una città consapevole di possedere dei veri e propri scrigni ricchi di arte e storia.


    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: € 12,00
    Biglietto ridotto: € 6,00

    Informazioni:
    Tel.: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

    Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata di sabato 15 agosto.
    Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, moda, storia e tradizione.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 533926
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e giardino
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “OxE FVG”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821210
    @: farodellavittoria@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Visita guidata gratuita alle ore 16.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 0427 77014
    @: info@museodellemigrazione.it


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostre “Ritorno al colore” e “Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
    Sala Esposizioni, Barchessa di Levante
    Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it


    Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
    Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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  • Ingresso gratuito nelle sedi ERPAC per le Giornate Europee del Patrimonio

    Numerose iniziative culturali sono previste anche quest'anno dagli Istituti statali del MiBACT - Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo del Friuli Venezia Giulia in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio di sabato 26 e domenica 27 settembre 2020.
    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo l'ingresso gratuito alle sue sue sedi e alle mostre in corso.

    Aderiscono all'iniziativa:

    BORGO CASTELLO*

    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 533926
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN*
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e giardino
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    * Per le sedi goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e Palazzo Attems Petzenstein è previsto l'ingresso gratuito a partire da giovedì 24 settembre in occasione dell'iniziativa “Contea. Profumi di cultura europea”.


    Nelle due giornate sarà inoltre possibile visitare le sedi e le mostre ERPAC per cui è già previsto l'ingresso gratuito:

    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “XTREME \ Vivere negli ambienti estremi”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821210
    @: farodellavittoria@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 16.00 visite guidate gratuite
    Per informazioni:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0427 77014
    @: info@museodellemigrazione.it


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
    Sala Esposizioni, Barchessa di Levante

    Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
    Sabato 26 settembre alle ore 10.30 e 11.30 visite guidate gratuite su prenotazione

    Parco monumentale della Villa
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Domenica 27 settembre alle ore 11.00 visita guidata gratuita su prenotazione

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 0432 821256
    @: bookshop@villamanin.it


    Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
    Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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  • Chiusura Pinacoteca Palazzo Attems Petzenstein fino al 9 ottobre 2020

    Da martedì 29 settembre a venerdì 9 ottobre 2020 la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein rimarrà chiusa al pubblico per l'allestimento della nuova mostra "Vienna 1900. Grafica e design".


    Per informazioni:
    Tel:+39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Proroga mostra “Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949 - 2018”

    La mostra “Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949-2018” ospitata presso la Pinacoteca di Gorizia sarà prorogata fino al 19 agosto 2018.

    Ulteriori informazioni sulla mostra nella pagina dedicata.
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  • Vienna 1900. Grafica e design

    Da domenica 18 aprile 2021 la mostra potrà essere visitata gratuitamente e a qualsiasi ora del giorno, grazie a un tour virtuale accessibile al seguente link: www.fluido360.com/virtualtour/attems/

    Nuovo appuntamento con le grandi mostre di Erpac FVG – l’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia. Un’esposizione che può essere considerata il terzo capitolo di un percorso dedicato alle arti viennesi a cavallo tra il XIX e il XX secolo, cominciato nel 2005 con Belle Époque Imperiale. L'arte e il design e proseguito nel 2008 con Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero.

    In questa nuova mostra, tuttavia, i curatori Roberto Festi, Chiara Galbusera e Raffaella Sgubin hanno scelto di non trattare nello specifico la pittura, quanto il mondo affascinante della grafica e del design, forme d'arte che furono campo fecondo di sperimentazione per molti artisti della cosiddetta “Secessione viennese” e in particolare per Josef Maria Auchentaller, nato sì a Vienna (1865), ma che trascorse buona parte della vita nella “nostra” Grado, dove morì nel 1949. Un artista a cui Vienna 1900. Grafica e design assegna il compito di aprire il percorso espositivo con le sue Die tönenden Glocken (Campane a festa, 1903), opera che poi andrà ad aggiungersi in forma permanente alle altre già presenti nella “Sala Auchentaller” della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein.

    Un'opera insolita rispetto al tema trattato e agli obiettivi dei curatori. Tuttavia, la grande tela ha un significato particolare per i Musei Provinciali di Gorizia, che già nel 2005 esposero alcuni dipinti inediti dell’artista nella già citata mostra Belle Epoque Imperiale. L’arte, il design. Un interesse che venne ribadito nella grande esposizione antologica del 2008, che contribuì alla felice riscoperta di questo straordinario protagonista della Secessione viennese.

    Il percorso di Vienna 1900. Grafica e design si snoda nell’ala sinistra del Palazzo al piano terreno, dove - dopo le Campane a festa di Auchentaller - prosegue con una serie di opere grafiche originali (e i relativi fascicoli di stampa) realizzate per Ver Sacrum, organo ufficiale della Secessione viennese fondato nel gennaio 1898 da Gustav Klimt e Max Kurzweil. Edita per sei anni, inizialmente a cadenza mensile e in seguito quindicinale, Ver Sacrum vide la partecipazione di quasi tutti gli artisti del gruppo guidato da Klimt, i quali vi pubblicarono disegni – cornici, capilettera, illustrazioni, xilografie, fregi – che affiancavano, in un armonico insieme, articoli di critica d’arte, poesie, brani letterari. L'eccellente qualità grafica e concettuale della rivista la colloca tra le opere a stampa di assoluta innovazione tra Ottocento e Novecento. Gli originali qui esposti evidenziano la raffinata esecuzione di queste opere grafiche appositamente realizzate per il periodico secondo i principi della Flächenkunst, l'arte “piatta” o della superficie. Circa l'illustrazione libraria va segnalata, oltre ai "piccoli" capolavori di Ferdinand Andri e Carl Otto Czeschka per la collana "Gerlach's Jugendbücherei", la perizia della coppia Heinrich Lefler e Joseph Urban, che nel libro per l'infanzia raggiungono un livello estetico estremamente elevato. Un rimando ai meriti della Kunstgewerbeschule – la Scuola di Arti Applicate che fu il fulcro della formazione per generazioni di artisti – è testimoniato dal volume Weihnacht (1922), che riporta all'innovativa didattica della Scuola viennese. Curato da Franz Cizek, il libro è interamente illustrato (14 tavole di straordinaria fattura) da nove ragazzine, che in seguito non intrapresero percorsi artistici.

    Ma nel percorso espositivo c’è ancora spazio per Josef Maria Auchentaller, con le sue suggestioni naturalistiche che emergono nelle prime illustrazioni per Ver Sacrum, accurati studi preparatori quasi "da erbario", oltre a una mirabile serie di bijoux realizzati per la ditta Georg Adam Scheid e le raffinate Dosen e portagioie decorati da figure femminili.

    La mostra prosegue poi con dodici manifesti realizzati per pubblicizzare le ventitré mostre della Secessione organizzate tra il 1898 e il 1905. Si tratta di una campionatura emblematica e rappresentativa delle idee e del gusto viennese, un documento insostituibile per comprendere la struttura artistica del movimento. Gli esempi esposti – Ferdinand Andri, Josef Maria Auchentaller, Adolf Böhm, Gustav Klimt, Koloman Moser, Alfred Roller e Leopold Stolba – mostrano una grafica fortemente innovativa, con chiari riferimenti all'arte giapponese, di cui la scuola viennese esplorò modalità e tecniche espressive. Inoltre, sono esposte due xilografie di Katsushika Hokusai (1760-1849), da cui si possono cogliere i princìpi di essenzialità e astrazione che si imposero come linea guida della grafica viennese.

    L’esposizione passa poi all’arte tessile della Wiener Moderne, connessa all'arredamento ma anche alla moda. Fu uno dei settori più produttivi e vide in prima linea la ditta J. Backhausen & Söhne di Vienna, dal cui archivio provengono le numerose opere presentate in questa sezione della mostra. Al pari di altre aziende tessili austriache, Backhausen coinvolse tra l’800 e il ‘900 i maggiori designer viennesi, quasi tutti legati al movimento secessionista e in seguito alla Wiener Werkstätte. Le opere di Josef Maria Auchentaller (del quale è conservata quasi tutta la produzione) ma anche di Else Unger, Josef Hoffmann, Koloman Moser, Ludwig Heinrich Jungnickel e Otto Prutscher mostrano un rinnovo estetico di grande valore formale. Nelle trame floreali o in quelle geometriche della selezione qui offerta, si esprimono quasi tutti i principi delle nuove istanze viennesi. Stoffe, tappeti, tessuti per arredi o rivestimenti diventano un tassello decisivo per raggiungere l'obiettivo del Gesamtkunstwerk, l'opera d'arte totale. Non è un caso che questi "bozzetti esecutivi" dialoghino con la vasta produzione di gioielli che vide attivi in questo settore aziende come Oskar Dietrich, Georg Adam Scheid e naturalmente la Wiener Werkstätte, che nel variegato entourage dove lavoravano fianco a fianco artisti e artigiani, riuniva le migliori professionalità di un fervido mondo culturale e artistico.

    La mostra ritorna poi a Josef Maria Auchentaller, questa volta nella veste di designer ufficiale della Georg Adam Scheid, manifattura viennese che vantava mercati internazionali e la cui produzione, principalmente basata sulla lavorazione di argento e smalti, spaziava da pezzi unici a gioielli e bijoux, sino a svariati oggetti d'uso, come fibbie per cintura, portasigarette, tagliacarte, montature per vasi. La modernità del movimento secessionista viennese non sfuggirono alla Scheid, che trovò in Auchentaller l'interprete congeniale per una "nicchia" di produzione che ebbe un'eccellente risonanza d'immagine, oltre che un riscontro di mercato. Recente oggetto di studio, questa produzione – della quale rimane un cospicuo numero di disegni di progetto – è significativa per comprendere ciò che il gusto del pubblico richiedeva in quel momento.

    Quasi a suggellare il concetto di “opera d'arte totale”, un disegno di Gustav Klimt, in prestito dal Leopold Museum di Vienna, chiude l'esposizione. Si tratta di uno studio per la ballerina del fregio Attesa (1907-1908) per il Palazzo Stoclet di Bruxelles, dove l'artista lavorò in sodalizio con Josef Hoffmann e con molti degli artisti della Wiener Werkstätte. Un’irripetibile esperienza che rappresenta la summa dei princìpi che ispirarono le arti viennesi al torno del secolo.

    A corredo della mostra, è presente un catalogo a cura di Roberto Festi, Chiara Galbusera e Raffaella Sgubin, edito da Grafiche Antiga.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00
    Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (solo su prenotazione)
    ‼ Il sabato e nei giorni festivi il sevizio è assicurato a condizioni che l'ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.


    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra e alla pinacoteca):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€.


    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    Accessibilità:

    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • ApritiModa / Ingresso e visite guidate gratuite al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia

    Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 in occasione della manifestazione nazionale ApritiModa sarà possibile visitare con ingresso gratuito il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.
    Dal 2017, "ApritiModa" per un week end all’anno porta il pubblico alla scoperta dei luoghi più nascosti e segreti del mondo della moda, là dove si nascondono la creatività, il genio e il nostro saper fare, la massima espressione del Made in Italy.

    Quest’anno anche il Museo della Moda di Gorizia partecipa al progetto inserendo nel percorso le Case Dornberg, Tasso e Formentini a Borgo Castello, al cui interno si trovano incredibili collezioni di abiti, gioielli, guanti e borsette dal ‘700 al ‘900. Una sezione del Museo è dedicata alle attività artigianali della tradizione, dalla bottega del calzolaio al cappellaio fino alla tradizione del merletto a fuselli, prezioso ornamento goriziano del seicento. Righe, quadri e fiori il fil rouge tematico dell’esposizione.

    Durante le due giornate si potrà inoltre prendere parte a visite guidate gratuite a numero chiuso e su prenotazione. Per partecipare è necessario prenotare la visita al Museo, utilizzando il form presente al seguente link https://apritimoda.it/.../museo-della-moda-e-delle-arti.../.
    Una volta effettuata la prenotazione e avvenuta la registrazione, l’utente può modificare i propri dati e le prenotazioni sino a 48 ore prima dell’evento. L’iniziativa è totalmente gratuita pertanto è gradita l’immediata comunicazione di modifica e/o disdetta della partecipazione.
    Durante la visita sarà necessario rispettare le misure di sicurezza anti covid-19.
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  • Buon compleanno a Roberto Capucci!

    Anche l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia si unisce agli auguri per i 90 anni dello stilista scultore della seta.

    E’ un legame di vecchia data, quello tra ERPAC FVG e Roberto Capucci. Un rapporto consolidato nel tempo attraverso diverse collaborazioni, tra cui le molte mostre sulle sue collezioni organizzate nel nostro Museo della Moda e delle Arti Applicate e l’accordo del 2017, grazie al quale la sede operativa della Fondazione Capucci è stata spostata nel complesso di Villa Manin di Passariano, dove sono conservati i numerosi abiti scultura e le decine di migliaia di disegni, bozzetti di alta moda e materiale fotografico.

    In questa giornata omaggiamo il Maestro con le immagini delle mostre a lui dedicate.
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    L’Erpac FVG informa che la Biblioteca provinciale di via Diaz a Gorizia rimarrà chiusa dal 4 al 10 gennaio e che gli eventuali prestiti dei libri in scadenza verranno prorogati.

    E' comunque possibile riconsegnare i libri avuti in prestito, recandosi alla portineria dell'Erpac al 1° piano dello stesso palazzo della Biblioteca (entrata di fronte alla Biblioteca).

    Per ulteriori informazioni gli utenti potranno contattare il personale via e-mail all'indirizzo: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

    La Biblioteca riaprirà la prossima settimana con il seguente orario:

    lunedì 11 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì 12 gennaio dalle 9.00 alle 13.00
    mercoledì 13 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

    Da lunedì 18 gennaio apertura regolare.
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  • Pronti, via! I musei e le mostre di Erpac riaprono al pubblico

    Pronti, via! I musei e le mostre di Erpac riaprono finalmente al pubblico. Solo nei giorni feriali e con i protocolli anti-Covid garantiti. Una ripartenza che arriva dopo una sospensione di ben tre mesi e che è legata al passaggio della nostra regione da arancione a gialla.

    Si comincerà martedì 2 febbraio con la riapertura di “Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters”, mostra organizzata da Erpac al Magazzino delle Idee di Trieste, inaugurata lo scorso 31 ottobre e sospesa dopo una sola settimana per l’emergenza sanitaria. Prorogata fino al 2 maggio, l’esposizione vede il noto attore John Malkovich immortalato dall’obiettivo del fotografo americano Sandro Miller, in sessantuno ritratti a colori e in bianco e nero, ispirati dai grandi maestri della fotografia. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

    Sempre martedì 2 febbraio, a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia riaprirà anche “Vienna 1900. Grafica e design”, mostra prorogata fino al 28 aprile, in cui si ripercorrono le forme d'arte che caratterizzarono molti artisti della “Secessione viennese”, in particolare Josef Maria Auchentaller, nato a Vienna ma che trascorse buona parte della vita a Grado, dove morì nel 1949. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

    E mercoledì 3 febbraio ripartirà anche “Plurima. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, fino al 14 marzo alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. Un’esposizione che Erpac ha voluto dedicare all’attività della galleria d’arte “Plurima”, attiva fra il 1973 e il 2012 a Udine e Milano. Aperta dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

    Riaprono i battenti anche le altre sedi gestite da Erpac, come il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia (aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19), il Museo della Vita Contadina di San Vito al Tagliamento (aperto dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13) e il Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo (aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16; il venerdì dalle 9 alle 12).
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  • Riparte il biglietto unico per visitare i musei di Gorizia

    Riaprono tutti i luoghi della cultura e riparte anche GoMusei, il biglietto unico che consente di visitare a un prezzo ridotto i musei di Gorizia.

    Grazie a una convenzione fra Erpac FVG, Comune di Gorizia e Fondazione Coronini, chi acquisterà il biglietto unico (12 euro per l’intero e 6 euro per il ridotto) potrà visitare il Castello, i Musei di Borgo Castello, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e Palazzo Coronini Cronberg. Con un valore aggiunto, visto che in questo periodo a Palazzo Attems Petzenstein è in corso la mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, mentre nelle sale del Castello si può ammirare la mostra su Massimiliano I “Il fascino del potere”, curata da Marina Bressan e Roberta Calvo. A Palazzo Coronini, invece, ci sarà la possibilità di usufruire di visite guidate.

    Tutte le visite avverranno nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid19.

    Orari di apertura:

    Castello di Gorizia
    dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il lunedì e venerdì anche dalle 15 alle 17
    ingresso di 6 visitatori alla volta, con eventuale visita guidata di circa 30 minuti
    per evitare assembramenti, è gradita la prenotazione al numero +39 0481 535146

    Palazzo Attems Petzenstein (con mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, fino al 28 aprile)
    dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18

    Musei di Borgo Castello
    dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19

    Palazzo Coronini
    dal mercoledì al venerdì dalle 9 alle 14
    con cinque visite guidate ogni ora (gradita la prenotazione: +39 0481 533485; info@coronini.it)
    è possibile anche il pomeriggio, ma soltanto su richiesta


    Per ulteriori informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Aperture straordinarie Musei Borgo Castello e Palazzo Attems

    A partire dall’8 febbraio i Musei di Borgo Castello e Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, apriranno al pubblico anche il lunedì, giornata solitamente di chiusura settimanale.
    Lo ha deciso l’Erpac FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che gestisce le due strutture, al fine di ovviare alle chiusure nei fine settimana imposte dalla normativa anti-Covid.

    Si ricorda che a Palazzo Attems Petzenstein è in corso (fino al 28 aprile) “Vienna 1900. Grafica e design”, mostra che ripercorre le forme d'arte di molti artisti della cosiddetta “Secessione viennese” e, in particolare, Josef Maria Auchentaller, nato a Vienna ma che trascorse buona parte della vita a Grado, dove morì nel 1949. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

    A Borgo Castello, invece, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sono aperti il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti Applicate.
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  • Ripresa servizio di consultazione Biblioteca provinciale e Archivio Storico

    Riprende da lunedì 22 febbraio il servizio di consultazione della Biblioteca Provinciale e dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia, entrambi gestiti da Erpac FVG.
    Ma con alcune limitazioni legate all’emergenza Covid.

    Per quanto riguarda la Biblioteca Provinciale di via Diaz (ingresso da via Alvarez 8), i servizi di consultazione, prestito e restituzione avvengono solo su appuntamento, che può essere fissato telefonando allo +39 0481 546090 oppure tramite email (biblioteca.erpac@regione.fvg.it), specificando il testo richiesto in consultazione o in prestito. La presenza nella sala di consultazione è limitata a un massimo di due persone, che sono comunque invitate a limitare la permanenza al tempo necessario per svolgere le proprie ricerche. I volumi dati in consultazione o rientrati dal prestito saranno posti in quarantena per una settimana.
    La Biblioteca è aperta lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

    Anche il servizio di consultazione dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia è aperto solo su appuntamento, mentre la presenza è limitata a un solo utente alla volta. La richiesta di appuntamento può essere effettuata per telefono allo +39 0481 546089 o tramite email (archivio.erpac@regione.fvg.it), specificando l’oggetto della ricerca e il riferimento archivistico dei documenti da consultare. È possibile richiedere fino a tre “unità di conservazione” al giorno e consultare un solo pezzo alla volta.
    La consultazione è possibile nei seguenti giorni e orari: lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30.

    Chi accede alla Biblioteca e all’Archivio deve prima disinfettare le mani con il sanificante messo a disposizione, poi compilare il modulo per la registrazione della presenza. Ha inoltre l’obbligo di indossare la mascherina per tutto il tempo di permanenza.
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  • Vienna a Gorizia

    Chi non vorrebbe, in queste giornate che cominciano a farsi belle, fare una gita a Vienna e visitare alcune delle mostre che si tengono nei più prestigiosi musei?
    Per il momento ci tocca aspettare, ma intanto già visitando a Gorizia a Palazzo Attems Petzenstein la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” possiamo vedere le opere di autori a cui alcune prestigiose istituzioni austriache stanno dedicando o dedicheranno importanti esposizioni.

    Ad Auchentaller, ad esempio, forse l’artista più rappresentato nella mostra goriziana, il Leopold Museum sta attualmente dedicando ampio spazio nell’esposizione “Inspiration Beethoven. Eine Simphonie in Bildern aus Wien 1900” (“Ispirazione Beethoven. Una sinfonia per immagini da Vienna 1900”), in cui non solo è esposto per la prima volta il ciclo di dipinti per la Sala della musica che l’artista ideò per la villa del suocero Georg Adam Scheid ispirandosi alla VI sinfonia di Beethoven, ma è anche ricordato l’affresco perduto che Auchentaller aveva dipinto nel Palazzo della Secessione dal lato opposto a quello, oggi famosissimo, di Klimt per la mostra dedicata al compositore nel 1902. In mostra sono visibili anche alcune opere dell’artista presenti a Gorizia, come il manifesto per la ditta Scheid e il manifesto di Roller per la XIV esposizione del 1902.

    A Elena Luksch-Makovsky, pittrice e grafica di vaglia, come si vede nel nostro post del 27 novembre scorso, il museo del Belvedere di Vienna ha dedicato una mostra importante intitolata “Im Blick: Elena Luksch-Makovsky. Silver Age und Secession” (“In evidenza: Elena Luksch- Makovsky. Silver Age e Secessione”) durata, pur con le chiusure, dal 24 settembre 2020 al 10 gennaio 2021.

    A Elfriede Berbalk, la prima donna maestro argentiere in Austria, il Wiener Gold- und Silberschmiede Museum di Vienna dedica la mostra “100 Jahre Goldschmiedin Elfriede Berbalk” (“100 anni dell’orafa Elfriede Berbalk”) dal 22 settembre ’20 al 31 marzo 2021.

    Dal 21 aprile al 3 ottobre 2021 il MAK – Museum für angewandte Kunst di Vienna dedicherà una grande mostra alle donne della Wiener Werkstätte, che sono più di 180, intitolata “Die Frauen der Wiener Werkstätte” (“Le donne della Wiener Werkstätte”). Tra le artiste in comune all’esposizione goriziana: Elfriede Berbalk, rappresentata a Gorizia da una spilla d’argento con motivo floreale, Mathilde Flögl, la designer delle decorazioni delle borse di Hoffmann della Fondazione Coronini Cronberg (post 13/01/21), ma ancora Elena Luksch-Makovsky, e infine la designer di tessuti Else Unger, autrice del progetto per tessuto a ninfee (post del 29 /11/21).

    Infine, si segnala che a Ludwig Heinrich Jungnickel, presente in mostra a Gorizia con un progetto per tappeto, sarà a breve dedicata una grande esposizione da una importante galleria privata del centro di Vienna.
    Quindi invitiamo tutti coloro che non sono riusciti o non riusciranno a visitare le mostre suindicate di venire a trovare nelle sale dedicate alla mostra “Vienna 1900. Grafica e design” un pezzetto di Vienna del passato e del presente.
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  • Chiusura delle sedi espositive di Erpac FVG

    Nel rispetto dei provvedimenti normativi per il contenimento dell'emergenza Covid-19, i musei e le sedi espositive di Erpac FVG sono temporaneamente chiusi al pubblico.

    Nello specifico:
    - il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” a Gorizia;
    - la Galleria d’Arte Contemporanea “L. Spazzapan” e la mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012” a Gradisca d'Isonzo;
    - Villa Manin e il suo parco e la mostra “Il paesaggio dei Magredi” a Passariano di Codroipo;
    - il Magazzino delle Idee con la mostra “Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters” a Trieste;
    - il Museo della Vita Contadina a San Vito al Tagliamento;
    - il Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo.

    Resteranno accessibili, solo su prenotazione, la Biblioteca Provinciale di Gorizia (+39 0481 546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it) e l’Archivio Storico Provinciale di Gorizia (+39 0481 546089; archivio.erpac@regione.fvg.it).
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  • 160 anni dei Musei Provinciali di Gorizia. 17 aprile 1861 - 17 aprile 2021

    Oggi i nostri Musei Provinciali di Gorizia compiono 160 anni.

    Nella sessione del 17 aprile 1861 della Dieta provinciale delle Contee principesche di Gorizia e Gradisca, fu immediatamente accolta, messa ai voti e approvata una proposta del professor Ferdinando Gatti, che chiedeva di istituire un museo storico e geografico provinciale.
    Abbiamo provato a ricostruire quel giorno attraverso un video realizzato da Carlo Sclauzero, con immagini fornite dalla nostra Fototeca e dal nostro Archivio Storico Provinciale e altre concesse dal Comune di Gorizia. La voce è di Enrico Cavallero, per Artisti Associati.
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  • Giornata Internazionale dei Musei

    Giornata Internazionale dei Musei - Ingresso Gratuito

    Oggi martedì 18 maggio si celebra la Giornata Internazionale dei Musei 2021. Per l’occasione, l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone l'ingresso gratuito nella sede del Museo della Grande Guerra e del Museo della Moda e delle Arti applicate di Borgo Castello a Gorizia.
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  • Giro d'Italia

    Domenica 23 maggio il Giro d’Italia arriverà a Gorizia. La tappa cittadina, che mancava da 20 anni, si svilupperà attraverso le vie del centro e della periferia.

    Per festeggiare l’evento, Erpac FVG propone l'ingresso gratuito nelle sue sedi del Museo della Grande Guerra, del Museo della Moda e delle Arti applicate di Borgo Castello a Gorizia e alla Galleria Regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.
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  • Ripartono le visite guidate

    Ripartono le visite guidate alla Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia.
    Le visite sono comprese nel biglietto d'ingresso e si svolgeranno ogni domenica alle 17.

    La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 348 1304726
    Le visite si svolgeranno per un massimo di 6 persone.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.
    Chiuso il lunedì

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Green Pass per l’accesso alle nostre sedi museali ed espositive

    Come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, dal 6 agosto per accedere a musei e luoghi della cultura sarà necessario esibire il Green Pass. Di conseguenza, anche i nostri Musei Provinciali e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia e la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo si adegueranno alla normativa, chiedendo ai visitatori il QR Code digitale o cartaceo apposto sulla certificazione verde, accompagnato da un documento di identità. La verifica della certificazione avverrà con l’applicazione “Verifica C19”. Sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.

    Augurandoci una comprensione e una collaborazione da parte dei visitatori, vi ricordiamo i nostri orari di apertura:

    Galleria Regionale d'Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo, con le mostre “Behind the appearances. Vera Lehndorf e Holger Trülzsch Exhibition”, “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè” e “Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea”, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

    Musei Provinciali di Gorizia (Museo della Grande Guerra e Museo della Moda e delle Arti applicate), dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 e Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

    Museo della Vita contadina a San Vito al Tagliamento, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

    Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, sabato e domenica dalle 15 alle 17.
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  • “Il giardino dell’incontro. Il piacere di aspettare, per poi incontrare”

    Tre serate di danza, musica, arte e storia. È il programma di “Il giardino dell’incontro. Il piacere di aspettare, per poi incontrare”, evento in programma al Giardino dell’incontro dei Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia, venerdì 10 (solo su invito), sabato 11 e domenica 12 settembre a partire dalle 18.30.

    Si comincerà con un’animazione danzata a cura di a.ArtistiAssociati, in cui – su un progetto originale dei coreografi Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi - sette danzatori accompagnati da un Dj simuleranno lo sbocciare delle piante, il loro nascere, il loro radicarsi sul territorio che le ospita, raccontando così la fioritura festosa e pacifica del giardino. A ingresso gratuito, per partecipare allo spettacolo sarà necessario essere provvisti di Green Pass e prenotarsi ai seguenti indirizzi:
    serata dell’11 settembre https://bit.ly/3zJnK12
    serata del 12 settembre https://bit.ly/3jCDpcZ
    Si potrà prenotare anche scrivendo a: comunicazione.erpac@regione.fvg.it

    Dalle 20.15
    verrà proiettato sulla facciata di Casa Formentini un video tratto dalla nuova installazione multimediale presente nel Museo della Grande Guerra, realizzata da Cameranebbia di Milano, un viaggio interattivo attraverso la vita e le opere di sei artisti: Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar(o).

    Alle 20.30 – 20.45 – 22 – ore 22.15
    si terranno delle visite guidate gratuite al Museo della Grande Guerra (max 6 persone; prenotazione: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it; mob: 348 1304726).


    L’iniziativa rientra nel progetto Walk of Peace, programma europeo interreg Italia/Slovenia, che mira a uno sviluppo sostenibile del patrimonio della prima guerra mondiale tra le Alpi e l'Adriatico e di cui fanno parte Posoški razvojni center, ERPAC FVG, Regione del Veneto, Ustanova "Fundacija Poti miru v Posočju", Associazione GAL Venezia Orientale, Znanstvenoraziskovalni center Slovenske akademije znanosti in umetnosti, PromoTurismoFVG, Mestna Občina Nova Gorica, Javni zavod za upravljanje dediščine in turizem Pivka, Comune di Ragogna.
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  • Visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg

    Sabato 11 e domenica 12 settembre sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg a Villa Manin - Passariano di Codroipo, Palazzo Altan - San Vito al Tagliamento e Borgo Castello - Gorizia. Di seguito le indicazioni con le specifiche modalità di partecipazione:

    VILLA MANIN
    Passariano di Codroipo
    Sabato 11 settembre ore 14.30: Visita guidata al Parco con Giancarlo Stasi di ERSA FVG (partenza dal bookshop).
    Domenica 12 settembre ore 14.30: Visita guidata alla Villa con Edi Miculan (Erpac FVG).
    Per partecipare non è necessaria la prenotazione
    Informazioni: 0432 821210; info@villamanin.it


    PARCO DI PALAZZO ALTAN

    San Vito al Tagliamento
    Sabato 11 e domenica 12 settembre ore 9.30: Visita guidata al Parco (max 15 persone) a cura della cooperativa Guarnerio.
    Per partecipare è richiesta la prenotazione
    Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    IL GIARDINO DELL’INCONTRO
    Borgo Castello, Gorizia
    Ore 18.30: Animazione danzata a cura di a.ArtistiAssociati
    Per partecipare è richiesta la prenotazione
    Informazioni: 0481 385228
    Prenotazione 11 settembre: https://bit.ly/3zJnK12
    Prenotazione 12 settembre: https://bit.ly/3jCDpcZ
    Si potrà prenotare anche scrivendo a: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
    Dalle ore 20.15: Proiezione sulla facciata dei Musei Provinciali di un viaggio interattivo attraverso la vita e le opere di sei artisti: Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar.
    Alle 20.30 – 20.45 – 22 – ore 22.15: Visite guidate gratuite al Museo della Grande Guerra (max 6 persone).
    Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it;


    * Per partecipare alle visite guidate sarà necessario possedere il Green Pass o un documento attestante l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’evento per cui si richiede la partecipazione.
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  • Gian Carlo Venuto. Chiaro attivo 1973-1979. Opere pittoriche a margine di Villa Fulcis

    Fino al 28 novembre Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia ospiterà la mostra “Gian Carlo Venuto. Chiaro attivo 1973-1979. Opere pittoriche a margine di Villa Fulcis”, a cura di Giuliana Carbi Jesurun e Francesca Agostinelli, e realizzata in collaborazione con ERPAC FVG - Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Trieste Contemporanea e Studio Tommaseo, Istituto per la diffusione e la documentazione delle arti.

    L'esposizione è composta da dodici opere, monocrome e di grande formato, che testimoniano l’esperienza dell’artista Gian Carlo Venuto nei laboratori artistici a fianco di Franco Basaglia.

    I fatti avvenivano nel 1975, tra Trieste e Safforze, nel bellunese, nella settecentesca Villa Fulcis, ma conobbero una preparazione all’interno dell’Accademia di Venezia ed ebbero delle conseguenze che condurranno Venuto a rivedere la sua stessa posizione artistica.

    L’impegno sociale guidava la formazione quando Vittorio Basaglia, cugino di Franco, nell’aula Francalanci di Storia dell’Arte raccontava Marco Cavallo e i laboratori artistici preparavano a figure professionali nuove, improntate all’impegno civile prima che all’espressione del sé.

    “Volevamo stare nelle cose”, dice Venuto riassumendo l’impegno di allora mirato ad aiutare chi faceva più fatica di altri per starci in quelle cose, che coincidevano con lo stare nella vita nei suoi molti e diversi aspetti.

    In Palazzo Attems Petzenstein le tele raccontano questo percorso iniziato nel 1973 e condotto sino al 1979, anno in cui l’artista superò la dimensione sofferta attraverso la fascinazione cromatica e felice che ancora oggi contraddistingue la sua pittura.

    Il lavoro di quegli anni fu accolto con interesse: meritò allo studente dell’Accademia la partecipazione alla X Quadriennale romana (1975, Nuova generazione), una borsa di studio e una personale alla Bevilacqua la Masa di Venezia (1975), il Premio Lubiam Virgilio d’Argento a Mantova (1977).

    A lungo le tele sono rimaste nell’archivio del pittore per riemergere (ed essere documentate in un catalogo) tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020 nella mostra allo studio Tommaseo di Trieste.

    Il titolo “Chiaro attivo” spiega la tensione verso il monocromo (chiaro), che diviene ‘attivo’ sia nel processo chimico innescato dal carbonato di calcio usato, sia nel percorso umano e sociale mosso dall’esperienza dell’artista a Villa Fulcis.

    L’anniversario dell’esperienza di Franco Basaglia a Gorizia ripropone in Palazzo Attems l’attualità, mai perduta, di questo fertile periodo creativo di Gian Carlo Venuto.

    La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e la visita dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC e previa esibizione di Green Pass. L’accesso sarà consentito a massimo 15 persone alla volta.


    La mostra, allestita nell'atrio di Palazzo Attems Petzenstein, è a INGRESSO GRATUITO

    ORARI:
    dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

    Info e prenotazioni: +39 0481 385335 – musei.erpac@regione.fvg.it
    Musei Provinciali di Gorizia / Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza E. De Amicis, 2, 34170 Gorizia GO

    Vai al video di "Chiaro attivo - opere pittoriche a margine di Villa Fulcis" di Gian Carlo Venuto.


    L’artista
    Gian Carlo Venuto (Udine, 1951) ha iniziato a dipingere, giovanissimo, sotto la guida di un pittore raffinato e di profonda competenza tecnica quale Renzo Tubaro. Negli anni Settanta ha poi avuto la fortuna di incontrare all’Accademia di Venezia un altro grande maestro, Carmelo Zotti, confrontandosi con il quale ha definito le coordinate essenziali del proprio stile.

    A Venezia, Venuto è successivamente diventato assistente di Emilio Vedova e Alberto Lolli, e quindi docente di Pittura e Decorazione. L’attività di insegnamento lo ha condotto nel 1994 all’Accademia Albertina di Torino e dal 1999 all’Accademia di Brera a Milano.

    Sia da docente sia nel suo individuale percorso di ricerca, ha sempre tenuto in considerazione gli orizzonti di una libera rilettura della storia dell’arte, dapprima – negli anni Ottanta – mantenendo il suo lavoro distante dalle correnti modalità citazioniste e anacroniste (La condanna dello sguardo, 1983/84), quindi integrando velati d’après nella struttura delle sue esplorazioni di atmosfere musicali e poetiche: dal vasto ciclo Die Zauberflöte del 1987/88 (orchestrato su suggestioni mozartiane e costruito in termini di pittura ambientale) alle incisioni dedicate alle Elegie duinesi di R.M. Rilke (2014), fino ai lavori di riappropriazione culturale mediati dalla letteratura della serie Danubius Umbratilis (2017).

    Il costante confronto con l’evolversi storico delle arti ha indotto Venuto a sperimentare in tutto l’arco della carriera una tecnica antica, complessa e oggi raramente utilizzata quale l’affresco, con la quale ha realizzato estese opere parietali (affreschi absidali nella chiesa della Marigolda a Curno, Bergamo, 2011) e installazioni di intonaci su supporto mobile, talora lavorati anche a mosaico ed encausto (Frammenti di cielo, 1998; Costellazione, 2011). Ne è sortita l’accentuata espressione di una volontà di incidere visivamente sullo spazio circostante, non a caso spesso sondato dall’artista con opere di grandi dimensioni o assorbito nella modulare proliferazione di elementi plastici e pittorici.

    Uno spazio al quale i lavori giovanili degli anni Settanta, qui esposti, vorrebbero trasmettere le vibrazioni tutt’altro che sopite dell’intensa partecipazione a un’esperienza di nuda, autentica umanità.

    Gian Carlo Venuto ha esposto alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Venezia e alla Biennale di Dakar. Ha tenuto mostre personali in Italia (con un legame più che trentennale con la Galleria del Cavallino di Venezia, diretta Da Paolo e Gabriella Cardazzo) e in gallerie ed Istituti italiani di cultura all’estero (Australia, Austria, Germania, Grecia, Inghilterra, Lituania, Messico, Scozia, Senegal, Turchia…)
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  • Giornata della Cooperazione Europea

    Martedì 21 settembre, in occasione della celebrazione del 10° anniversario della Giornata della Cooperazione Europea (EC-Day), il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 19 con ingresso gratuito.

    Obiettivo dell’EC-Day è diffondere i benefici della cooperazione tra la società e i cittadini attraverso modi innovativi per presentare come la cooperazione può migliorare la vita delle persone.

    Durante la giornata, i volontari IVY “Interreg volunteer youth” saranno disponibili nei nostri Musei per fornire maggiori informazioni al pubblico relative alla campagna dedicata alla giornata della cooperazione e per distribuire materiali e gadget.

    Per info sul progetto: https://ecday.eu/

    Per informazioni:
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
    Tel.: +39 0481 385228
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  • Giornate Europee del Patrimonio

    In occasione della manifestazione Gusti Off, dal 23 al 26 settembre i musei goriziani gestiti da Erpac FVG saranno a ingresso gratuito.

    Inoltre, sabato 25 e domenica 26, Giornate Europee del Patrimonio, nelle stesse sedi espositive si terranno delle visite guidate gratuite.

    Nel dettaglio:

    Museo della Grande Guerra e Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia, aperti dalle 9 alle 19.
    Sabato 25 e domenica 26, oltre all’ingresso gratuito si terranno delle visite guidate alle 9.30 e alle 17.30.
    Per informazioni e prenotazioni: telefonare al 348/1304726.

    Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, aperto dalle 10 alle 18, ingresso gratuito alla pinacoteca e alla mostra “Gian Carlo Venuto. Chiaro attivo 1973 – 1979”.
    Sabato 25 e domenica 26 si potrà usufruire di visite guidate alle 11.30 e alle 15.30.
    Per informazioni e prenotazioni: telefonare al 348/1304726.

    A Gradisca d’Isonzo, invece, la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” (aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19) partecipa alle Giornate Europee della Cultura con un ingresso gratuito sabato 25 e domenica 26.
    Negli stessi due giorni alle ore 10.30, il curatore della Galleria, Lorenzo Michelli, terrà una visita guidata gratuita, in cui presenterà il nuovo percorso espositivo: al piano terra la mostra “10+2 Premio d’Artista Mattador 2010 - 2021”, curata da Riccardo Caldura, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, e composta da dodici opere di importanti artisti del panorama internazionale, assieme a una selezione dei lavori di Matteo Caenazzo, giovane triestino prematuramente scomparso nel 2009 e a cui è dedicata l’iniziativa; al primo piano, oltre a una selezione di chine e dipinti di Luigi Spazzapan delle Collezioni Giletti e Citelli, le recenti acquisizioni di otto dipinti e sette disegni di Renzo Tubaro, artista friulano scomparso nel 2002; al secondo piano la mostra “Behind the Appearances”, dedicata a un’espressività artistica che coniuga corpo umano, natura e artificio in una selezione di opere, alcune inedite, di Vera Lehndorff e Holger Trülzsch.
    Per informazioni e prenotazioni: galleriaspazzapan@regione.fvg.it; 0481/960816.

    Anche il nostro Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento (aperto dalle 9 alle 18) aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, con un programma di visite guidate sia sabato 25 che domenica 26 alle 10 e alle 16. Le visite si svolgeranno su prenotazione, per un massimo di 6 persone, scrivendo a museo.diogene.penzi@regione.fvg.it oppure telefonando al 348/1304726.

    Per l’ingresso a tutte le sedi è necessario il green pass o un documento attestante un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.
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  • Alessandra Celletti – Mini Piano Tour Experience in Friuli Venezia Giulia

    Tre appuntamenti in musica con la pianista Alessandra Celletti, che dal 28 settembre al 2 ottobre presenterà, tra Gorizia e Gradisca d’Isonzo, il suo trittico musicale “1, 2, 3 concerti oltre i confini”.

    I tre concerti sono la continuazione di un viaggio, iniziato proprio quest’anno, durante il quale la pianista romana ha portato la sua musica lungo i corsi d'acqua del Friuli Venezia Giulia, un viaggio che si conclude lungo l’Isonzo, in alcuni tra i luoghi più emblematici di questo territorio: il Parco Basaglia e i castelli di Gorizia e Gradisca.

    Per l’occasione la pianista romana proporrà brani tratti dai suoi ultimi due album (Love Animals e Experience), oltre che dal suo vastissimo repertorio, che comprende richiami a Philip Glass, John Cage, Erik Satie.

    Di seguito il programma dei tre concerti.

    Martedì 28 settembre alle 6 del mattino, al Parco Basaglia - Giardino del Centro di salute mentale di Gorizia: “di a da in con su per tra fra… Gigi”, concerto solo su invito dedicato alla memoria di Luigi “Gigi” Casalboni. In caso di maltempo il concerto si terrà nella palestra del Parco Basaglia (via Vittorio Veneto 174).

    Mercoledì 29 settembre alle 18.30, al Giardino dell’incontro dei Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia: “Experience”, concerto gratuito con prenotazione (posti limitati). In caso di maltempo il concerto si terrà al Kulturni Dom (via Italico Brass 20).

    Sabato 2 ottobre alle 6 del mattino, al Parco del Castello di Gradisca d’Isonzo: “Love Animals”, concerto gratuito con prenotazione (posti limitati); gli spettatori sono invitati a fornirsi di telo, tappetino o sedia pieghevole per assistere. In caso di maltempo il concerto si terrà nella Sala Bergamas (via Antonio Bergamas 1).

    I concerti sono tutti a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Per le prenotazioni è possibile utilizzare la piattaforma Eventbrite: per il concerto del 29 settembre alle ore 18.30 https://www.eventbrite.it/e/174105643667; per il concerto di Gradisca d’Isonzo del 2 ottobre alle ore 6 https://www.eventbrite.it/e/174140999417

    È possibile prenotare anche scrivendo a: agoregorizia@gmail.com; oppure al 335/8217990 (WhatsApp o sms), specificando data del concerto, nome, cognome e numero telefonico dei partecipanti.

    L’accesso è consentito nel rispetto delle vigenti misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
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  • Alle radici del quotidiano II in camera

    Ci sono anche i nostri Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento e Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia nel mediometraggio "Alle radici del quotidiano II in camera” dell'Associazione culturale Maravee. In un'unica narrazione, sei storie in sei paesi e Musei etnografici, alla riscoperta partecipata ed emozionale dei modus vivendi del passato nella camera nuziale del Friuli Venezia Giulia tra '800 e '900, attraverso un flashback della vita contemporanea.
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  • Visavì Meets Art

    'Visavì Meets Art'
    29 – 30 – 31 ottobre
    Palazzo Attems Petzenstein – Gorizia

    In occasione di Visavì Gorizia Dance Festival, a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, Marta Bevilacqua darà vita a 'Visavì Meets Art', una passeggiata artistica che si snoderà tra le sale della nostra Pinacoteca e proporrà al pubblico uno spettacolo itinerante, una visita insolita fra le opere e i ‘tableau vivant’ incarnati nella danza, un modo per esplorare il rapporto fra il movimento e lo spazio, in luoghi d'arte non convenzionalmente deputati allo spettacolo.

    Vi aspettiamo a Palazzo Attems Petzenstein:
    Venerdì 29 ottobre alle 16.15
    Sabato 30 ottobre alle 15 e alle 16.15
    Domenica 31 ottobre alle 11.15


    Visavì Gorizia Dance Festival è il primo festival internazionale transfrontaliero di danza contemporanea a Gorizia e Nova Gorizia, ideato da ArtistiAssociati in partenariato con il Comune di Gorizia, Cormons e Comune di Gradisca d'Isonzo. Il partenariato internazionale coinvolge l'SNG di Nova Gorica e il network di operatori della danza Pan Adria (Slovenia, Croazia, Italia). L'evento si svolge in collaborazione con ERT FVG.
    Il progetto ha ricevuto dal Ministero della cultura il prestigioso riconoscimento di Progetto Speciale nell'ambito della danza, assieme a soli altri tre progetti in tutt'Italia ed è sostenibile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Carigo e alla partecipazione di diversi partner pubblici e privati.

    Lo spettacolo sarà su prenotazione per un massimo di 15 spettatori.

    Per info: https://www.goriziadancefestival.it/index.php/it/
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  • Lunedì 1° novembre

    Apertura straordinaria sedi Erpac

    Lunedì 1° novembre le sedi di Erpac FVG saranno aperte al pubblico

    - A Gorizia, i Musei Provinciali con il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti applicate, dalle 9 alle 19, mentre la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein, con la mostra “Gian Carlo Venuto. Chiaro Attivo” aperta dalle 10 alle 18.


    - A Gradisca d’Isonzo, la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan con la nuova mostra “Spazzapan. Fondo Milva Biolcati / Maurizio Corgnati”, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.


    - A Passariano di Codroipo, Villa Manin vi aspetta con la mostra “Napoleone. Un omaggio” dalle 10.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 18.30. Sarà aperto anche il parco della Villa, dalle 10 fino al tramonto.
    www.villamanin.it


    - A Trieste, il Magazzino delle Idee, con la mostra “Through a Different Lens: Stanley Kubrick Photographs”, aperto dalle 10 alle 16.
    www.magazzinodelleidee.it


    - Sempre a Trieste, il Faro della Vittoria sarà aperto con orario continuato dalle 9.30 alle 16.30.
    www.farodellavittoria.it


    - A San Vito al Tagliamento, il Museo della Vita contadina Diogene Penzi dalle 10 alle 18.
    Per l’occasione, si terranno visite guidate e laboratori con letture sul tema dell'autunno e di Halloween.
    Alle 15 visita e laboratorio per bambini dai 5 ai 9 anni
    Alle 16:15 visita per tutti


    Ricordiamo che, come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, per accedere a musei e luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass, sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.
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  • Pausig Venuto. Danubius umbratilis

    Il fiume può essere confine. Il fiume può essere tangenza. Il fiume può essere anche storia. Il racconto dei popoli che hanno abitato sulle sue sponde e che per vari motivi sono entrati in contatto o hanno viceversa tentato di preservare le loro tipicità. È questo il sottotesto, estremamente attuale, di “Danubius Umbratilis” la mostra organizzata da Erpac e ospitata nelle sale al pianterreno di Palazzo Attems. L'esposizione ispirata alla raccolta di racconti "Danubio" di Claudio Magris, propone un confronto fra le parole dello scrittore e la loro diversa interpretazione da parte di due artisti. Da una parte le carte intelate realizzate a tecnica mista da Gian Carlo Venuto manifestano la pacatezza e la razionalità della civiltà latina mentre con i suoi riferimenti tratti dall’art deco, dal fauvismo e dall’arte giapponese Sergio Pausig compone lussureggianti composizioni vegetali che propongono un vitalismo allusivo alla “barbarie”. Interrogarsi sul senso del confine, sull'innocenza o la follia di muri e valli, sulla necessità o ineluttabilità di un dialogo fra civiltà sono i quesiti che si pone Magris, le cui parole fanno da sfondo al lavoro dei due artisti, sviluppato attraverso calcografie, disegni, dipinti. Le immagini propongono un serrato confronto fra l'urgere della storia e una memoria sepolta, con sullo sfondo le rovine di Carnuntum, centro in cui l'imperatore Marco Aurelio ha scritto più di 1800 anni fa il secondo libro dei suoi "Colloqui". Nelle opere di Venuto (artista attivo a Gorizzo, frazione di Camino al Tagliamento, e Milano, dove insegna Decorazione all'Accademia di Brera) si possono riconoscere citazioni dagli affreschi pompeiani, dalle pitture catacombali e un recupero raffinato delle sinopie. L'inconscio e la barbarie, evocativamente sintetizzate nel reiterarsi di un albero della vita talmente rigoglioso da trascendere i bordi del dipinto trovano invece espressione nelle carte di Venuto, pittore goriziano che vive tra Venezia e Palermo, dove è titolare della Cattedra di Decorazione all'Accademia di Belle Arti, coordinatore del Corso di Progettazione della moda.
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  • Proroga mostra “Gli alberi di San Martino del Carso”

    La mostra “Gli alberi di San Martino del Carso”, ospitata presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia, dove sono esposti l’Albero Isolato di Valloncello e l’Albero Storto, simboli della distruzione che ha portato il primo conflitto modiale nei territori di San Martino del Carso assieme ad una serie di cartoline scritte dal tenente ungherese László Szüts, corredate da mazzolini di fiori essiccati, colti accanto alle trincee o in mezzo a paesi diroccati e ottimamente conservati, è stata prorogata fino a domenica 23 settembre.

    Ulteriori informazioni sulla mostra nella pagina dedicata.
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  • Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline

    Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline
    1° dicembre 2021 – 10 aprile 2023

    Museo della Grande Guerra, della Moda e delle Arti Applicate
    Borgo Castello 13 – Gorizia (GO)
    Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19
    lunedì: chiuso
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    APERTURE STRAORDINARIE
    MARTEDì 1° NOVEMBRE DALLE 9 ALLE 19

    Visite guidate alla mostra ogni sabato e domenica alle ore 16.
    La prenotazione alla visita guidata è consigliata scrivendo a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonare al numero +39 348 1304726

    Per informazioni:
    +39 0481 385228

    APERTURE STRAORDINARIE

    LUNEDì 15 AGOSTO DALLE 9 ALLE 19

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE.

    L'UTILIZZO DELLE MASCHERINE E' CONSIGLIATO.

    BIGLIETTI D'INGRESSO
    (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda, la Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.


    Nel 2017 le Madri Orsoline lasciavano Gorizia, dopo avere inciso in modo significativo sulla vita spirituale, culturale e civile del Goriziano per quasi tre secoli e mezzo. Il patrimonio del monastero, però, conservato pressoché intatto malgrado due conflitti mondiali, non ha lasciato la città, grazie al concorso delle principali istituzioni attive sul territorio. L’archivio storico del monastero è oggi conservato e consultabile all’Archivio storico dell’Arcidiocesi di Gorizia; manoscritti appartenenti alla biblioteca sono stati acquistati dalla Biblioteca Statale Isontina. L’ERPAC FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia ha invece acquistato la quadreria, un importante corpus di incisioni settecentesche, i mobili della sacrestia dell’antico monastero, insieme a un patrimonio tessile decisamente unico. Questo infatti spazia dai paramenti sacri più sontuosi, rutilanti di oro e argento, alle più umili – ma sempre impeccabili – testimonianze dei lavori manuali, quelli che si definivano “lavori donneschi”, che le monache praticavano e insegnavano alle proprie allieve. Sì, perché la cifra distintiva delle Orsoline risiedeva proprio nella vocazione all’insegnamento, attività praticata durante tutto l’arco cronologico della loro lunga, operosa permanenza in città.

    Nella sede di Borgo Castello dei Musei Provinciali di Gorizia, un programma di mostre - che si è aperto il 30 novembre 2021 per proseguire fino alla primavera del 2023 - consentirà di scoprire i settori del patrimonio culturale delle Orsoline acquistato da ERPAC FVG. Fulcro delle manifestazioni sarà il 2022, 350° anniversario dell’arrivo delle prime monache in città.

    Tutto ebbe inizio nel 1672

    Il 24 marzo 1672 una lettera del Nunzio apostolico a Vienna, monsignor Mario Alberizzi, fonda ufficialmente il monastero di Sant’Orsola di Gorizia quale filiazione di quello delle Orsoline viennesi. L’atto, che ha l’appoggio della corte austriaca, è frutto dell’iniziativa di molti: si attivano i Gesuiti, e così la nobiltà locale; le sorelle goriziane Maria e Anna Bonsi mettono a disposizione la propria casa, nei pressi del convento di Santa Chiara. Lasciata Vienna con il Placet ottenuto da Wilderich von Walderdorff, allora principe vescovo di Vienna, il gruppo delle sei fondatrici, guidato dalla superiora Caterina Lambertina Pauli-Stravius e dalla prefetta Angela Aloisia, entrambe provenienti da Liegi, raggiungono Gorizia l’8 aprile 1672.

    Un respiro europeo: case “madri” e “figlie”

    La Compagnia di Sant’Orsola era stata fondata a Brescia, nel 1535, da sant’Angela Merici. Distinte dal desiderio di conciliare vita contemplativa e impegno sociale, le Orsoline si dedicano all’educazione delle ragazze. Si diffondono rapidamente in Italia e in Francia, dove dal primo Seicento osservano la clausura, ma possono aprire scuole aperte ad alunne esterne. Dalla Francia si espandono nelle Fiandre e nei paesi di lingua tedesca, attraverso congregazioni di monasteri, autonomi l’uno rispetto all’altro, ma legati dalla comune provenienza. Dal monastero di Bordeaux (1618) deriva quello di Liegi (1622), che genera il monastero di Colonia (1639) e quello di Praga (1655). Orsoline provenienti da Liegi, Colonia e Praga (tra loro Caterina Lambertina Pauli-Stravius, che a Gorizia diverrà superiora) fondano il monastero di Vienna (1660), da cui derivano quelli di Klagenfurt (1670), Gorizia (1672), Bratislava (1676), Linz (1679) e Graz (1686), che Vienna istituisce con l’apporto di Gorizia.

    A loro volta Klagenfurt dà vita al monastero di Salisburgo (1695), Bratislava a quello di Varaždin (1703), mentre da Gorizia emanano Lubiana (1702) e Cividale (1843).

    Il monastero di Gorizia

    La casa in cui le religiose fondatrici sono accolte si rivela da subito insufficiente. La priora s’impegna a ricercare una sede più adatta, che trova ai piedi del colle del Castello. Acquistata la casa Volante, dotata d’orto e cortile interno, la comunità vi si stabilisce già il 9 agosto del 1672. Nel 1675 si acquista la casa contigua e nel 1678 inizia la ristrutturazione degli stabili. I lavori, diretti dai capimastri lombardi Giovanni Battista e Pietro Giani, si protrarranno fino al 1685, interrompendosi nel 1682 a causa dell’epidemia di peste che colpisce la città. La costruzione della chiesa aperta al culto pubblico termina nel 1683, l’anno successivo è ultimato il campanile. L’area occupata dal monastero si amplia progressivamente, fino a occupare la vasta area compresa tra la contrada dei Macelli (oggi via Morelli) e l’odierna via delle Monache, sulla quale s’affaccia la chiesa. Il complesso viene così a raccordare il nucleo antico della città, ai piedi del Castello, con i settori di nuova espansione, al di là del Travnik (l’odierna piazza della Vittoria).

    L’ente diviene proprietario di un vasto patrimonio fondiario, nato da donazioni e dalle doti delle religiose, reclutate fino all’Ottocento solo presso famiglie nobili, ampliato e concentrato mediante una serie di acquisti e permute, documentate dalle carte conservate fino a oggi nell’archivio del monastero.
    Data al 1904 la definitiva aggregazione del monastero goriziano all’Unione romana che, esito di una riforma dell’organizzazione delle Orsoline avviata negli anni finali dell’Ottocento, riunisce tutti i monasteri sotto un’unica superiora generale, con sede a Roma. Riveste tale carica, dal 1910 al 1926 madre Angela Lorenzutti, già maestra delle novizie a Capriva e dal 1928 alla morte, nel 1933, superiora a Gorizia.

    Una vocazione per l’insegnamento

    Fin dalla sua istituzione nel XVI secolo, la Compagnia di Sant’Orsola riserva una particolare attenzione alla pratica educativa, non solo quella rivolta al suo interno, ovvero verso le religiose, ma anche e soprattutto verso l’esterno, verso coloro che avrebbero continuato a vivere nel secolo. Un’attività educativa specifica e attiva, destinata in origine alle donne che, per qualche tratto, può essere vista come parallela a quella tutta maschile dei Gesuiti, anche se condotta su livelli diversi.

    Le Orsoline, subito dopo la fondazione del proprio monastero a Gorizia nel 1672, attivano qui un "educandato" ovvero un convitto aperto anche ad allieve non destinate alla vita monastica, e una vera e propria scuola rivolta all’esterno. Le due istituzioni sono però ben distinte: le educande infatti devono vivere lontane dal contatto con il mondo e dalle sue corruzioni. Dalle cronache del monastero apprendiamo come l’apertura in particolare della scuola riscontri fin da subito un grandissimo successo: «vi erano circa cento figliuole, e se il sito fosse stato maggiore, ne avrebbero pigliate assai più». La scuola accoglie fanciulle di età e condizione sociale molto diverse; l’educazione impartita comprende pratiche di pietà e catechismo, leggere e scrivere, oltre ai lavori femminili. Le convittrici, col tempo, aiutano le madri nella scuola esterna.

    L’attività educativa del monastero attraversa i secoli, adeguandosi all’evoluzione della legislazione asburgica e consolidando la fama della qualità del proprio insegnamento. La riconosciuta utilità sociale del monastero lo preserva dalle soppressioni giuseppine e dalle occupazioni napoleoniche.

    La prima guerra mondiale porta delle conseguenze pesanti: l’edificio che per secoli ha ospitato le religiose e la loro scuola deve essere abbandonato, e viene trovata una nuova sistemazione nella Villa Ceconi, cui viene aggiunta una nuova ala. Continua l’azione educativa delle Orsoline che, adeguandosi alle nuove esigenze normative, mantengono sempre viva l’attenzione verso la scuola di base.

    Nel secondo dopoguerra l’attenzione delle Madri Orsoline verso l’istruzione scolastica si concretizza a lungo nell’asilo, nella scuola elementare, nella scuola media, e anche nella scuola magistrale parificata, che preparava le maestre d’asilo e che termina la propria attività nel 1990.

    Le carte dell’archivio delle Madri Orsoline conservano la memoria di queste molteplici realtà fino al presente, consentendo di ripercorrere la vita di un istituto che ha accompagnato per più di tre secoli la crescita di Gorizia e, in particolare, quella di tante donne goriziane.

    L’annuncio, nel 2013, della chiusura della scuola primaria, collegata al trasferimento da Gorizia della comunità delle Orsoline, ha visto la nascita, a opera di alcune insegnanti laiche già in servizio all’istituto, della scuola primaria paritaria “Sant’Angela Merici” che, gestita da Abimis - Società Cooperativa Sociale Onlus, opera a tutt’oggi. Le Orsoline lasceranno la città nel 2017, salutate dalla Chiesa goriziana con un solenne Te Deum di ringraziamento.

    Il percorso espositivo

    SALA 1 Immaginando un monastero femminile dei secoli passati, si potrebbe essere indotti a pensare a un luogo astratto dal mondo esterno. Non è certo il caso del monastero goriziano di Sant’Orsola, per diversi ordini di considerazioni che in mostra vengono presentati.

    La provenienza stessa delle prime Orsoline dal nord Europa e la rete dei monasteri che vengono via via fondati a ritmo serrato testimoniano di un respiro europeo. Centroeuropeo si mantiene il contesto di riferimento per almeno il primo secolo di storia, in cui sono attestate provenienze delle monache dai territori dell’impero asburgico (Vienna, Salisburgo, Linz, Klagenfurt, Lubiana, Graz, Trieste), ma anche dalla vicina Serenissima (Venezia, Vicenza). Nel monastero, a testimonianza del suo prestigio, sono rappresentate alcune tra le famiglie aristocratiche più cospicue: Lantieri, Coronini, Edling, Cobenzl, Delmestri, Attems, Herberstein, Rabatta, Prata…

    L’insegnamento è una delle modalità con cui si realizza il contatto tra l’ambiente monastico e l’ambiente circostante: subito dopo la fondazione del proprio monastero a Gorizia nel 1672, le Orsoline attivano qui sia un "educandato", un convitto aperto anche ad allieve non destinate alla vita monastica, che una vera e propria scuola rivolta all’esterno. La scuola accoglie fanciulle di età e condizione sociale molto diverse; l’educazione impartita comprende pratiche di pietà e catechismo, aritmetica, musica, canto e materie destinate ad affinare le doti necessarie al governo di una casa e alla vita sociale. Si insegnano infine i lavori cosiddetti “donneschi”, che educano alla concentrazione, alla pazienza, alla bellezza e, non da ultimo, alla preghiera. Il cucito, il ricamo e il merletto coroneranno poi la vita delle fanciulle più fortunate come elegante passatempo, ma forniranno a quelle dei ceti più umili capacità professionali estremamente utili per una eventuale autosufficienza nel mondo che le attende, spesso difficile e aspro.

    Una serie di immagini provenienti dall’archivio del monastero, ora custodito dall’Archivio storico dell’Arcidiocesi di Gorizia, mostra alcune delle molte classi scolastiche succedutesi nel tempo: spesso le bambine esibiscono i frutti del loro lavoro, come gli imparaticci di ricamo. In centro sala, una sorta di Wunderkammer a forma di croce racchiude campionature delle lavorazioni praticate in monastero, insieme a manuali, attrezzi, filati.

    SALA 2 Dal mondo esterno e dall’ambiente di provenienza le monache portano usanze e mode del mondo laico, anche sotto forma di tessuti e abiti in dote. Nei secoli passati i tessuti, di produzione manuale e dotati di pregio intrinseco dato dall’uso di filati preziosi quali seta, oro e argento, conoscevano molte vite. Molto frequente era la trasformazione da abito femminile a parato ecclesiastico, come didatticamente si illustra in mostra. In proposito, la tradizione orale delle monache, messa per iscritto nel “Manoscritto della sacrestana” del 1956, riporta per il parato più spettacolare del monastero, non a caso dedicato a Sant’Orsola, l’illustre provenienza del ricamo da “un manto dell’Imperatrice Maria Teresa donato ad una damigella che venne in convento per farsi religiosa, ma non fece professione perché il Capitolo non l’accettò”. In mostra il parato di Sant’Orsola è accostato a un ritratto di Maria Teresa, opera di Scuola di Martin van Meytens, inserito nella monumentale cornice dorata, con stemma della Contea di Gorizia, del 1749, capolavoro di Antonio Prestinti e Francesco Lampi (NB: cornice e dipinto già appartenevano alle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia).

    Nel caso di tessuti di provenienza laica, è sintomatica l’assenza di simbologia religiosa: a questo potevano poi surrogare le monache, eccellenti ricamatrici. Il loro repertorio decorativo veniva in primis dalle Sacre scritture, ma non era certo estraneo alle mode del momento. In ambito vegetale, ad esempio, rosa, giglio e garofano, come anche mela e melagrana, costituivano riferimenti simbolici molto chiari, mentre tulipano e peonia rappresentavano un portato della generale fascinazione delle arti decorative europee tra Sei e Settecento per l’Oriente, sia vicino che lontano.

    Deriva da un tessuto francese alla moda del primo quarto del Settecento una splendida pianeta gialla con motivo a pizzo, cui si affianca, per analogia stilistica, lo straordinario “Pizzo Coronini”, proveniente dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, unico prestito presente in mostra.

    Parlano degli influssi che dall’esterno filtravano in monastero anche i modelli a stampa per ricamo provenienti da Augsburg e cartoni da ricamo e da merletto provenienti da Venezia. A Chioggia e in Carniola si acquistavano poi trine che dovevano fungere da prototipo per il laboratorio monastico, in aggiunta ai merletti fiamminghi a fuselli, la cui lavorazione le Orsoline avevano introdotto in città.

    SALA 3 Ma qual era il mondo esterno immaginato dalle monache? È ben esemplificato da una ricca serie di cartoni da ricamo o arazzo settecenteschi realizzati all’interno del monastero con grande fantasia: ai più prevedibili modelli per paramenti sacri o scene tratte dalle Sacre scritture si affiancano soggetti laici con palazzi e giardini recintati, dame, cavalieri, concerti, passeggiate in carrozza, scene di caccia e scenette arcadiche con pastori o giardinieri.

    Con il mondo esterno le Orsoline si relazionano anche per il tramite del loro laboratorio, che realizza ricami e merletti non solo per uso interno, ma anche per una committenza esterna, sia ecclesiastica che laica, come documentano i cartoni da ricamo settecenteschi del laboratorio. Un modello per dalmatica porta il riferimento a “2 Pianette delli Padri Carmelitani”, verosimilmente quelli del monastero della Castagnavizza; diversi poi sono i modelli da ricamo per capi laici: non solo quelli a stampa provenienti da Augsburg, ma anche quelli creati in monastero e concernenti sottomarsine maschili, capi femminili come pettorine, bustini, borse, cuffie, fazzoletti oppure elementi d’arredo come schienali e sedute di sedie e divanetti.

    SALA 4 Trionfo barocco! Nell’ultima sala del percorso espositivo si concentrano alcuni tra i paramenti sacri più belli usciti dal laboratorio delle Orsoline, allestiti sullo sfondo di gigantografie di dettagli della lavorazione, che ne fanno comprendere l’assoluta perfezione. Paramenti e allestimento mirano a colpire il visitatore con la forza del colore e lo scintillio dell’oro e dell’argento, alludendo all’esperienza - mistica ed estetica - prodotta dalla visita a una chiesa barocca.

    Facebook: @museiprovincialidigorizia
    Instagram: @museigorizia
    E-mail: musei.erpac@regione.fvg.it
    Sito Web: www.musei.regione.fvg.it
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  • Ingresso gratuito

    Dal 1° dicembre al 31 dicembre 2021 il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, saranno aperti al pubblico con ingresso gratuito.
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  • Apertura straordinaria

    Apertura straordinaria

    Lunedì 6 e mercoledì 8 dicembre le sedi espositive di Erpac FVG saranno aperte al pubblico

    A Gorizia, il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti applicate, con la nuova mostra "Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline", saranno aperti dalle 9 alle 19.
    La Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein aperta dalle 10 alle 18.

    A Gradisca d’Isonzo, la Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan con la mostra “Spazzapan. Fondo Milva Biolcati / Maurizio Corgnati”, sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

    Mercoledì 8 dicembre a San Vito al Tagliamento (PN) sarà aperto il Museo della vita contadina "Diogene Penzi" dalle 10 alle 18.


    INGRESSO GRATUITO
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  • Gioiello e Progetto - Dalla forma piana alla tridimensione

    Gioiello e Progetto – dalla forma piana alla tridimensione
    6 dicembre 2021 – 6 marzo 2022

    Le sale del Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia ospitano fino al 6 marzo 2022 la mostra “Gioiello e Progetto – dalla forma piana alla tridimensione”.

    L’esposizione racconta la recente sperimentazione progettuale di Roberto Zanon, docente di Design all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una serie di gioielli caratterizzati da una metodologia di progettazione che parte dal taglio di una superfice piana per arrivare ad una forma tridimensionale significante.

    Sono esposti quarantatré modelli di gioielli, principalmente anelli, ma anche una serie di collane, alcuni bracciali ed una coppia di orecchini tutti realizzati utilizzando materiali “poveri” ed “alternativi” quali cartoncino, feltro, gomma eva e pva. Oggetti modesti dal punto di vista del valore del materiale, ma esuberanti nelle forme e densi di significato per il messaggio che ognuno di essi intende trasmettere.

    In parallelo all’esposizione è disponibile nel bookshop del Museo il libro-catalogo: “Gioiello e Progetto. Approfondimento metodologico sulla forma topologica significante” (Cleup). Il volume, a firma di Roberto Zanon, oltre a introdurre i gioielli presenti in mostra con un commento critico, è accompagnato da una serie di interventi di studiosi (Bianca Cappello, Paolo Lesti, Giuliano Lombardo, Edoardo Malagigi, Alessandra Zabbeo, Pietro Zennaro) che hanno interagito con le sollecitazioni dei gioielli esposti nella mostra e documentati nel libro.

    Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19

    Per informazioni:
    +39 0481 385228
    Per prenotazioni e visite guidate:

    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    Tel.: +39 348 1304726

    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda, la Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.
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  • Orari festività natalizie

    In occasione delle prossime festività natalizie, le mostre organizzate da Erpac FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - saranno aperte nei seguenti giorni e orari.


    A Gorizia la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, al Museo della Moda e delle Arti applicate (Borgo Castello 13): dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; lunedì chiuso; 25 dicembre chiuso; aperture straordinarie 24 dicembre dalle 9 alle 13, 26 dicembre dalle 9 alle 19, 1° gennaio dalle 13 alle 19, 6 gennaio dalle 9 alle 19.
    Ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2021
    INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it


    A Gradisca d’Isonzo, la mostra “Spazzapan. Il fondo Milva Biolcati/Maurizio Corgnati”, alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan (via Ciotti 51): dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; lunedì e martedì chiuso; 25 dicembre chiuso; aperture straordinarie 24 dicembre dalle 10 alle 13, 26 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, 1° gennaio dalle 15 alle 19, 6 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
    Ingresso gratuito fino al 13 marzo 2022
    INFO: +39 0481 960816, galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    Di seguito le aperture delle altre sedi espositive.


    Museo della Grande Guerra di Gorizia: 24 dicembre dalle 9 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 9 alle 19, 31 dicembre dalle 9 alle 13, 1° gennaio dalle 13 alle 19, 6 gennaio dalle 9 alle 19.
    Ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2021.
    INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it


    Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia: 24 dicembre dalle 10 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 10 alle 18, 31 dicembre dalle 10 alle 13, 1° gennaio dalle 13 alle 18, 6 gennaio dalle 10 alle 18.
    Ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2021.
    INFO: +39 0481 385335, musei.erpac@regione.fvg.it


    Museo della Vita contadina di San Vito al Tagliamento: 24 dicembre dalle 9 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 10 alle 18, 31 dicembre dalle 9 alle 13, 1° gennaio dalle 13 alle 18, 6 gennaio dalle 10 alle 18.
    Ingresso gratuito.
    INFO: +39 0434 833275, musei.erpac@regione.fvg.it, museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

    Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo: 24 dicembre dalle 10 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, 31 dicembre dalle 10 alle 13, 1° gennaio dalle 15 alle 17, 6 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.
    Ingresso gratuito.
    INFO: +39 0427 77014 , musei.erpac@regione.fvg.it, museo@comune.cavassonuovo.pn.it
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  • Visite guidate alla mostra "Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline"

    A gennaio partono le visite guidate alla mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”.

    Per tutto il mese di gennaio, ogni sabato e domenica alle 16.00 sarà possibile ammirare gli splendidi ricami delle Madri Orsoline accompagnati dalle nostre guide.

    Prenotazione obbligatoria, per un massimo di 15 persone, scrivendo una mail a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al numero 348 1304726.

    Ingresso a pagamento, visita guidata gratuita.

    Museo della Moda e delle Arti applicate
    Borgo Castello 13 - Gorizia
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  • Chiusura per manutenzione ordinaria

    Si informa che, per interventi di manutenzione ordinaria, venerdì 7 gennaio dalle ore 14.00 e per il resto della giornata Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia resterà chiuso al pubblico.

    Riaprirà regolarmente il giorno successivo alle 10.00.
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  • Donato ai nostri Musei Provinciali un dipinto di Bruno Trevisan

    110 anni fa nasceva Edoardo de Leitenburg (Pola, 24 febbraio 1912 – Gorizia, 7 febbraio 1998), un nome ancora oggi noto negli ambienti musicali cittadini. Negli anni Trenta Edy, come lo chiamavano gli amici, mise in piedi una sua orchestra che divenne l’anima dei pomeriggi festivi danzanti alla sala dell’UGG, ma la vena jazzistica delle sue esecuzioni conquistò anche i soldati americani di stanza in città nel dopoguerra. Edy fu anche valente compositore e nel 1957 la sua canzone “Il mio cielo” fu interpretata da Carla Boni e da Luciano Virgili al Festival di San Remo nella sezione degli autori indipendenti.

    Proprio nelle vesti di musicista lo ha colto Bruno Trevisan in un dipinto del 1934 recentemente donato ai Musei Provinciali di Gorizia, gestiti da ERPAC FVG, per volontà della figlia Ingrid.

    Di Gorizia, Edy avrebbe condiviso anche le esperienze dolorose della seconda guerra mondiale e in particolare l’internamento nei mesi di maggio e giugno del 1945, quando fu rinchiuso con Tullio Crali ad Aidussina e a Idria. Ne lasciò testimonianza in un memoriale pubblicato postumo nel 2004 con il titolo “Sull’orlo della foiba”. Un racconto, come scrive Biagio Marin nella postfazione, “sereno, distaccato, privo di odio, lontano dallo spirito di vendetta, direi ingenuo come un quadro naif”, scritto per non dimenticare quanti non fecero più ritorno, ma anche come stimolo per “una reciproca rinuncia allo spirito di vendetta, la reciproca comprensione, il reciproco rispetto”, valori che nel tempo pagano.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita da ERPAC FVG

    Con Crali il futurista: cronache del movimento futurista 1909-1992
    In questo volume, trascrizione integrale d'una lunghissima intervista concessa dall'aeropittore Tullio Crali a Domenico Cammarota dal 1988 al 1992, sono ricostruite le memorie inedite del Movimento Futurista durante il ventennio fascista e oltre, in una narrazione densa di contributi critici e inediti retroscena, raccolti dalla viva voce d'uno dei più grandi protagonisti dell'arte italiana del '900; di particolare importanza storica risultano le tante pagine dedicate alla genesi e allo sviluppo dell'Aeropittura, di cui Crali è stato il maggior interprete artistico.
    Completano il volume una ricca appendice di rari Manifesti e altri scritti critici di Crali, di cui la Biblohaus ha in corso di stampa anche lo spettacolare libro-oggetto parolibero a colori Aeromusiche d'Alfabeto in libertà (1944), raccolta scritta insieme a F.T. Marinetti e Raul Cenisi, e finora rimasta parimenti inedita.

    Collocazione: Cat 27412
    Inventario: ERP 5747


    La Grande guerra al cinema: tra narrazioni e censure
    Sono quasi duecento i film italiani che, nell'ultimo secolo, hanno raccontato la Grande Guerra; ognuno ha mostrato vicende e questioni diverse di questo importante evento della storia mondiale. Il saggio ci guida in un viaggio nel cinema utilizzando due canali: l'analisi dei film e l'operato della censura. Dalla ricerca emergono continuità e discontinuità, topoi ricorrenti e rivoluzionarie innovazioni nel racconto filmico della guerra.
    A corredare il volume troviamo una ricca filmografia sul tema e alcune schede di approfondimento sulle più importanti pellicole estere.

    Collocazione Cat 27410
    Inventario: ERP 5745


    I capolavori e la pace: le restituzioni di opere d'arte all'Italia dopo la Seconda guerra mondiale
    Molto è ormai noto grazie a testimonianze, libri, produzioni cinematografiche delle depredazioni di beni storico-artistici ad opera dei tedeschi nel corso della Seconda guerra mondiale. Meno sondato in tutti i suoi risvolti è forse il caso italiano, parallelo prima, e legato poi, a quello tedesco. Gli atti di coraggio e dedizione del personale militare e delle belle arti italiano per la protezione e il recupero dei capolavori nazionali è stato infatti preceduto e accompagnato da gravi episodi di asservimento politico e persecuzione razziale. Si tratta di decisioni che hanno segnato il destino non solo di molte persone, ma anche dei loro oggetti più preziosi, assieme a quelli delle collezioni pubbliche o, comunque, dichiarati dalla legge di rilevante interesse artistico e storico. Un'Italia riscattatasi a fatica si è impegnata allora a suo modo nel dopoguerra per rientrare in possesso di quanto aveva lei stessa ceduto ai vertici nazisti o le era stato tolto dopo l'invasione tedesca del 1943, scontrandosi a più riprese con le autorità americane e tedesche per ottenere quelle stesse riconsegne. Uno sforzo politico che, se da un lato ha portato alla ribalta personaggi dai tratti quasi romanzeschi come il fiorentino Rodolfo Siviero, dall'altro ha però visto allungarsi pericolosamente sui nuovi equilibri internazionali tutte quelle ombre gettate solo qualche anno prima dalle sconsiderate politiche del governo fascista.

    Collocazione: Cat 27387
    Inventario: ERP 5712

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    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia

    Per info:
    +39 0481 546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    L’ingresso alle sedi museali goriziane (Borgo Castello 13 e Palazzo Attems Petzenstein) sarà gratuito nei
    giorni 22-23 settembre (Giornate europee del patrimonio) e 27-30 settembre (Gusti di frontiera).

    In occasione delle Giornate europee del patrimonio l’offerta di visite guidate gratuite è concentrata a Borgo Castello con un doppio appuntamento.
    22 e 23 settembre:
    • h 11.00 L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone
    • h 16.00 Museo della Grande Guerra e mostra Gli alberi di San Martino del Carso

    Per Gusti di frontiera, invece, l’offerta di visite guidate gratuite si concentra su Palazzo Attems Petzenstein dove sarà in corso una nuova mostra.
    27, 28, 29 e 30 settembre:
    • h 16.00 Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane. 1900-1950
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Osservazioni su teoria e pratica del giardinaggio paesaggistico

    Humphry Repton è considerato uno degli artefici di quello straordinario prodotto culturale che va sotto il nome di "giardino all'inglese". Questa è la prima traduzione italiana delle Observations on Landscape Gardening, un'opera fondamentale per il tema in questione, dove Repton dà prova di ampia esperienza pratica e, insieme, di preparazione teorica (il suo retroterra culturale spazia dalla letteratura alla pittura, fino alle discipline scientifiche).

    Repton raccoglieva i suoi progetti e le sue visioni su come intervenire su un sito nei Red Books, i "Taccuini rossi" che lo resero famoso perché in essi i clienti potevano vedere il progetto e la differenza tra il prima e dopo dell'ambiente da ridisegnare. Se si potesse fare un raffronto letterario, per gusto, approccio e stile sarebbe con Jane Austen, che nell'equilibrio e nell'eleganza individua il carattere più intimo dell'Inghilterra. Austen peraltro cita espressamente Repton nel suo Mansfield Park (1814). Estetica e buon gusto sono ingredienti essenziali per l'equilibrio nel rapporto tra natura e arte, nella concezione e realizzazione dei parchi, dei giardini, dei palazzi stessi e al centro delle grandi tenute signorili.

    Collocazione: Cat 27409
    Inventario: ERP 5744

    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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  • Presentazione lavori di restauro

    Giovedì 10 marzo alle ore 11.00, nella Sala d’Onore di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (piazza E. de Amicis, 2), si terrà la presentazione della conclusione dei lavori di restauro dei soffitti decorati del piano nobile di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia e della tela di Antonio Paroli Gli Dei dell’Olimpo.

    Saranno presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura e allo sport Tiziana Gibelli, l’assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari e il consigliere regionale e presidente della V Commissione permanente Diego Bernardis.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Amanti: passioni umane e divine
    Catalogo della mostra proposta a Illegio (UD, Italia) dal 22 maggio all'8 ottobre 2017, curata da don Alessio Geretti, con oltre quaranta capolavori d'arte da tutto il mondo dedicati all'amore di coppia nella mitologia, nella Sacra Scrittura, nella letteratura e nel teatro: dall'idillio degli amanti alle lacrime delle storie drammatiche e struggenti, fino all'amore mistico delle più grandi sante della storia, contemplando l'essenza dell'amore attraverso l'incanto dell'arte.

    Inventario: ERP 5769
    Collocazione: Cat 27434


    Cinema e guerra : il film, la Grande Guerra e l'immaginario bellico del Novecento
    In questo libro i profondi legami tra il cinema e la Grande Guerra rappresentano la chiave di lettura attraverso la quale viene affrontato il tema più vasto del rapporto tra cinema e modernità. Ripercorrendo la cinematografia di guerra - e le relazioni con la letteratura dell'Ottocento e con differenti forme espressive e culturali quali la pittura, la fotografia e la televisione – Giaime Alonge ci offre un'originale storia del cinema d'azione e di guerra che abbraccia tutto il XX secolo.

    Inventario: ERP 5785
    Collocazione: Cat 27444


    Carlo Dalla Mura : fotografie 1949-1962
    Catalogo della mostra antologica dedicata a Carlo Dalla Mura. La mostra, composta da 40 fotografie comprese tra il 1949 e il 1962, è stata realizzata a in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine, con il sostegno della Fondazione Friuli e Friulovest Banca, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine.
    La mostra è ancora visitabile al Castello di Udine, Museo Friulano della Fotografia, fino al 30 aprile 2022.

    Inventario: ERP 5778
    Collocazione: Cat 27438


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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  • Ingresso gratuito per tutte le donne

    In occasione della Giornata internazionale della donna, le seguenti sedi gestite da ERPAC FVG saranno a ingresso gratuito per tutte le donne: Musei Provinciali di Borgo Castello, con la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, il Museo della Moda e della Arti applicate e il Museo della Grande Guerra (orario 9 – 19); Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (orario 10 – 18).
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  • Ritrovato ritratto fotografico autografato di D’Annunzio

    Martedì 15 marzo alle ore 11, nel Salone d'Onore di Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, si terrà la riconsegna ufficiale ai Musei Provinciali di Gorizia di un ritratto fotografico autografato di Gabriele D'Annunzio, trafugato nel dicembre del 1992 dalla Saletta del teatro di Casa Formentini a Borgo Castello.

    Il ritratto fotografico verrà riconsegnato dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine e dal Comando Provinciale Carabinieri di Gorizia alla direttrice generale di ERPAC FVG, Anna Del Bianco.

    Saranno presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli, e il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    L'anima e il volto: ritratto e fisiognomica da Leonardo a Bacon
    Catalogo della mostra allestita a Palazzo Reale, Milano, 30 OTTOBRE 1998 - 14 MARZO 1999

    Inventario ERP 5812
    Collocazione Cat 27469


    Cronologia della flora esotica italiana
    Viene segnalato l'anno di introduzione in Italia di oltre 6.500 entità botaniche vive, esotiche o di derivazione orticola, con 1.524 generi e 250 famiglie. Sono incluse anche note riguardanti quelle personalità, alcune ancora poco o per nulla indagate, che hanno contribuito alla conoscenza della vegetazione esotica nel nostro Paese. Uno strumento utile per il restauro di parchi e giardini storici e più in generale del paesaggio, la valutazione delle opere pittoriche di natura morta, le ricerche sulla storia della botanica italiana.

    Inventario ERP 5810
    Collocazione Cat 27467


    L'età contemporanea 1981-2013
    Questo quarto e ultimo volume della collana affronta i grandi temi della fotografia contemporanea, le questioni relative alla realizzazione e all'utilizzo della fotografia nella società odierna. Con l'avvento del digitale e della rete, la fine del XX secolo e l'inizio del XXI hanno segnato una tappa fondamentale nell'evoluzione della tecnica e del linguaggio fotografico, che ha investito professionisti e dilettanti, studiosi e appassionati, e ha portato alla realizzazione di un numero incredibile di immagini fotografiche, spesso condivise tra milioni di persone. Ma questi anni si sono caratterizzati anche per l'affermazione della fotografia come uno dei linguaggi di maggior successo nel mondo dell'arte contemporanea, come dimostrano anche le vertiginose quotazioni raggiunte da alcune delle opere riprodotte in questo volume. Tecnologia, informazione, comunicazione, economia, arte: ancora una volta la fotografia è al centro dei grandi mutamenti sociali, ed è a sua volta in continua evoluzione. Il volume analizza i principali maestri della fotografia degli anni 1981-2013 (Robert Mapplethorpe, Luigi Ghirri, Martin Parr, Boris Mikhailov, Nan Goldin, Jeff Wall, Cindy Sherman) e si conclude con una riflessione sul ruolo della fotografia nell'età della globalizzazione e della informatizzazione.

    Inventario ERP 5803
    Collocazione Cat 27460


    L'architetto nel paesaggio: archeologia di un'idea
    L'intento di questo studio è quello di svolgere, pagina dopo pagina, un'"archeologia" del paesaggio come oggetto discorsivo dell'architettura: sono qui raccolti soprattutto dei reperti discorsivi (parole, termini, teorie, dibattiti), utili per impostare una sorta di "archeologia del sapere" architettonico intorno all'idea di paesaggio. Plinio, Petrarca e Alberti, ma anche Von Humboldt, Le Nôtre, Humphrey Repton e Robert Smithson ne sono i protagonisti, in una sorta di corale storia dell'idea di paesaggio.

    Inventario ERP 5811
    Collocazione Cat 27468


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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  • Patrono di Gorizia, Musei ERPAC aperti

    Mercoledì 16 marzo, in occasione della ricorrenza dei Santi Ilario e Taziano - Patroni di Gorizia, i Musei Provinciali saranno aperti al pubblico con i seguenti orari:

    Museo della Grande Guerra, dalle 9 alle 19;

    Museo della Moda e delle Arti applicate, dalle 9 alle 19;

    Pinacoteca Palazzo Attems Petzenstein, dalle 10 alle 18

    Per informazioni:
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
    Tel.: +39 0481 385228; +39 348 1304726
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Uno sguardo su Venezia: Canaletto a Miramare
    La città di Trieste rende omaggio a Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto con una mostra, accompagnata da questo volume, che intende valorizzare e rendere nota una significativa serie di disegni del maestro veneziano, entrati a far parte nel 1973 delle raccolte della Galleria Nazionale d'Arte Antica della città. La collezione, composta da sette esemplari di cui tre disegnati anche sul verso, è di notevole interesse in quanto racchiude l'iter creativo di Canaletto, che partiva dagli "scaraboti", i primi rapidissimi abbozzi fissati su carta, per giungere attraverso passaggi progressivi all'elaborazione di veri e propri disegni preparatori per i dipinti. Il catalogo comprende inoltre alcuni saggi dedicati a dipinti ottocenteschi provenienti dalle collezioni di Massimiliano d'Asburgo e di Carlotta del Belgio: si tratta di un nucleo selezionato di opere scelte a completamento della mostra, in quanto testimoniano l'imperitura fortuna nel XIX secolo del vedutismo canalettiano.

    Inventario: ERP 5825
    Collocazione: Cat 27480


    Ippolito Caffi: dipinti di viaggio tra Italia e Oriente
    Erede del vedutismo settecentesco, ma suo profondo innovatore, Caffi intreccia la sua vita all'arte e alla politica: instancabile viaggiatore, patriota e artista-reporter è mosso dall'esigenza continua di documentare la realtà dei numerosissimi luoghi che visitò con grande attenzione per ogni sfaccettatura percettibile. Durante innumerevoli viaggi, Caffi immortala nelle sue tele le più belle città d'Italia, d'Europa e d'Oriente: vedute che testimoniano una grande abilità prospettica che l'artista sa arricchire con un profondo senso di ampiezza atmosferica e con un ricercato studio sugli effetti di luce.

    Inventario: ERP 5820
    Collocazione: Cat 27477


    Alieutica: biodiversità ittica e pesca ecosostenibile nel Mediterraneo antico da Oppiano ad Aquileia
    La nuova traduzione del testo poetico di Oppiano redatto in greco nel II secolo d.C. apre inedite prospettive nella ricerca delle tipologie di prodotti ittici che comparivano sulla tavola romana in epoca imperiale. La lettura delle tecnologie di pesca e la disponibilità stagionale delle specie ittiche riesce meglio a circoscrivere le preferenze gastronomiche rispetto alle possibili indicazioni dei ricettari romani del tempo. Ne emerge un contesto di completa sostenibilità dell'attività di pesca accanto al consapevole consumo di un elevato numero di specie, molte delle quali ascrivibili al gruppo del pesce azzurro.

    Inventario: ERP 5831
    Collocazione: Cat 27485


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Giornate FAI di primavera

    Sabato 26 e domenica 27 marzo alle ore 11, in occasione delle giornate FAI di primavera, l’Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone ingresso e visite guidate gratuite alla Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.

    Per l’occasione sarà esposto un ritratto, realizzato da Giuseppe Tominz, di Francesco Saverio Luschin, arcivescovo di Gorizia nel 1835.

    Per informazioni:
    musei.erpac@regione.fvg.it
    +39 0481 385335
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Il vestito e la sua immagine: atti del convegno in omaggio a Cesare Vecellio nel quarto centenario della morte, Belluno 20 – 22 settembre 2001
    Atti del convegno, Belluno 20 - 22 settembre 2001

    Inventario: ERP 5870
    Collocazione: Cat 27525


    L’Italia in Istria: tutela, conservazione e restauro dei beni culturali tra le due guerre mondiali
    1918. Con l'annessione dell'Istria al Regno d'Italia la tutela dei suoi beni culturali passa nelle mani dell'Ufficio belle arti che si installa a Trieste. Con la successiva creazione nel 1923 della Regia Soprintendenza alle opere d'antichità e d'arte si apre nella penisola istriana e a Fiume, nel frattempo unita all'Italia, una stagione di grande fervore per quanto riguarda il censimento, la tutela e il restauro delle opere d'arte, gli scavi archeologici e la creazione di musei e lapidari. Tutto cambia il 10 giugno 1940. L'Italia entra in guerra e i monumenti e le opere d'arte sono protetti e celati in vista di possibili attacchi aerei... Prefazione di Rossella Fabiani.

    Inventario: ERP 5855
    Collocazione: Cat 27509


    Olimpia Biasi: diario 1972 - 2015
    La monografia traccia un percorso artistico di oltre quarant'anni di fedeltà alla pittura, di ricerca e di sperimentazione, di un'artista appartata nella campagna veneta, attenta alle problematiche esistenziali ed ecologiche, inserita in un contesto culturale vivace e raffinato. Olimpia Biasi, trevigiana, compie la sua formazione al Liceo artistico e alla facoltà di Architettura di Venezia. Dal 1970 si dedica alla pittura ed espone in più di settanta collettive e personali in Italia e all'estero. Nel solco della tradizione pittorica veneta sviluppa un linguaggio personale intimistico e poetico, caratterizzato da un colorismo accentuato che sarà la sua cifra stilistica nel tempo. Sperimenta tecniche espressive le più varie (mosaico, murales, incisione, affresco, vetro, ceramica), cura in particolare il disegno a grafite su carta da scenografia, in grandi dimensioni. Ha partecipato a due edizioni della Biennale di Venezia. I lavori recenti sono dedicati alle energie della natura, utilizzando materiali riciclati e grandi "teleri" fluttuanti.

    Inventario: ERP 5868
    Collocazione: Cat 27523


    L’image rêvée: le surréalisme
    Volume realizzato in collaborazione con Annalisa Boreatti in occasione dell'esposizione tenutasi dal 19 aprile al 21 giugno 2003 presso la Galerie d'Art Marescalchi - Principato di Monaco.

    Inventario: ERP 5853
    Collocazione: Cat 27507


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    La cura dei giardini storici: teoria e prassi
    Quest'opera di Michael Rohde, uno dei massimi rappresentanti del restauro e della conservazione dei giardini storici europei, illustra con rara chiarezza la teoria e la prassi del restauro e della manutenzione dei giardini storici, organizzando la materia in una prima parte riguardante il passato, sviluppata su testi antichi, e in una seconda riguardante il presente, sviluppata sulle testimonianze dirette di trenta fra i più importanti giardini e parchi tedeschi.

    Inventario: ERP 5900
    Collocazione: Cat 27542


    Nella terra del genio: il Rinascimento, un fenomeno italiano
    Il Medioevo non fu affatto un'età oscura, eppure esso apparve squallido e obsoleto a un gruppo di spiriti visionari e insoddisfatti, che nell'Italia del primo Quattrocento sentirono il bisogno di lasciarsi il passato alle spalle e inaugurare un'epoca di creatività senza precedenti. Sostenitori di una missione al tempo stesso culturale e civile, costoro non esitarono a buttare all'aria un intero assetto di valori, tradizioni e idee, giudicandolo al tramonto. Fu grazie a questo atto di ribellione che prese vita il Rinascimento. Ma in che modo sopraggiunse tale svolta? Quali furono i fattori che innescarono il cambiamento? E perché esso nacque proprio in Italia, e non altrove? Contributi provenienti da epoche e culture diverse confluirono nel grande mito della "renovatio" universale, che indusse i suoi adepti a osare il salto verso l'impensabile. Il presente libro conduce il lettore fra i sentieri esplorativi di un emozionante movimento di risveglio: un'avventura dello spirito grandiosa, raccontata attraverso l'esame delle cause, delle condizioni e degli elementi che resero possibile il «miracolo» rinascimentale.

    Inventario: 5901
    Collocazione: 27543


    Lorenzo Lotto: catalogo generale dei dipinti
    Uno strumento unico e aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro, analizzati sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo. Su Lorenzo Lotto, negli ultimi decenni, si sono moltiplicati gli studi, anche in virtù di un'intensa offerta espositiva, culminata di recente nella mostra dedicata ai suoi Ritratti dal Museo del Prado di Madrid e della National Gallery di Londra (2018-19). Tuttavia gli ultimi cataloghi completi ragionati dei suoi dipinti sono quelli confezionati nel 1975 da Rodolfo Pallucchini e Giordana Mariani Canova (per la collana "Classici dell'arte Rizzoli": L'opera completa del Lotto) e da Flavio Caroli (Lorenzo Lotto, Edizioni d'Arte Il Fiorino, Firenze; riedito nel 1980 con il titolo Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna, Fabbri, Milano). Nel frattempo la bibliografia sull'artista è letteralmente esplosa, ci si è avvalsi di nuove tecniche e di nuovi metodi interpretativi e sono riemerse opere, anche importanti, fino ad allora sconosciute o dimenticate. Il volume offre, nella forma canonica dei Catalogues raisonnées, uno strumento aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro (ripartiti in varie sezioni: autografi, dubbi, di bottega, espunti, perduti, nonché copie da originali perduti), che vengono analizzati anche sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo. L'impresa è stata realizzata da Enrico Maria Dal Pozzolo - autore di vari studi sul maestro, nonché curatore delle ultime mostre a lui dedicate - con la collaborazione di Raffaella Poltronieri e Marta Paraventi.

    Inventario: ERP 5898
    Collocazione: Cat 27540


    Qualche inverno prima: iconografia delle stagioni
    L'iconografia delle stagioni in tre momenti della storia dell'arte: l'Impero romano e il tardoantico, il Medioevo e il Rinascimento palladiano. Le Stagioni sono quattro: per ragioni astronomiche, per computo cronologico e meteorologico correnti. Quattro periodi in cui si ripartisce il percorso del Sole nell'Anno, scandito da quattro stationes. La dizione in lingua latina produce in italiano 'stazione' e 'stagione': la prima è diventata di banale uso pratico, mantenendo il significato di "stare fermi"; la seconda, pur esito di una corruzione fonetica 'volgare', produce un risultato più dolce e più 'elegante', sia nella pronuncia sia nel significato. Si parte dunque dal significato della parola per addentrarsi nel magico mondo delle stagioni. In questo volume Fernando Rigon Forte affronta il tema, complesso e affascinante, dell'iconografia delle stagioni in tre momenti precisi della storia dell'arte: l'impero romano e il tardo antico, il Medioevo e il Rinascimento. Un viaggio che parte dall'inverno che per gli occidentali (scriveva Teopompo) era Crono, il più lento, il più esterno dei sette pianeti: l'inverno era il Tempo stesso, al quale quale tutto si poteva ricondurre.

    Inventario: ERP 5903
    Collocazione: Cat 27545


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Apertura straordinaria

    In occasione delle prossime festività, le mostre organizzate da Erpac FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - saranno aperte nei seguenti giorni e orari.


    A Gorizia la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, al Museo della Moda e delle Arti applicate (Borgo Castello 13)
    Domenica 1° maggio aperto dalle 9.00 alle 19.00
    INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it

    La Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein con la mostra "Kusterle, Compendium"
    Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 18.00
    INFO: +39 0481 385335, musei.erpac@regione.fvg.it


    A Gradisca d’Isonzo, la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan (via Ciotti 51)
    Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    INFO: +39 0481 960816, galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    Di seguito le aperture delle altre sedi espositive.

    Museo della Grande Guerra di Gorizia
    Domenica 1° maggio aperto dalle 9.00 alle 19.00
    INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it

    Museo della Vita contadina di San Vito al Tagliamento
    Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 18.00
    Ingresso gratuito.
    INFO: +39 0434 833275, musei.erpac@regione.fvg.it, museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

    Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo
    Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
    Ingresso gratuito.
    INFO: +39 0427 77014 , musei.erpac@regione.fvg.it, museo@comune.cavassonuovo.pn.it
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  • Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni

    Museo della Grande Guerra, della Moda e delle Arti Applicate
    Borgo Castello 13 – Gorizia (GO)
    Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19
    lunedì: chiuso
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    APERTURE STRAORDINARIE
    MARTEDì 1° NOVEMBRE DALLE 9 ALLE 19


    Visite guidate alla mostra ogni sabato e domenica alle ore 16.
    La prenotazione alla visita guidata è consigliata scrivendo a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonare al numero +39 348 1304726

    Per informazioni:
    +39 0481 385228

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE.
    L'UTILIZZO DELLE MASCHERINE E' CONSIGLIATO.

    BIGLIETTI D'INGRESSO
    (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda, la Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.


    A 350 anni dal loro arrivo a Gorizia, le Madri Orsoline continuano a raccontare la loro storia. E lo fanno nonostante abbiano lasciato la città da qualche anno, più precisamente dalla fine del 2017. D’altra parte il modo in cui hanno inciso per quasi tre secoli e mezzo sulla vita spirituale, culturale e civile del territorio goriziano è stato davvero unico, forse irripetibile.

    Ne è preziosa testimonianza l’allestimento inaugurato lo scorso 1° dicembre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, uno straordinario e variopinto percorso espositivo fra tessuti ricamati, paramenti sacri, pizzi, modelli e cartoni da ricamo e da merletto, a cui dall’8 aprile – a 350 anni esatti dell’arrivo a Gorizia delle prime monache – si sono aggiunti nuovi allestimenti, in particolare un grande mobile da sacrestia settecentesco, ulteriori paramenti sacri, i cosiddetti arredi del “Giovedì Santo” e una sezione dedicata all’arte del merletto a fuselli, introdotto dalle Orsoline alla fine del ‘600. Ci saranno anche cornici digitali che spiegheranno le varie tecniche tessili utilizzate per confezionare i paramenti in esposizione (ago-pittura, ricamo su canovaccio, ricamo in oro, merletto a fuselli).
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    La luce colore del desiderio: percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall'impressionismo a oggi
    Dopo avere compiuto nel saggio "La luce, splendore del Vero" (2018) un viaggio dall'età paleocristiana al Barocco, l'autore prosegue in questo volume l'indagine sulla luce dall'Impressionismo ai nostri giorni. In un'interdisciplinarità tra arte e architettura, fotografia e cinema, filosofia e teologia, con un'attenzione particolare ad artisti come Cézanne, Rothko, Matisse, Fontana, Turrell, viene delineata un'inedita e originale «storia della luce» che conduce dalla luce fisica dell'Impressionismo alle più attuali sperimentazioni tecnologiche. Nel Novecento, la luce divina della tradizione non illumina più la vita umana, ma si fa materia stessa dell'opera. Così, gli Ambienti spaziali di Lucio Fontana aprono a una serie di straordinarie ricerche su come l'uomo percepisce se stesso, in un cammino di appercezione. Di fatto, in un'epoca che ha conosciuto il bagliore tragico e inquietante sprigionato dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, la luce continua a incarnare il desiderio dell'uomo di lasciarsi interrogare dal segreto del mondo, affinché la realtà sia illuminata e riconosciuta nella sua verità e nella sua bellezza.

    Inventario ERP 5908
    Collocazione Cat 27549


    Navi mercantili e barche di età romana
    Gli studi e le scoperte di archeologia e storia navale condotti da ormai cinquant'anni hanno permesso di affrontare la ricostruzione delle navi antiche con una visione d'insieme, che ovviamente non permette di completare tutti gli argomenti, ma che consente di pensare alle navi antiche in termini obiettivamente più realistici, per quanto possiamo ipotizzare, e più vicini alla mentalità di chi ha costruito ed ha usato le imbarcazioni; si possono cioè evitare estrapolazioni di fantasia o scenografiche, che erano tipiche della pubblicistica ottocentesca e che ancora si incontrano, ad esempio nella cinematografia, in molte immagini pubblicate in rete, o in modelli proposti anche in mostre o musei. A questo aspetto si deve aggiungere la quantità di dati recentemente venuti alla luce da discipline diverse come la letteratura e la linguistica, l'arte e l'archeologia dei territori, che hanno permesso di ricostruire almeno in parte la rete della navigazione, il quadro culturale e di vita quotidiana che ha fatto da sfondo all' attività dei costruttori, dei barcaioli e dei marinai.

    Inventario ERP 1048
    Collocazione Cat 27163


    Posgarù: dialoghi diagonali sul patrimonio culturale e dintorni
    È possibile affrontare i temi della cultura e del patrimonio culturale senza cadere nel trabocchetto del gergo degli addetti ai lavori? È possibile spargere un po' di ironia là dove la seriosità dei linguaggi e degli atteggiamenti fa velo alla serietà degli argomenti? Una collezione di dialoghi 'registrati' nei luoghi delle nostre vite quotidiane sembra dare una risposta affermativa a questi interrogativi. Semplificare si può, con buona pace di chi pensa che semplificazione faccia rima con banalizzazione. Ma la forma del dialogo ci fa un regalo in più: ci dice quanto sia normale che nelle parole e nei silenzi dei nostri interlocutori si possa trovare sempre qualcosa che ci aiuta ad aprire l'orizzonte delle nostre domande, a cogliere elementi di condivisione più che di contrasto. I personaggi colti nel vivo delle loro giornate di lavoro o di svago ci ricordano che per dare peso e autorevolezza alle proprie idee, anche nel campo della cultura, non c'è bisogno di alzare la voce, quanto piuttosto di praticare l'ascolto. Le voci della gente comune mescolate a quelle degli addetti ai lavori sembrano voler farci riflettere sul nostro amore per il patrimonio: troppo geloso? miope? contento di sé? E ci sussurrano che, se vogliamo davvero offrirgli un futuro, dobbiamo non solo conoscerlo, ma anche condividerlo: il compito degli studiosi e delle istituzioni, oggi, in fondo è tutto qui.

    Inventario ERP 5924
    Collocazione Cat 27560


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Giornata mondiale della Creatività e dell'Innovazione

    Madri Orsoline: Donne spirituali e creative

    Giovedì 21 aprile, alle ore 17.00, in occasione della Giornata mondiale della Creatività e dell'Innovazione, la direttrice dei Musei Provinciali di Gorizia, Raffaella Sgubin, terrà una visita guidata gratuita alla mostra dedicata alla collezione delle Madri Orsoline allestita al Museo della Moda e delle Arti applicate, Borgo Castello 13 – Gorizia.

    Per partecipare alla visita guidata è richiesta la prenotazione telefonando al numero 348 1304726 oppure scrivendo una mail a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Kusterle, Compendium


    LA MOSTRA "KUSTERLE, COMPENDIUM" E' PROROGATA AL 13 NOVEMBRE

    ORARI:

    dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso lunedì
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    Fino a conclusione della mostra, ogni martedì alle 18, visita guidata alla mostra con Roberto Kusterle. Ingresso a pagamento, visita guidata gratuita.

    APERTURE STRAORDINARIE
    MARTEDì 1° NOVEMBRE DALLE 10 ALLE 18

    Per informazioni:
    musei.erpac@regione.fvg.it
    +39 0481 385335


    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE.
    L'UTILIZZO DELLE MASCHERINE E' CONSIGLIATO.

    BIGLIETTI D'INGRESSO
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche i musei a Borgo Castello, sede del Museo della Grande Guerra e della Moda, ed eventuali mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.



    Evento artistico di altissimo prestigio ai Musei Provinciali di Gorizia, che dal 30 aprile al 13 novembre ospitano nella sede del settecentesco Palazzo Attems Petzenstein la mostra Kusterle, Compendium, la prima antologica dedicata all'opera del fotografo goriziano Roberto Kusterle, classe 1948.

    La mostra è organizzata dall’ERPAC FVG - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, e si avvale della collaborazione del CRAF – Centro di ricerca e archiviazione della fotografia, del Master di I° livello in “Archivi fotografici: digitalizzazione, catalogazione, valorizzazione” del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste e del Premio Sergio Amidei.

    In mostra si potrà ripercorrere quasi mezzo secolo di carriera, a partire dai primissimi anni Ottanta del Novecento sino ai giorni nostri, grazie a 230 opere tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, video, fotografie analogiche e digitali, molte delle quali provenienti dall’archivio dell’artista ed esposte per la prima volta.

    La mostra, allestita al piano nobile di Palazzo Attems Petzenstein, è stata curata dal critico d’arte prof. Angelo Bertani e dal dott. Alessandro Quinzi, conservatore della collezione d’arte dei Musei Provinciali di Gorizia, che sono stati affiancati da Sara Occhipinti dello Studio Faganel nella cura del corposo catalogo (348 pagine) pubblicato a corredo dell’esposizione.

    L’esposizione antologica
    Il percorso, ordinato con criterio cronologico, inizia con le fotografie ai sali d’argento dei primissimi anni Ottanta, nelle quali è possibile già riconoscere, in nuce, i temi cari alla poetica kusterliana (il corpo, la sua simbiosi con la natura, la sua caducità), che sarebbero stati compiutamente sviluppati a partire dai cicli analogici degli anni Novanta. Ma prima di arrivare a quella produzione, che avrebbe reso famoso il nome di Kusterle nel campo della fotografia d’arte a livello internazionale, la ricerca batte altri sentieri, quelli di una “pittura” informale d’impronta fortemente materica, che sconfina necessariamente nella terza dimensione, nella scultura e nell’installazione, anche temporanea e site specific.

    Il carattere provvisorio di quest’ultima contribuirà a spingere Kusterle verso il video e la fotografia, che diverrà il mezzo privilegiato col quale dare corpo alle visioni della sua fantasia. I cicli analogici – Riti del corpo, Anakronos, Una mutazione silente – nascono da un intenso lavoro di sperimentazione delle tecniche di sviluppo della pellicola in camera oscura, di ricerca dei materiali e da un’accuratissima mise-en-scène prima dello scatto. Nascono fotografie di rara intensità emozionale sostenuta da una calibrata composizione e da un’attenta regia luministica, dove le gradazioni di un grigio solo apparentemente monocromo si arricchiscono di sfumature di colore.

    Il progressivo approdo alla fotografia digitale consente a Kusterle di sviluppare nuovi cicli – I segni della metembiosi, Abissi e basse maree, Morus nigra, Zooxylos, Corpus ligneum, Echo, Cartacei, Il tempo delle cose – e di lavorare sul grande formato. In mostra non mancano momenti di più esplicito confronto con la tradizione artistica del passato sia col recente lavoro Ad fontem (2021), ispirato alle sculture tardoantiche di Aquileia, sia con i cicli Mutabiles Nymphae (2010) e Le spose del mare (2016), allestiti in contiguità fisica con stucchi e affreschi settecenteschi di analogo soggetto marino. Una menzione a parte merita infine il polittico La sacra tovaglia (1997), la cui visione sarà accompagnata da una musica composta per l’occasione da Teho Teardo.

    Ha scritto Angelo Bertani, nell’introduzione al catalogo, che “Kusterle ha inteso appartenere a un mondo di frontiera permeabile, in cui le diversità siano sentite come una ricchezza: l’arte per lui è sempre stata un modo per varcare confini un tempo incombenti e trovare consonanze e tratti universali in popoli e culture. Il grimaldello per aprire uno dopo l’altro gli accessi di una ricerca continua e senza barriere è stato quello del sogno o meglio di una visione altra (da qui la ricorrente ironia), che però non ha mai abbandonato il rigore del metodo. Consapevole che noi vediamo il mondo attraverso uno specchio e in modo oscuro, l’artista goriziano ha voluto attraversare quel diaframma ingannevole, quella soglia per cercare una verità più profonda: i suoi cicli fotografici (che solo fotografici non sono) ci aprono dunque delle porte e ci fanno scoprire di volta nuove stanze della nostra memoria individuale e collettiva o addirittura della psiche, in un rimando, spesso molto colto e intrigante, dell’arte all’arte. Per comprendere a fondo il lavoro di Roberto Kusterle dobbiamo lasciarci accompagnare con spirito libero da orpelli in questo viaggio onirico, analogico e metamorfico in presenza della ragione.”


    La mostra “Kusterle, Compendium” lunedì 1° agosto a Radiografie di Radio Rai FVG. Una visita approfondita sul percorso artistico di Roberto Kusterle, dai primi anni Ottanta del Novecento ai giorni nostri.
    Per ascoltare la visita completa o scaricare il podcast di lunedì 1° agosto
    clicca qui https://bit.ly/3oTsld3
    Buon ascolto!
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  • Kusterle, Compendium

    Evento artistico di altissimo prestigio ai Musei Provinciali di Gorizia, che dal 30 aprile al 1° ottobre ospitano nella sede del settecentesco Palazzo Attems Petzenstein la mostra Kusterle, Compendium, la prima antologica dedicata all'opera del fotografo goriziano Roberto Kusterle, classe 1948.

    La mostra è organizzata dall’ERPAC FVG - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, e si avvale della collaborazione del CRAF – Centro di ricerca e archiviazione della fotografia, del Master di I° livello in “Archivi fotografici: digitalizzazione, catalogazione, valorizzazione” del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste e del Premio Sergio Amidei.

    In mostra si potrà ripercorrere quasi mezzo secolo di carriera, a partire dai primissimi anni Ottanta del Novecento sino ai giorni nostri, grazie a 230 opere tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, video, fotografie analogiche e digitali, molte delle quali provenienti dall’archivio dell’artista ed esposte per la prima volta.

    La mostra, allestita al piano nobile di Palazzo Attems Petzenstein, è stata curata dal critico d’arte prof. Angelo Bertani e dal dott. Alessandro Quinzi, conservatore della collezione d’arte dei Musei Provinciali di Gorizia, che sono stati affiancati da Sara Occhipinti dello Studio Faganel nella cura del corposo catalogo (348 pagine) pubblicato a corredo dell’esposizione.

    ORARI:
    dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso lunedì
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    APERTURE STRAORDINARIE
    DOMENICA 1° MAGGIO APERTO DALLE 10.00 ALLE 18.00

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. RESTA L’OBBLIGO DI UTILIZZO DI MASCHERINE CHIRURGICHE.

    Per informazioni:
    musei.erpac@regione.fvg.it
    +39 0481 385335
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Il bestiario medievale : l'animale nei manoscritti miniati
    Gli animali occupavano un posto centrale nella società medievale. Questo libro si propone di visualizzare la presenza animale nel Medioevo attraverso le rappresentazioni presenti nelle miniature. La ricchezza materiale, ornamentale e iconografica di questa forma di espressione artistica ne fa il testimone privilegiato del suo tempo, oltre che esserne l'arte più emblematica. Il libro è riccamente illustrato con oltre seicento riproduzioni di miniature dipinte durante tutto il Medioevo nella sua accezione più ampia (dal IV secolo all'inizio del XVI). Molte di esse, ancora inedite o molto poco conosciute al di fuori della cerchia degli specialisti, vengono così portate alla luce e alla conoscenza di un maggior numero di appassionati. Questi ultimi troveranno nei saggi nuove chiavi di lettura del bestiario dell'arte medievale, nonché della visione del mondo che esso esprimeva.

    Inventario ERP 5951
    Collocazione Cat 27572


    Carteggio di guerra (1914-1919) : Corrado Ricci e la protezione del patrimonio artistico durante la grande guerra
    Il Carteggio di Guerra è una fonte documentale preziosa per ricostruire un tassello importante dell'azione di tutela svolta dalla Direzione generale per le antichità e belle arti in anni cruciali della sua storia. La sua impostazione e il suo assetto organizzativo tra il 1906 e il 1909 erano stati oggetto di una riforma radicale con il fondamentale contributo di Ricci. Questo sistema aggiornato venne messo duramente alla prova dall'esperienza sconvolgente del conflitto, ricevendo un primo importante riiscontro sul suo funzionamento.

    Inventario ERP 5959
    Collocazione Cat 27584


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Dagherrotipia, ambrotipia, ferrotipia: positivi unici e processi antichi nel ritratto fotografico
    Questa pubblicazione nasce dalla passione di Gianpaolo (Paolo) Gosio e Gabriele Chiesa per la storia degli antichi processi fotografici. Decenni di collezionismo e studio hanno condotto gli autori a raccogliere materiali, sperimentare tecniche ed approfondire ricerche. L'ambito specifico è quello del ritratto fotografico, particolarmente quello femminile. Di molti procedimenti si è quasi persa la memoria. Di alcuni è ancora nota la denominazione, ma talvolta ne è ignota la natura persino agli esperti ed ai conservatori dei fondi fotografici. Questo testo si propone di contribuire alla conoscenza di tecniche e procedimenti ormai dimenticati. Il libro presenta i processi fotografi ci attraverso cui il ritratto, un privilegio riservato fino al 1839 ai ricchi ed alla nobiltà, divenne testimonianza di vita, presenza e ricordo per la gente comune. Spiegazioni approfondite e schemi per il riconoscimento e la classificazione delle antiche immagini sono accompagnate da un corredo iconografi co di oltre 900 immagini inedite. Le illustrazioni provengono dai fondi collezionistici degli autori. Il libro propone, tra l'altro, una tavola di identificazione e classificazione dei marchi (hallmark) utilizzati dai produttori di lastre dagherrotipiche e dagli studi fotografici. I riquadri di presentazione europei ed americani sono classificati per tipologia. Sezioni e disassemblati mostrano la successione degli elementi che compongono i montaggi d'epoca.

    Inventario ERP 5973
    Collocazione Cat 27591


    La Sacra conversazione di Palma il Vecchio: restauro del dipinto su tavola di Belgrado
    Nel 2006 il Ministero degli Affari Esteri ha intrapreso un ventaglio di iniziative di assistenza tecnica a beneficio dei Musei della Repubblica di Serbia. Una di queste era mirata ad aggiornare le capacità professionali e le pratiche di intervento dei restauratori delle istituzioni nazionali serbe su una particolare tipologia di manufatti artistici, i dipinti su tavola. Questo processo si è sviluppato attraverso una serie di seminari teorico-pratici sulle metodologie e le pratiche di restauro, e un vero e proprio cantiere-scuola. La scelta è caduta sulla Sacra Conversazione di Palma il Vecchio, un capolavoro dell'arte veneziana della prima metà del XVI secolo appartenente alle collezioni del Museo Nazionale e conservato presso il Palazzo Reale di Belgrado: un oggetto ideale su cui realizzare gli interventi nel quadro del cantiere-scuola, dato il suo eminente valore artistico e le precarie condizioni di conservazione. Questo volume contiene i rapporti tecnico-scientifici relativi all'opera di restauro del dipinto veneziano e le sintesi delle lezioni teoriche, che potranno essere utilizzate anche per future iniziative. Ne emerge con chiarezza la descrizione di una "storia di successo" nel quadro di quel settore della politica di Cooperazione allo Sviluppo condotta dal Ministero degli Affari Esteri dedicato alla protezione del patrimonio culturale, che rappresenta oggi uno degli ambiti di intervento all'estero di maggiore impatto e visibilità per il nostro "sistema paese".

    Inventario ERP 6012
    Collocazione Cat 27288


    La luce splendore del vero: percorsi tra arte, architettura e teologia dall'età paleocristiana al barocco
    La luce fa emergere un'esperienza originaria dell'uomo, individuando gli oggetti, creando tra loro relazioni, dando loro volume e profondità, facendo vivere forme e colori. Tuttavia, in una costante dialettica tra vita e morte, gloria e dramma, da sempre la luce è un potente simbolo della presenza del divino che illumina la storia umana. Dall'età paleocristiana a quella gotica, dal Rinascimento al Barocco, con un'attenzione particolare ad artisti come Piero della Francesca, Tiziano, Caravaggio o Vermeer..., in un'interdisciplinarietà tra arte e architettura, teologia e filosofia, l'autore delinea un'inedita e originale "storia" della luce, centrale per comprendere la nostra contemporanea visione del mondo occidentale. In un progressivo passaggio nei secoli da una luce teologica a una luce fisica che sarà poi indagata dagli Impressionisti, questo suggestivo racconto diventa riconoscimento della bellezza del mondo e di Dio, interrogazione sul senso più profondo del mistero della vita.

    Inventario ERP 5974
    Collocazione Cat 27592


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Corso specialistico dedicato all'analisi dei tessuti

    Dal 16 al 28 maggio 2022 ERPAC FVG - Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia organizza un corso specialistico dedicato all'analisi dei tessuti.

    Il corso si terrà a Gorizia nella sala Europa di Palazzo Alvarez, via Diaz 5, e sarà condotto dalla professoressa Roberta Orsi Landini, studiosa del tessuto e del costume e autrice di numerosi saggi e pubblicazioni sui tessuti storici.
    Da molti anni Roberta Orsi Landini ha un ampio curriculum come curatrice del Museo del Costume di Firenze, per il quale ha realizzato diverse mostre e cataloghi. Da molti anni lavora anche sulle collezioni tessili e di costumi di Palazzo Pitti.
    Tra le tante pubblicazioni, nel 2018 ha curato il catalogo della mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello”, allestita al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello di Gorizia.

    Il corso si svilupperà in due settimane, per un totale di 80 ore di lezione. Oltre alle spiegazioni teoriche, sono previsti esercizi pratici e di riconoscimento su campioni di tessuto. Dall’identificazione delle fibre al tipo di intreccio, dalla costruzione dei tessuti semplici e complessi fino ai velluti. Infine, verrà insegnata ai partecipanti l’elaborazione della scheda tessile CIETA elaborata dal centro studi di tessuti antichi di Lione.

    Le iscrizioni sono già al completo.
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  • Chiusura spazi espositivi al piano terra di Palazzo Attems Petzenstein

    Si avvisano i gentili visitatori che fino al 26 maggio gli spazi espositivi del piano terra della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein resteranno chiusi al pubblico per l'allestimento della nuova mostra "Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia".

    La mostra Kusterle, Compendium continua ad essere accessibile e visitabile al piano nobile.


    Per informazioni:
    +39 0481 385335
    musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Chiusura della biblioteca dei Musei Provinciali

    Mercoledì 26 settembre la Biblioteca dei Musei Provinciali resterà chiusa per dare modo al personale di frequentare un corso di aggiornamento.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    L'opera interminabile: arte e 21. secolo
    Cosa accomuna artisti come Kiefer, Kentridge, Boltanski, Barney e Hirst, scrittori e poeti con una profonda vocazione visiva come Pamuk e Balestrini, cineasti come Iñárritu e Greenaway, musicisti visionari come Björk e creatori di celebri scenografie come Es Devlin? Sono artisti molto diversi tra loro, con storie e sensibilità uniche: eppure, tutti condividono l'idea di un'arte creatrice di opere-mondo monumentali, plurali, ambiziose, a volte impossibili da trasferire o riallestire. I quindici artisti al centro di questo libro sono creatori di mondi: le loro opere sono autentiche cosmogonie, territori aperti, mobili e ubiqui, in cui pratiche e linguaggi lontani - pittura, scultura, fotografia, cinema, video, musica, letteratura - si intersecano e si reinventano: reinventando così il mondo, il nostro mondo, quello caotico e frammentato del nuovo millennio. Vincenzo Trione allestisce per il lettore un originale museo allo stesso tempo immaginario e possibile, reale e potenziale, ibrido e multiforme. E, come in un museo, Trione parte dalle opere, raccontandone la genesi, i sensi molteplici, i misteri (anche con il supporto degli schizzi preparatori, dei progetti, delle testimonianze dirette degli artisti). Ma è la somma delle parti che fa emergere l'ambizioso e inaspettato disegno che opere e artisti vanno a comporre: la ripresa e il rilancio dell'utopia rinascimentale e romantica dell'opera d'arte totale. "L'opera interminabile" è un primo, fondamentale, necessario canone dell'arte del XXI secolo.

    Inventario ERP 6055
    Collocazione Cat 27329


    Colazione con Lucian Freud: ritratto di una vita nell'arte
    Quando, nel dicembre del 1993, il Metropolitan Museum di New York organizzò la prima grande esposizione delle sue opere, Lucian Freud non era più che un pittore di nicchia. Per lui, in quell'occasione si aprirono finalmente le porte del mercato internazionale dell'arte. Eppure, nonostante la fama e la ricchezza, Lucian Freud continuava a vivere circondato da un alone di riservatezza. Di lui erano note le innumerevoli amanti, le amicizie nel mondo dell'aristocrazia e dell'elite intellettuale britannica, la passione per il gioco. C'era però un Freud "segreto", un "Mefistofele paranoico che distrugge tutto ciò che lo circonda", secondo le parole dell'ex moglie Caroline Blackwood; un artista, ma soprattutto un uomo, tormentato, che aveva dialogato a lungo con la morte. Questo Freud "segreto" viene svelato per la prima volta da Geordie Greig, che per dieci anni ha fatto parte del ristrettissimo gruppo di amici che regolarmente si incontravano con l'artista per la prima colazione al ristorante Clarke's, in Kensington Church Street, a Londra. Lì, Freud rievocava episodi del suo passato e parlava di bookmaker e fantini, di gangster dell'East End e di figli troppo spesso dimenticati, di amori di struttivi e di incontri incredibili. Ma soprattutto parlava d'arte e di pittura, rivelando la sua ossessione per il lavoro, l'attenzione maniacale con cui ritraeva, in maniera a tratti sconcertante, la carne nuda e viva dei corpi che animano le sue tele.

    Inventario ERP 6051
    Collocazione Cat 27325


    Vicenza: arte, architettura e paesaggio: la rappresentazione di uno spettacolo urbano = the performance of an urban stage-play
    Vicenza, storicamente dominata da alterne Signorie e poi dalla Serenissima, non è mai stata protagonista della storia politica, ma è diventata celebre per essere la città di Palladio, l'architetto che nel Cinquecento ridisegnò la sua immagine e la rese famosa nel mondo. Il nome di Vicenza è inscindibile da quello di Palladio appunto, che l'ha creata e plasmata secondo un'idea di razionale classicismo, non privo di un'ambizione, quella dei suoi committenti, che ha dato alla città l'aspetto di una grandiosa scenografìa urbana. Questo volume, dalle splendide immagini in grande formato, mette in luce gli aspetti più diversi della città, dalle mura medievali ai palazzi gotici, dai grandi monumenti palladiani ad alcuni inaspettati, sorprendenti e magnifici edifìci barocchi. Il libro getta anche uno sguardo alla provincia, agli splendidi borghi e al paesaggio e, grazie ad un originale saggio dello studioso vicentino Luca Trevisan, contribuisce ad approfondire oltre gli stereotipi l'immagine di questa città i cui tesori architettonici sono entrati a piena ragione nel patrimonio mondiale dell'Unesco.

    Inventario ERP 6023
    Collocazione Cat 27299


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia

    ORARI:
    dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso lunedì
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    DAL 29 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE "GUSTI DI FRONTIERA", ALLE ORE 16 VISITA GUIDATA GRATUITA ALLA MOSTRA. INGRESSO GRATUITO.

    Per informazioni:
    musei.erpac@regione.fvg.it
    +39 0481 385335


    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE.
    L'UTILIZZO DELLE MASCHERINE E' CONSIGLIATO.


    BIGLIETTI D'INGRESSO
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Per chi volesse visitare anche i musei a Borgo Castello, sede del Museo della Grande Guerra e della Moda, ed eventuali mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.


    Dal 28 maggio al 2 ottobre 2022 Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia presenta la mostra Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia, un progetto espositivo a cura di Johannes Ramharter e Raffaella Sgubin con la collaborazione di Lorenzo Michelli e Vanja Strukelj, composto da quasi settanta opere, di cui la maggior parte provenienti da prestigiose istituzioni austriache, dedicate al ritratto e all’autoritratto nella pittura, dalla metà del Cinquecento al contemporaneo.
    La mostra si inserisce nel più ampio progetto espositivo ­focalizzato sul tema dell'autoritratto e del ritratto d'artista promosso e sviluppato da ERPAC sul territorio del Friuli Venezia Giulia: a Trieste (Magazzino delle Idee) con la mostra fotografica Io, lei, l’altra. Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste, a Gradisca d’Isonzo (Galleria Regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan) con la mostra di fotografia e opere site specific Artista+artista. Visioni contemporanee e ora con la mostra di Gorizia Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia, cui si aggiungerà nel mese di giugno, al Museo Revoltella di Trieste, Attraverso il volto, una selezione della prestigiosa collezione di autoritratti del museo.

    Le quattro mostre, complessivamente, intendono interrogare gli artisti, protagonisti dell’arte, cercando di dare voce alle loro ambizioni, alle loro illusioni, alle loro tragiche sconfitte: vogliono guardare l’“Artista” con gli occhi degli “artisti”, coglierne l’immagine, nella sua dimensione “mitica”, attraverso la sua proiezione in ritratti e autoritratti. Un racconto sfaccettato, che si snoda in differenti capitoli, mettendo a fuoco di volta in volta le tante possibili prospettive che il tema della auto-rappresentazione finisce per intercettare.

    Di questo progetto, la mostra Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia rappresenta la necessaria premessa introduttiva. Le quasi settanta opere in mostra, per la gran parte arrivate a Gorizia da prestigiosi musei austriaci, come il Belvedere di Vienna, delineano un percorso in otto sezioni, che si sviluppa su un arco cronologico che va dalla metà Cinquecento al contemporaneo. Proprio questa prospettiva storica ad ampio raggio consente di mettere in luce la forza di modelli iconografici che vengono riproposti nei secoli, ma anche le profonde trasformazioni che si celano dietro, a volte, anche piccole varianti.

    Il percorso espositivo
    Le prime stanze della mostra inquadrano il tema dell’autoritratto in differenti contesti storico culturali, segnalando al visitatore lo strettissimo legame che il ritratto d’artista ha con il dibattito teorico sulle arti, la storiografia, il collezionismo, l’istituzione accademica, in un processo che vede quest’ultimo progressivamente emanciparsi dal ruolo di artigiano e affermarsi come intellettuale, uomo di corte, gentiluomo. L’atelier, lo studio, lo spazio del lavoro, tema della terza “tappa”, si conferma teatro di una messa in scena, in cui si mettono in gioco di volta in volta il prestigio dell’arte, il rapporto con la committenza o il nuovo pubblico borghese, la stessa concezione della pittura e della scultura. Con la sezione dedicata all’Osservatore, si entra nel vivo del “dispositivo” dell’autoritratto, in cui il gioco degli sguardi diventa centrale: quello del pittore che si guarda allo specchio, del “ritrattato” che guarda lo spettatore o altrove, in un complesso e ambiguo meccanismo che pone al centro la stessa questione della “visione”. Lo splendido autoritratto di Federico Barocci (1600 ca), con il volto in primissimo piano e lo sguardo fisso sull’interlocutore, si conferma un modello di riferimento di grande forza ed efficacia.

    Vero cuore della mostra è la parte dedicata all’Autoritratto come autorappresentazione con una serie di straordinari capolavori, primo fra tutti l’Autoritratto di Goya del Belvedere, in cui il pittore spagnolo si ritrae con il cilindro “borghese” e una forte caratterizzazione espressiva, rifuggendo ogni idealizzazione. Accanto alle splendide e imponenti tele di Franz Anton Maulbertsch e Carl Peter Goebel il Vecchio, in cui la rappresentazione è ancora legata al modello del “gentiluomo di corte”, l’Autoritratto (1828) di Ferdinand Georg Waldmüller, che non a caso è stato scelto come immagine guida della mostra, dialoga perfettamente con l’Autoritratto con il fratello Francesco di Giuseppe Tominz, una delle opere più significative conservate nella Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia.

    La mostra diventa anche l’occasione per mettere in luce gli strettissimi legami della cultura visiva del territorio del Friuli Venezia Giulia con gli esiti della ricerca austriaca e viennese, con relazioni e scambi che si intensificano nei primi decenni del Novecento e vanno ben al di là della caduta dell’impero austro-ungarico. Ne è esempio la formazione viennese di Timmel, qui presente con un autoritratto del 1910 proveniente dal Museo Revoltella di Trieste, la cui inquieta pittura trova significative connessioni con quella di Richard Gerstl, di cui l’intenso Autoritratto (1906-7) è una magnifica testimonianza.

    A manifestare la crisi profonda che investe l’individuo, e allo stesso tempo il ruolo stesso dell’artista nel Novecento, sono gli autoritratti di Kolo Moser e Max Oppenheimer che espongono il corpo, ieratico o sofferente, riprendendo a modello Dürer, fonte anche dell’opera di Arturo Nathan.

    La generazione di artisti triestini che opera nei primi decenni del secolo, fortemente marcata dall’interesse per la psicanalisi, guarda infatti la cultura viennese fino a tutti gli anni Trenta. In questo clima il tema del travestimento diventa centrale: Maschere (1930) di Cesare Sofianopulo interpreta quasi come un manifesto tale scomposizione caleidoscopica dell’identità. La sezione dedicata a questo aspetto offre una casistica interessante dell’attitudine degli artisti a interpretare ruoli “teatrali” differenti, dal pellegrino al calzolaio, fino al clown, giocando progressivamente nel Novecento sul ribaltamento dei ruoli e sull’ambiguità. Maestra di questo continuo gioco del travestimento, Leonor Fini, così come appare nel suo dipinto del 1968, sembra instaurare un provocatorio dialogo con la foto di Andy Warhol scattata da Cristopher Makos, in cui ad essere esplicito è proprio il tema dell’identità sessuale.

    Ma gli artisti si raffigurano spesso anche in famiglia o in ritratti di gruppo, e queste rappresentazioni, al di là della loro carica affettiva, parlano di una rete di rapporti artistici e intellettuali. La sala dedicata ad Anton Zoran Mušič, con gli autoritratti dell’artista accanto a quelli del suocero Guido Cadorin e della moglie Ida Barbarigo, vuole far riflettere il visitatore sulla ricchezza di questi interscambi, ma soprattutto proiettarlo nel progetto futuro di Gorizia/Nova Gorica 2025.

    Il percorso si chiude con un dipinto di forte impatto, Imperial Elke (1999) di Elke Krystufek, in cui l’artista viennese si ritrae nuda mentre si osserva allo specchio scattando una foto con il cellulare: un quadro che apre a urgenti e stimolanti riflessioni.

    Un racconto, quello presentato nella mostra, e sviluppato nel progetto di ERPAC sulle tre sedi espositive, che intende sollecitare nel visitatore interrogativi, mettere in guardia dalle insidie degli stereotipi, in un continuo rapporto tra passato e presente, tra la storia e la contemporaneità. Perché è lo stesso “dispositivo” dell’autoritratto, nel suo gioco di specchi e di sguardi, che costringe lo spettatore ad andare al di là della superficie dell’immagine e a coglierne la stratificata complessità.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    La Passione: arte italiana del '900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà
    Le opere dei grandi protagonisti di una delle stagioni più fertili dell'arte contemporanea italiana, quali Felice Casorati, Carlo Carrà, Marino Marini, Ottone Rosai, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Pericle Fazzini, Giacomo Manzù, cui si affiancano nomi meno celebrati ma altrettanto incisivi, quali Aldo Carpi, Giuseppe Montanari, Antonio Giuseppe Santagata, Felice Carena, Gerardo Dottori, documentano la forza innovativa con cui anche in Italia l'arte del XX secolo ha affrontato le tematiche sacre, nel costante confronto tra la tradizione, l'evoluzione della ricerca linguistica e l'espressione di una nuova sensibilità spirituale. Il percorso comprende un ampio arco del Novecento italiano, soffermandosi in particolare sul periodo fra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, quando gli artisti vivono una profonda riflessione sulla devastazione causata dagli eventi bellici e tentano di ripartire con grande slancio creativo, cercando di rispondere alle domande sempre più urgenti poste dalla società e dal mondo contemporaneo. Questo prezioso nucleo di pitture, sculture, incisioni e disegni di straordinaria potenza, provenienti dalla Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea dei Musei del Papa, è lo spunto di riflessione proposto dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini e dai Musei Vaticani per il tempo della Pasqua.

    Inventario ERP 6077
    Collocazione Cat 27645


    Introduzione all'utilizzo dei droni in archeologia
    Al giorno d'oggi si contano centinaia di articoli sul tema dei droni in ambito archeologico (casi di studio, esempi di best practice, approcci metodologici); contestualmente si registra la gravosa assenza di un manuale di riferimento che possa fungere da guida all'archeologo che si approccia, in primis, al volo, e, successivamente, al rilievo di un territorio o di un sito archeologico. Accade spesso che lo studente, il ricercatore, il libero professionista che si avvicina al mondo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) sia costretto a reperire informazioni e metodi di apprendimento da paper, video su YouTube o gruppi Facebook. Pertanto, l'obiettivo di questo libro è quello di introdurre il lettore all'utilizzo dei droni in archeologia, di fornire nozioni pratiche e teoriche sugli APR, sull'acquisizione di foto aeree, video e sul rilievo tridimensionale. Vari sono i temi trattati, e approfonditi tutti quegli argomenti utili alla formazione dell'archeologo come pilota. Ampio spazio è dedicato al rilievo fotogrammetrico da drone, uno dei più discussi argomenti, da almeno dieci anni, in svariati campi di utilizzo (geologia, architettura, archeologia, etc.). Parte del volume è stata, infine, riservata ad alcuni casi di studio esemplificativi ripartiti per "categorie".

    Inventario ERP 6081
    Collocazione Cat 27641


    Bernini tradotto: la fortuna attraverso le stampe del tempo (1620-1720)
    Questo volume intende colmare una vistosa lacuna nell'ambito degli studi berniniani e offrire un contributo inedito alla definizione critica della figura dominante del Barocco romano. Molto si è scritto su Gian Lorenzo Bernini, ma alla fama di questo artista non hanno contribuito solo le penne dei suoi sostenitori e detrattori, ma anche la circolazione delle stampe coeve, una sorta di "istantanee del passato" in grado di raggiungere «le più lontane nazioni»: incisori italiani e stranieri si sono confrontati con le opere del maestro, dando alla luce un gran numero di riproduzioni che le botteghe calcografiche romane, spesso in competizione tra loro, producevano con ritmi serrati per soddisfare le richieste di un vasto pubblico. La fortuna grafica delle opere del Bernini è documentata dall'ampio catalogo, che conta oltre cinquecento incisioni: una sorta di "Galleria Berniniana", circoscritta agli anni in cui l'artista è ancora in vita e ai decenni successivi. Il volume Bernini tradotto costituisce un repertorio insostituibile rivolto a tutti gli studiosi del Barocco e del suo più grande interprete. Presentazione di Tommaso Montanari e prefazione di Barbara Jatta.

    Inventario ERP 6082
    Collocazione Cat 27642


    L'arredo liturgico fra Oriente e Occidente (5.-15. secolo): frammenti, opere e contesti
    L'arredo liturgico medievale, elemento imprescindibile dell'organizzazione spaziale e rituale dell'edificio religioso, è giunto fino ai nostri giorni per lo più in forma incompleta o quantomeno alterata. Vittima dei cambiamenti delle pratiche cultuali e dei mutamenti del gusto, soggetto a continui aggiornamenti e a integrazioni, l'allestimento per il rito è stato oggetto di crescente e costante interesse negli studi. Tali opere, nonostante il carattere spesso frammentario e la ricorrente decontestualizzazione, sono un piccolo tassello denso di indicatori preziosi per recuperare aspetti funzionali ed estetici della chiesa medievale. Questa raccolta di saggi intende presentare un quadro aggiornato delle ricerche, con apporti puntuali e proposte originali, da parte di studiose e studiosi interessati a questa classe di manufatti e allestimenti prodotti in un territorio molto vasto che va da Bisanzio fino all'Europa latina, dai primi secoli dell'era cristiana fino al tramonto del medioevo.

    Inventario ERP 6075
    Collocazione Cat 27640


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Sulle tracce delle Orsoline

    Passeggiata sulle tracce delle Orsoline
    Secondo appuntamento

    Sabato 4 giugno, alle ore 10, si terrà la seconda passeggiata dedicata alla scoperta della storia delle Madri Orsoline di Gorizia.
    Lungo il percorso, il presidente del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco, Vanni Feresin, racconterà quali sono stati i luoghi più significativi delle Madri Orsoline.
    La passeggiata si concluderà al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello 13, dove si potrà seguire la visita guidata alle due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

    Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo al Bar Al Museo 11 realizzato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.

    L’evento è organizzato dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Centro Tradizioni di Borgo San Rocco

    Ritrovo ore 10 in Piazza Vittoria
    Ingresso al Museo con visita guidata: 5 euro a persona (orario indicativo 11.15)

    Prenotazioni entro venerdì 3 giugno, telefonando al numero 348 1304726, oppure scrivendo a: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Pontormo
    L'estenuato stilismo del Pontormo è fuori discussione; non così il suo carattere di pittore manierista». A più di un lettore potrà apparire sorprendente che si metta in discussione l'appartenenza alla cultura manierista di uno dei suoi rappresentanti generalmente considerati più tipici, ma la ricerca storiografica ha elaborato concetti talmente sofisticati rispetto ai quali le complicazioni del più capzioso artista della Maniera sono uno scherzo. Con Pontormo, col Rosso, e col senese Domenico Beccafumi, inizia un modo diverso di porsi nel rapporto fra arte e realtà. Il Manierismo non è tanto uno stile, quanto un modo di porsi nel rapporto fra realtà e mondo dell'arte.

    Inventario ERP 6111
    Collocazione Cat 27639


    François Spierre: un incisore lorenese nella Roma barocca
    Allievo a Parigi dei fratelli de Poilly ed erede a Roma del ruolo che era stato di Claude Mellan, François Spierre (Nancy, 1639 - Roma, 1681), finissimo "incisore di traduzione", svolse per oltre un ventennio, in perfetta intesa coi maestri del primo Barocco - da Pietro da Cortona a Gian Lorenzo Bernini - un compito fondamentale nella diffusione di invenzioni grafiche che una singolare sfortuna postuma non gli ha invece ancora riconosciuto. Impegnato in imprese collettive come l'ambizioso progetto editoriale dedicato agli affreschi di Pietro da Cortona in Palazzo Pitti, che lo vide collaborare con Cornelis Bloemaert, fu poi tra i massimi traduttori dei capolavori di Correggio, Domenichino e Ciro Ferri in una Roma divenuta alla metà del Seicento capitale artistica vivacemente internazionale. Ma il campo in cui ec- celse fu quello dell'illustrazione libraria, con splendidi frontespizi o tavole per volumi prestigiosi, eseguite su disegno dei più autorevoli artisti coevi, sebbene la sua vera vocazione fosse incidere proprie creazioni, spinto da quello che Francesco Baldinucci, stendendone la biografia nel 1686, definì un «acceso desiderio d'inventare». Attraverso un'ampia disamina critica e la ricostruzione del catalogo ragionato della sua imponente produzione incisoria il volume dà conto dell'evolversi della vicenda artistica di Spierre, rivelandocelo un caso esemplare delle inesauribili capacità divulgative insite nelle stampe nell'intreccio tra editoria calcografica, propaganda, committenza e mercato nella Roma cosmopolita del secondo Seicento.

    Inventario ERP 6112
    Collocazione Cat 27638


    Oro di Venezia: 6. Mostra dell'oreficeria, gioielleria, argenteria: collezione di antiche filigrane : Venezia, Ca' Vendramin Calergi (Casinò municipale), 30 ottobre-13 novembre 1983

    Inventario ERP 6113
    Collocazione Cat 27630


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca Provinciale di Gorizia, modifiche al servizio

    Nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.
    Mercoledì 6 luglio aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

    Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Maddalena: il mistero e l'immagine
    Alla figura di Maria Maddalena, legata a eventi fondamentali della vita e della morte di Gesù di Nazareth, l'arte, la letteratura, il cinema hanno dedicato centinaia di opere, dando vita a capolavori che segnano, lungo la trama del tempo, l'arte stessa e i suoi sviluppi, interpretando il ruolo e i valori sollecitati dalle vicende e dalle leggende sulla santa a rappresentare volta a volta il sentimento del proprio tempo. Questo volume intende indagare, attraverso alcune delle più preziose e affascinanti opere d'arte che l'hanno immaginata e figurata - 200 capolavori di ogni tempo, dall'Ellenismo al Novecento -, il mistero irrisolto, che ancora ci inquieta e ci avvince, di una donna speciale di nome Maria. Tra i grandi maestri, affascinati dalla figura della Maddalena, sono presenti in mostra Masaccio, Crivelli, Van der Weyden, Signorelli, Bellini, Perugino, Barocci, Savoldo, Mazzoni, Tiziano, Veronese, Tintoretto, Guercino, Vouet, Reni, Lanfranco, Mengs, Canova, Hayez, Delacroix, Böcklin, Previati, Rouault, Chagall, De Chirico, Guttuso, Melotti, Sutherland, Bill Viola.

    Inventario ERP 6135
    Collocazione Cat 27661


    Dall'alto: aeropittura futurista
    Paesaggi, aerei, visioni dall'alto a volte dilatate, distorte o addirittura capovolte: all'Aeropittura, forma moderna e intrigante di paesaggismo, tutta italiana, è dedicata la mostra del Labirinto della Masone. Nata come sviluppo del Futurismo, riflette l'interesse per la resa pittorica del movimento e della velocità, oltre alla fascinazione nei confronti del volo e delle vedute aeree. Questo libro è il complemento naturale dell'esposizione e propone una ricognizione di questo movimento che coinvolse alcuni tra i principali artisti italiani della prima metà del Novecento. All'introduzione firmata da Vittorio Sgarbi e centrata sull'opera di Rheo Martin Pedrazza, conclusione "fuori tempo massimo" dell'esposizione, segue il testo critico di Massimo Duranti, curatore della mostra, che presenta il clima in cui si sviluppa l'Aeropittura e mette in luce le peculiarità dei suoi interpreti, esplorando le sfaccettature degli stili. Seguendo le declinazioni del movimento, il testo presenta le quasi cento opere in mostra: prevale la pittura, in cui si affermarono Dottori, Peruzzi, Fillia, Prampolini, Crali e Tato, oltre ai grandi maestri Giacomo Balla e Fortunato Depero che sperimentarono con le prospettive aeree numerose volte, ma non mancano disegni, acquerelli, grafiche di medie dimensioni e anche alcune aerosculture. Chiudono il volume lo scritto di Andrea Baffoni, che traccia originali parallelismi tra labirinto e Aeropittura, e gli apparati che raccolgono bibliografia, cronologia e manifesti della corrente.Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPA

    Inventario ERP 6133
    Collocazione Cat 27659


    Ricordiamo che nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.
    Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Chiusura temporanea della sezione archeologica dei Musei Provinciali di Gorizia

    Per lavori di manutenzione in alcune sale dei Musei Provinciali di Gorizia, la sezione archeologica rimarrà chiusa al pubblico per almeno due settimane.

    Restano invece aperte e visitabili la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, la nuova sezione “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”, il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti applicate
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Inventare i libri: l'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
    Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d'Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest'ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo... Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all'Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro - l'Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti - nel 1489: sei anni prima

    Inventario ERP 6150
    Collocazione Cat 27670


    Le cicatrici della vittoria: frammenti di storia del primo dopoguerra italiano
    La realizzazione del presente volume, frutto della collaborazione tra l'associazione "Storia e Città" e l'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Pistoia, si inserisce all'interno di un percorso di ricerca e approfondimento avviato in corrispondenza del Centenario della Grande guerra. I saggi di questa pubblicazione hanno l'obbiettivo di proporre dei frammenti di storia del complesso mosaico del primo dopoguerra italiano, seguendo e illuminando dei casi traccianti che alternano la ricerca tra la dimensione della microstoria locale e quella della macrostoria nazionale e sovranazionale. I contributi sono stati offerti da studiosi di generazioni differenti, provenienti da diversi contesti di studio e ricerca, elemento che ha consentito «l'approccio interdisciplinare e multidisciplinare che caratterizza l'opera, nella quale le più tradizionali tematiche politico-sociali si combinano con l'attenzione per gli aspetti antropologici e psicologici, che ebbero un peso centrale nelle vicende post-belliche. Assai opportuno appare poi l'utilizzo delle chiavi di lettura offerte dalla storia dell'arte, della letteratura e del cinema che disvelano scorci inediti e, come ormai insegna la nuova storia culturale della politica, si rivelano decisive per decrittare i complessi meccanismi attraverso i quali si formarono le memorie collettive, più o meno conflittuali, nel periodo fra le due guerre mondiali» (dalla presentazione di Fulvio Conti).

    Inventario ERP 6152
    Collocazione Cat 27672


    Come la bestia e il cacciatore: Proust e l'arte dei conoscitori
    Alla vigilia centenario della morte di Proust, uno sguardo inedito sull'autore della Recherche. Che cosa accomuna fra loro Proust, Balzac, Sherlock Holmes e i protagonisti della nuova arte dell'attribuzione tra XIX e XX secolo come Morelli e Berenson? Lo sguardo e il fiuto. Uno sguardo che, oltre la superficie opaca delle cose, penetra nel profondo attraverso le fessure di dettagli nascosti, indizi impercettibili, e che scruta con l'attenzione del curioso o della spia, dell'uomo di mondo o dell'amante, del detective o del conoscitore d'arte, con la spietata brama del cacciatore in agguato sulla preda. Rileggendo la Recherche a fianco dei testi di questi autori si scoprono spazi ove il potere d'intuizione diviene chiave di lettura e interpretazione del reale, sia che si tratti della natura umana o dell'assegnazione di un quadro. Navigando negli ambienti cosmopoliti della cultura e della società del tempo, tra scrittori e intenditori, artisti, mercanti ed esteti della Belle Époque, questo libro, aperto ad un pubblico di non soli addetti ai lavori, edito alla vigilia del centenario della morte di Proust, cala quest'ultimo e la sua opera in un tessuto inedito e di grande fascinazione. Qui la sensibilità del grande romanziere emerge con le sue mille curiosità, compresa quella della critica d'arte rappresentata in quegli anni dalla carismatica personalità di Bernard Berenson: uno Swann più impegnato e acuto di quello letterario, che dello scrittore ci ha lasciato uno dei ritratti più forti e impietosi.

    Inventario ERP 6155
    Collocazione Cat 27674


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia

    Nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.

    Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Sulle tracce delle Orsoline

    Passeggiata sulle tracce delle Orsoline
    Terzo appuntamento

    Sabato 2 luglio, alle ore 9, si terrà la terza passeggiata dedicata alla scoperta della storia delle Madri Orsoline di Gorizia.

    Lungo il percorso, il presidente del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco, Vanni Feresin, racconterà quali sono stati i luoghi più significativi delle Madri Orsoline.

    La passeggiata si concluderà al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello 13, dove si potrà seguire la visita guidata alle due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

    Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo al Bar Al Museo 11 realizzato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.

    L’evento è organizzato dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Centro Tradizioni di Borgo San Rocco.

    Ritrovo ore 9 in Piazza Vittoria
    Ingresso al Museo con visita guidata: 5 euro a persona (orario indicativo 10.15).

    Prenotazioni entro venerdì 1° luglio, telefonando al numero 348 1304726, oppure scrivendo a: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Storia dell'arte e storia civile: il Novecento in Italia
    Un'«archeologia del presente» dedicata al Novecento italiano in tutta la sua inquietudine e complessità. Un libro che attraverso il prisma di contrapposizioni insieme artistiche, politiche e religiose, indaga il problema della difficile sopravvivenza della cultura italiana dopo la prima e la seconda Guerra mondiale; e i rapporti tra «nazione politica» e «nazione culturale», laicismo e Chiesa. Sfilano qui artisti, scrittori, critici di orientamento ideologico diverso, da Berenson a de Chirico, da Gobetti a Persico, da Carlo Levi a Pasolini a de Martino, da Burri, infine, a Fontana e Carla Lonzi, accomunati però da un'esperienza ambivalente della storia e dall'interesse per l'eredità cristiana. La ricerca si muove così su territori inesplorati: non l'arte sacra di tradizione, ma il primo e secondo Novecento, nel cuore di quel laboratorio artistico, politico e sociale che chiamiamo «modernità». In un testo che intreccia storia dell'arte a letteratura e pensiero politico e religioso, Dantini prova a tenere insieme le due metà del secolo - pur divise tra loro da laceranti cesure istituzionali e culturali - e suggerisce una nuova cornice agli studi sul Novecento in Italia.

    Inventario ERP 6160
    Collocazione Cat 27677


    Aquileia capitale 'spirituale' della prima guerra mondiale : il carteggio Ricci-Ojetti-mons. Constantini
    Corrado Ricci, direttore generale nel Ministero della Pubblica Istruzione e presidente dell'Istituto di archeologia di Roma, ebbe una corrispondenza con i personaggi incaricati di tutelare il patrimonio archeologico della metropoli dell'impero romano. L'opera di propaganda ideologica della mistica cristiano-massonica nazionalista vide Gabriele D'Annunzio e Ugo Ojetti, letterati di regime, assieme a Celso Costantini, esperto d'arte sacra e futuro cardinale in Cina, elaborare la nuova mistica del sistema della Vittoria italiana sugli imperiali.

    Inventario ERP 6159
    Collocazione Cat 27676


    Stühle! Dieckmann!: der vergessene Bauhäusler Erich Dieckmann

    Inventario ERP 6162
    Collocazione Cat 27679


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Alpini: la storia del Corpo attraverso le uniformi
    Uno studio sull’evoluzione dell’uniforme delle Truppe Alpine attraverso 86 dettagliate illustrazioni di altrettante uniformi realizzate con un’approfondita ricerca storica - dalla nascita del Corpo a quelle più mimetiche odierne, passando attraverso il glorioso grigioverde delle due Guerre Mondiali – che non solo apre una finestra sul costume militare nelle varie epoche, ma evidenzia quanto uniformi ed equipaggiamenti possano legarsi ed adattarsi anche ad un terreno difficile ed aspro come la montagna, dove gli Alpini sono stati chiamati ad operare sin dal 1872. E’ anche un’ampia carrellata a “volo d’aquila” sulla Storia degli Alpini: ogni uniforme infatti non solo è corredata da una minuziosa descrizione, ma anche dal contesto storico nel quale fu utilizzata, in un particolare taglio che porta il lettore a viaggiare nel tempo tra le azioni compiute dalle Penne Nere nei primi 150 anni di vita di un Corpo tra i più preparati e specializzati al mondo.Provinciali di Gorizia - ERPAC

    Inventario ERP 6226
    Collocazione Cat 27724


    Mario Sironi: la poetica del Novecento: opere dalle collezioni di Margherita Sarfatti e Ada Catenacci
    Questa è una mostra piuttosto speciale di Mario Sironi. Presenta prevalentemente delle opere che provengono da due collezioni che furono tra le più significative di arte italiana del XX secolo. La prima è quella di Margherita Sarfatti. Non v'è chi non sappia quanto la grande critica d'arte nativa di Venezia, poi naturalizzata milanese e infine romana, fu determinante per la storia dell'arte del secolo passato. [...] Margherita lo riteneva il più grande artista italiano della sua epoca, lo amava al punto da collezionarne diecine anzi centinaia di opere, selezionatissime. La seconda è quella di Ada Catenacci, con la quale Sironi era in rapporti d'amicizia, e a cui ella era solita commissionare opere specifiche proprio grazie alla consuetudine con l'artista. [...] Ma non era Sironi, come nel caso della Sarfatti, l'unico artista rappresentato nella straordinaria collezione Catenacci: nella sua raccolta figuravano capolavori di Casorati, Wildt, Arturo Martini, ecc. A questi due gruppi di opere sironiane, già selezionati attraverso gli occhi di due tra le maggiori intelligenze collezionistiche del tempo, sono stati aggiunti capolavori che la Galleria Russo ha trattato negli ultimi anni.

    Inventario ERP 6228
    Collocazione Cat 27725


    Milite ignoto: riti, istituzioni e scritture popolari
    Questo volume, pubblicato in occasione del centenario della cerimonia del Milite Ignoto del 1921, rappresenta la conclusione di un ampio progetto che ha visto interagire soggetti diversi e che si è concentrato sul corpus delle cartoline inviate al Milite Ignoto e delle fotografie inedite (negativi su lastra di vetro) conservate nell'archivio dell'Istituto per la storia del Risorgimento. L'attività di studio, trascrizione e analisi, che è stata coordinata dall'Università Bicocca di Milano e dall'Istituto per la storia del Risorgimento, ha visto coinvolti oltre a studenti dell'Università, anche alunni della scuole superiori di Roma e alcuni detenuti delle case di reclusione di Rebibbia, Avezzano e Paliano. Un modo inedito e diverso di illustrare il Milite Ignoto inteso simbolicamente come memoria dell'Italia appena uscita dal trauma della Prima guerra mondiale.

    Inventario ERP 6229
    Collocazione Cat 27726


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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  • Visita guidata con la Direttrice dei Musei Provinciali, Raffella Sgubin

    Sabato 9 luglio, alle ore 16.00, non perdete l’occasione di visitare le mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni” accompagnati da una guida d’eccezione la direttrice dei Musei Provinciali, Raffaella Sgubin.

    Museo della Moda e delle Arti applicate, Borgo Castello 13, Gorizia.

    Visita guidata gratuita, ingresso a pagamento

    Per informazioni telefonare al numero 0481 385228 oppure al 348 1304726
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Feuer und Licht: i Kappenabzeichen della imperiale e regia marina da guerra nella collezione di Klaus Rieser - München
    I Kappenabzeichen della imperiale e regia marina da guerra possono sembrare a prima vista oggetti da collezionare a parte nel mare magno dei distintivi da berretto, un qualcosa che possa interessare solo a chi studia la guerra sul mare o la storia, sconosciuta ai più, della K.u.K. Kriegsmarine, le cui origini sono più remote di quanto comunemente si creda. Eppure un giorno, come capita per rari patriottici a tema marina, potrebbe spuntare dalla terra il distintivo artigianale di una delle non numerose Marine Batterie, servite da artiglieri ma montate e mantenute da marinai; potrebbe...se già non sia accaduto? e come interpretare un acronimo, una incisione, un disegno?

    Inventario ERP 6246
    Collocazione Cat 27741


    Moda futurista: tempere e disegni di Giacomo Balla: Il Filatoio ... 2 aprile - 7 giugno 2015

    Inventario ERP 6249
    Collocazione MISC E 00 0000881


    Le sacrifice du Christ: peinture, société et politique en Italie centrale, entre Renaissance et Réforme
    Tra la fine del XV secolo e la metà del XVI secolo Firenze e Roma vedono fiorire una moltitudine di pitture sul tema del Cristo morto. Da Botticelli a Vasari, passando per i capolavori di Raffaello e Pontormo, queste magnifiche scene di compianto rimangono incomprese. Dove erano state viste? Chi erano stati i promotori? Più in generale, in che modo la rinascita di questi temi nell'Italia centrale può rivelarsi utile per chiarire un momento importante della creazione e della storia della mentalità europea del rinascimento? Questi sono i temi analizzati nel volume. Trasgredendo gli schemi degli studi di iconografia in senso stretto in favore di un approccio interdisciplinare, si analizzano le declinazioni visive di un soggetto universale come la morte di Cristo nell'ottica di un vero fenomeno storico. Pertanto, non sorprende che lo studio di forme e stili intersechi costantemente questioni fondamentali come le condizioni di esposizione e di visibilità, nonché la storia della pietà e delle istituzioni italiane alla vigilia della separazione radicale tra cattolici e protestanti. Tra antropologia sacra, reti di mecenatismo senza precedenti e affari diplomatici di alto livello, questo volume offre una riflessione stimolante sulla spiritualità, la cultura e le trasformazioni politiche specifiche di un territorio e un periodo tra i più fertili - ma anche tra i più tormentati - nella storia e nell'arte dell'Europa moderna.

    Inventario ERP 6247
    Collocazione Cat 27742


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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  • "Kusterle, Compendium" alla 41^ edizione del Premio Sergio Amidei

    Sabato 16 luglio, in occasione della proiezione dei cortometraggi di Roberto Kusterle alla 41^ edizione del Premio Sergio Amidei, l’ingresso a Palazzo Attems Petzenstein, sede che ospita la mostra “Kusterle, Compendium”, sarà gratuito.

    La mostra è organizzata dall’ERPAC FVG - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, e si avvale della collaborazione del CRAF – Centro di ricerca e archiviazione della fotografia, del Master di I° livello in “Archivi fotografici: digitalizzazione, catalogazione, valorizzazione” del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste e del Premio Sergio Amidei.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Mario Sironi: sintesi e grandiosità
    Il catalogo è l'ultimo e più aggiornato studio sull'opera di Mario Sironi: uno dei massimi protagonisti dell'arte italiana del XX secolo, e di tutti i tempi. Lo studio storico-critico, che aggiorna titoli e datazioni, è redatto da Elena Pontiggia, con il contributo di Fabio Benzi, che ne analizza la specifica se pur fugace adesione al Futurismo. A completare è il saggio di Maria Fratelli, direttrice della Casa-Museo Boschi Di Stefano, prestigiosa sede milanese che contiene una straordinaria raccolta di opere sironiane. Questa completa pubblicazione, realizzata in occasione della mostra al Museo del Novecento di Milano, affronta l'intero arco esistenziale e produttivo di Sironi, oggi interamente riletto a sessant'anni dalla morte.

    Inventario ERP 6262
    Collocazione Cat 27753


    Boscoregione: rigenerare la città e il territorio
    'Boscoregione' è una sperimentazione interdisciplinare ispirata all'utilizzo del bosco come modello/contenitore di forme da impiegare per conferire nuova identità al territorio del Friuli Venezia Giulia, ragionando sull'opportunità di riequilibrare la presenza delle superfici boscate nei diversi ambienti regionali. Da un'analisi delle mappe è possibile osservare come il bosco di montagna sia in costante crescita, mentre le reti ambientali del bosco di pianura tendano ad assottigliarsi, rarefarsi, interrompersi. A partire da questa lettura è emersa la volontà di sperimentare un progetto per il risanamento ambientale del territorio regionale da ottenersi grazie alla convergenza tra discipline architettonico-ingegneristiche, agronomiche, ecologiche e umanistiche, con la prospettiva di realizzare percorsi di sviluppo concreti a disposizione dei decisori, dei policy maker e di tutta la popolazione. Autori: Mariapia Comand, Christina Conti, Giovanni La Varra, Luca Marchiol, Andrea Mariani, Ambra Pecile, Maurizia Sigura e Elisa Tomat.

    Inventario ERP 6265
    Collocazione Cat 27756


    Io lei l'altra: ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste = photographic portraits and self-portraits of womes artists
    La fotografia degli ultimi cento anni, la nuova concezione della donna e il suo ruolo attraverso una successione di straordinarie immagini da Wanda Wulz a Cindy Sherman, da Vivian Maier a Nan Goldin Il ritratto e l'autoritratto fotografico sono una testimonianza straordinaria del processo di definizione della propria immagine da parte delle donne nel Novecento e nel nuovo secolo. Sono luoghi di confronto, ma anche di conflitto fra espressioni diverse dell'identità. A forme convenzionali di rappresentazione si contrappongono nuovi modi di esprimere la propria personalità; i ruoli consolidati della rappresentazione della donna, le pose ripetitive mutuate dai ritratti tradizionali cedono spazio a modalità di espressione inedite. Attraverso novanta opere questo catalogo mette in evidenza i diversi aspetti della rappresentazione e autorappresentazione in fotografia: forma di introspezione o di affermazione di sé, opportunità per scoprire le proprie debolezze o sottolineare il proprio potere seduttivo. Ma i ritratti qui raccolti mettono anche alla prova i luoghi comuni sul rapporto fra le donne e la loro immagine. Fra gli artisti documentati spiccano molti dei nomi più celebri della storia della fotografia, da Man Ray e Cartier- Bresson fino a Herb Ritts e Robert Mapplethorpe, da Wanda Wulz a Cindy Sherman. Fra i soggetti dei ritratti, le artiste che hanno segnato la storia dell'arte dalle avanguardie in poi: Meret Oppenheim, Sonia Delaunay, Leonor Fini, Tina Modotti, per giungere al presente con Shirin Neshat, Marina Abramovic' e Zanele Muholi, fra molte altre. Suddiviso in sezioni, ognuna delle quali rende conto di una diversa forma di rappresentazione dei ruoli che le donne interpretano nelle fotografie (Artiste e modelle; Il corpo in frammenti; Allo specchio; L'artista e la sua opera; Ibridazioni; Una, nessuna e centomila; Quotidianità come provocazione; Esotici contrasti; Rappresentare se stesse; Vulnerabilità e seduzione; Il canone della bellezza), il volume presenta testi di approfondimento di Guido Comis, Anne Morin, Giampiero Mughini, Anna D'Elia, Laura Leonelli e Alessandra Paulitti.

    Inventario ERP 6276
    Collocazione Cat 27766


    Lista: https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do?sysb=polo&idRicerca=6451


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    In concomitanza alla mostra Kusterle, Compendium allestita a Palazzo Attems Petzenstein, proponiamo un elenco di tutti i cataloghi dedicati al fotografo goriziano e alle sue mostre.

    I cataloghi sono diponibili a questo link: https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do?sysb=polo&idRicerca=6454


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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  • Eventi collaterali 2022

    Un ricco calendario di visite guidate a mostre, incontri con gli artisti, esibizioni musicali, poetiche e teatrali. È quanto propone ERPAC FVG dal 3 agosto all’8 settembre in due sue prestigiose sedi, Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia e Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan a Gradisca d’Isonzo.

    Con ingresso gratuito, gli incontri offriranno ai presenti l’occasione per approfondire i temi legati al ritratto e all’autoritratto d’artista, filo conduttore delle mostre “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia” e “Artista + Artista. Visioni contemporanee”, allestite proprio a Palazzo Attems Petzenstein e alla Galleria Spazzapan.

    Nel giardino di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia saranno proposti quattro “ritratti teatrali” - prodotti da Bonawentura soc. coop. e Teatro Miela nell’ambito della rassegna “Storie nell’arte” e a cura di Laura Forcessini - di altrettanti grandi artisti: Vito Timmel, Arturo Nathan, Zoran Mušič e Leonor Fini. Le loro vicende umane e artistiche saranno raccontate in quattro diversi monologhi da Sara Alzetta, Adriano Giraldi, Marco Puntin e Maurizio Zacchigna, partendo proprio dagli autoritratti presenti in mostra. Il giardino di Palazzo Attems Petzenstein diverrà così il piccolo palcoscenico per il racconto di quattro esistenze consacrate all’arte. Un altro omaggio - questa volta teatrale - al ritratto, che va a completare la splendida mostra “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia”, esposizione che vanta ben settanta opere dedicate al ritratto e all’autoritratto dalla metà del Cinquecento al contemporaneo.

    Alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo gli eventi saranno otto e andranno dalle visite tematiche (tenute da Nathalie Fabiani) alla mostra “Artista + Artista. Visioni contemporanee” fino a performance musicali e poetiche, ma anche incontri con gli artisti protagonisti della mostra e occasioni di riflessione sul ruolo dell’artista in questo difficile momento per l’umanità.

    A Palazzo Attems Petzenstein, inoltre, sarà possibile visitare un’altra mostra, “Kusterle. Compendium”, la prima antologica dedicata all'opera del fotografo goriziano Roberto Kusterle, classe 1948. Sempre organizzata da ERPAC FVG, si tratta di un evento artistico di altissimo prestigio, che ripercorre quasi mezzo secolo di carriera di Kusterle, a partire dai primissimi anni Ottanta del Novecento sino ai giorni nostri, grazie a 230 opere tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, video, fotografie analogiche e digitali, molte delle quali provenienti dall’archivio dell’artista ed esposte per la prima volta.

    Qui sotto potete scaricare il programma completo degli eventi collaterali
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  • Un'acquasantiera del Settecento nella collezione delle Orsoline ai Musei Provinciali di Gorizia

    Un nuovo prestigioso pezzo è andato ad aggiungersi nei giorni scorsi alla collezione delle Madri Orsoline acquistata circa due anni fa da Erpac FVG e allestita in maniera permanente ai Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia.

    Si tratta di un’acquasantiera realizzata dallo scultore goriziano Ermacora Bensa, a cui nell’aprile del 1748 era stata commissionata da madre Giovanna Eleonora Prata, priora del Monastero di Sant’Orsola di Gorizia. L’opera andò poi ad abbellire la chiesa del monastero, sopravvivendo anche alle distruzioni della Prima guerra mondiale. Con una forma “a fusto”, l’acquasantiera si presenta decorata “a fette di melone” e sostenuta da un piedistallo a colonna.

    Dopo l’acquisto da parte di Erpac FVG, l’acquasantiera aveva bisogno di un restauro conservativo e di una pulitura. Per cui, con l’approvazione del progetto di restauro da parte della Soprintendenza regionale, è stata affidata alle mani esperte della ditta Malvestio Diego & C. di Concordia Sagittaria (VE), il cui titolare è iscritto nell’elenco degli abilitati al restauro di beni culturali nel settore dei materiali lapidei, musivi e derivati.

    Per quanto riguarda l’autore dell’acquasantiera, lo scultore goriziano Ermacora Bensa, si sa che era fratello del più prolifico Francesco e che collaborò con Giuseppe Percivale nella realizzazione degli altari laterali della chiesa parrocchiale di Mariano del Friuli e di altri altari nelle parrocchie di Chiopris e Turriaco, tutte opere, nell’impostazione decorativa, di stretta osservanza “pacassiana”. È plausibile però che abbia realizzato altre opere nell’Isontino e dintorni, non solo nel campo dell’altaristica, ma anche in quello della produzione di sculture a soggetto sacro e profano.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    L'archivio d'artista: princìpi, regole e buone pratiche
    Legata al concetto di memoria, l'archiviazione risponde da sempre al bisogno di raccogliere e tutelare una testimonianza tramite i documenti che la attestano. Per un artista, l'archivio è essenziale non solo per conservare la traccia materiale del suo passaggio in un determinato ambiente culturale ma anche per la verifica, la difesa e la certificazione dell'autenticità delle opere, nonché per rendere tale patrimonio accessibile e condiviso. Ma che cosa si intende per archivio d'artista e come viene strutturato? Quali normative legali e quali consuetudini si applicano? Come si organizza una successione e come prende forma un catalogo ragionato? Quali competenze coinvolge e quali requisiti lo rendono un punto di riferimento per gli studiosi e per il mercato? Questo volume - nato a partire dal Corso per curatore di archivio d'artista promosso da AitArt (Associazione Italiana Archivi d'Artista) - riunisce punti di vista e competenze diverse spaziando dalle materie umanistico-storiche a quelle economico-giuridiche, senza dimenticare gli aspetti più pratici legati alla schedatura e alla digitalizzazione. Nel suo duplice intento di diffondere princìpi ispiratori e proporre modalità di gestione, delinea una vera e propria deontologia professionale e si configura così come un vademecum per chiunque voglia sviluppare una professionalità specifica e farsi custode di un ecosistema complesso e prezioso come quello dell'archivio d'artista.

    Inventario ERP 6292
    Collocazione Cat 27774

    Il futuro degli archivi fotografici e la memoria digitale
    "Il futuro degli archivi fotografici e la memoria digitale" è un'indagine e una raccolta di diversi casi studio relativi ai più importanti archivi italiani oltre che una riflessione sulla valorizzazione del patrimonio fotografico. Tra i vari casi citati e gli archivi visitati dall'autore troviamo l'Archivio Riccardo Moncalvo, Lelli e Masotti e l'Archivio storico Intesa Sanpaolo e Publifoto. Il saggio prosegue con il tema della digitalizzazione e dell'obsolescenza tecnologica oltre all'importanza dell'approccio critico/curatoriale attraverso approfondimenti a Giuseppe Iannello, Alan Maglio, Luca Santese, Francesco Vezzoli e Stefano Vigni.

    Inventario ERP 6288
    Collocazione Cat 27770

    Dimenticate caserme d'oriente: luoghi della Regia Guardia di Finanza sul confine italo-jugoslavo (1920-1941)
    La riscoperta del "confine di Rapallo", a 100 anni dal trattato tra Italia e Jugoslavia che ne determinò la nascita, conduce di fronte al complicato periodo storico compreso tra le due guerre mondiali nella Venezia Giulia, spesso messo in secondo piano proprio dagli stessi avvenimenti bellici che ne decretarono il principio e la fine. L'interesse su questo confine ha permesso inoltre di spostare l'attenzione verso la periferia della regione alto-adriatica (poco approfondita soprattutto da parte italiana, portata a concentrarsi sui suoi luoghi centrali, ovvero Gorizia, Trieste, Fiume e Istria) che da sempre costituisce una linea di attrito tra il mondo mediterraneo e quello continentale, dove le influenze culturali provenienti dalla penisola italiana non sono altro che echi lontani. Oggi, l'individuazione dei ruderi delle caserme della Regia Guardia di Finanza permette di approfondire questa zona d'ombra e di riportare in superficie un inedito spaccato di storia militare, ma non solo. I luoghi e i fatti delle Fiamme Gialle diventano un pretesto per addentrarci in posti non molto lontani dall'attuale confine italiano per riscoprire antichi valli romani, vecchie leggende, remote montagne e naturalmente tante storie di frontiera cadute nell'oblio.

    Inventario ERP 6285
    Collocazione Cat 27768

    I Rinascimenti in Europa, 1480-1620: arte, geografia e potere
    Un'inedita storia dell'arte del Rinascimento raccontata non dal consueto punto di vista cronologico, ma seguendo un innovativo criterio geografico per aree culturali. Questo studio rimette in discussione l'idea di matrice vasariana che vede il Rinascimento in termini centrifughi, come un movimento nato in Italia per irradiarsi verso l'Europa. Appoggiandosi a un'affascinante sfilata di capolavori, molti dei quali poco noti, Bernard Aikema ci dimostra che i Rinascimenti, in Europa, sono tanti quante le identità culturali capaci di dare vita a uno stile proprio, che trae ispirazione e arricchimento dalla fluidità degli scambi e dalla circolazione di idee e di artisti caratteristiche del primo secolo dell'età moderna: una prospettiva vertiginosa e al contempo minuziosa come un interno fiammingo aperto sull'infinito. A cura di uno studioso di fama internazionale e corredato da un ricco apparato iconografico, il volume analizzerà gli stili e i movimenti artistici che ne corso del XV e XVI secolo assumono attraverso l'Europa originali declinazioni regionali e nazionali, portandoci alla scoperta delle varianti e delle caratteristiche tipiche impresse in ciascuna cultura.

    Inventario ERP 6295
    Collocazione Cat 27776


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Viaggi a Oriente: fotografia, disegno, racconto in Egitto, Siria, Palestina, Grecia, Turchia da Napoleone alla fine dell'Impero ottomano
    Il territorio è quello dell'antico Impero ottomano esteso all'intero Mediterraneo orientale; il tempo va dalla spedizione napoleonica in Egitto (1799) alla fine di quello stesso Impero (1922). Il libro propone il viaggio come racconto, da quello tradizionale del Grand Tour che da Roma passa alla Grecia, a quelli verso i luoghi sacri alle tre religioni monoteiste, l'ebraica, la cristiana, la musulmana. L'Occidente rappresenta sempre l'Oriente attraverso i propri narratori, da Chateaubriand a Victor Hugo, da Gérard de Nerval a Pierre Loti, e disegna, dipinge, fotografa quei luoghi secondo i propri modelli, lentamente scoprendo anche i "misteri" dell'Egitto. Nel volume, attraverso più di 700 immagini a colori e in bianco e nero, si restituisce la vicenda dei grandi fotografi esploratori e quella dei diversi studi fotografici attivi dal Cairo a Damasco, da Atene a Porto Said, ricostruendo il lavoro di molti fra i maggiori operatori del XIX secolo, francesi, inglesi, tedeschi, greci e anche italiani, le cui immagini sono oggi conservate nei più importanti musei del mondo.

    Inventario ERP 6305
    Collocazione Cat 27782


    Le case del soldato: fra bordelli, osterie e il rifiuto del massacro
    Le Case del soldato furono istituite sia al fronte, sia in tutta Italia con il contributo determinante dei cappellani militari e preti-soldato e, nel paese, del laicato cattolico. Crebbero costantemente nel numero e nella qualità e quantità dei servizi offerti ai combattenti. Lo scopo di questa grande convergenza di sforzi, cui parteciparono anche organizzazioni straniere, fu la gestione del tempo libero dei soldati, per riaffermare i valori religiosi e patriottici in un ambiente "sicuro", che tenesse i combattenti al riparo da alcool, sesso e socialismo, cercando di evitare che la stanchezza e l'orrore del massacro potesse condurli al rifiuto della guerra. Prefazione di Emilio Franzina.

    Inventario ERP 6302
    Collocazione Cat 27780


    Bainsizza 1917: l'azione del 27. corpo d'armata verso Tolmino
    Nell'agosto del 1917, l'esercito italiano compì il suo massimo sforzo per scardinare la difesa delle forze austro-ungheresi che da più di due anni resistevano sul Carso e lungo l'Isonzo. L'undicesima battaglia dell'Isonzo, più nota come battaglia della Bainsizza, aveva due obiettivi principali: al centro, la selva di Tarnova, per tagliare le linee di difesa imperiali e far crollare il fronte carsico per aggiramento, e, a nord, la piana di Tolmino, obiettivo strategico per proteggere le armate italiane da un eventuale attacco nell'alto Isonzo che puntasse direttamente su Udine. È noto che l'attacco verso Tarnova del XXIV corpo d'armata, guidato dal generale Caviglia, sfiorò il successo, arrestandosi sulle ultime alture dell'altopiano della Bainsizza, a ridosso del vallone di Chiapovano. Meno studiata è l'azione del XXVII corpo d'armata del generale Vanzo, che aveva l'obiettivo di far cadere Tolmino occupandone le alture a sud est, dove vi erano i borghi rurali dei Lom, per convergere sul paese di Santa Lucia. Dopo più di dieci giorni di combattimenti, l'azione di questa grande unità si risolse in un sanguinoso fallimento che consentì, nell'ottobre seguente, alle divisioni austro-tedesche di radunarsi nella piana di Tolmino per scatenare l'offensiva che portò alla disfatta di Caporetto. In questo libro sono studiate analiticamente le fasi della battaglia, tenendo conto delle più importanti pubblicazioni sull'argomento, fra le quali il diario del generale Vanzo, qui utilizzato per la prima volta dopo la sua recente pubblicazione, e facendo uso di documentazione inedita conservata nell'archivio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito a Roma. Il volume mette in risalto i rischi che i comandi italiani - e in particolare il generale Capello, brillante e discusso comandante della 2ª armata - si assunsero con un ardito piano di battaglia basato sulla manovra e sul forzamento dell'Isonzo nel suo tratto più incassato e impetuoso, e i motivi, alcuni strutturali al piano stesso, altri dovuti ad eventi fortuiti, che portarono al fallimento dell'azione; l'attenzione dell'autore si allarga anche alla descrizione delle condizioni di vita dei soldati sul campo, utilizzando soprattutto le memorie che essi ci hanno lasciato, spesso mai pubblicate. Un ampio apparato iconografico, con foto di archivi privati per lo più inedite e cartine degli archivi militari di Roma e di Vienna, rende ancor più efficace la ricostruzione degli eventi narrati. Emerge così una visione pressoché completa della grande battaglia sviluppatasi nel settore settentrionale della Bainsizza, che con il suo esito determinò il destino del fronte dell'Isonzo ma che, nonostante la sua fama e la sua importanza, non è stata oggetto di alcun moderno studio di storia militare da almeno mezzo secolo.

    Inventario ERP 6304
    Collocazione Cat 27781


    Atti del terzo convegno di toponomastica friulana: (GoriziaConvegno di toponomastica friulana <3.; 2019; Gorizia / Nova Gorica)
    Società filologica friulana 2021

    Inventario ERP 6310
    Collocazione Cat 27785



    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Apertura straordinaria

    A Ferragosto tutte le nostre sedi saranno aperte al pubblico

    Lunedì 15 vi aspettiamo a:

    Gorizia:
    Museo della Moda e delle Arti applicate, con le due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”, aperto dalle 9 alle 19;

    Museo della Grande Guerra, dalle 9 alle 19;

    Palazzo Attems Petzenstein, con le due mostre “Kusterle, Compendium” e “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia” aperto dalle 10 alle 18.


    A Gradisca d’Isonzo
    Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, con la mostra “Artista + Artista. Visioni contemporanee”, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.


    A Passariano di Codroipo:
    Villa Manin con il suo parco e la mostra “Il verde alfabeto. Giardini e parchi storici del Friuli Venezia Giulia”, dalle 10.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 18.
    www.villamanin.it


    A Trieste:
    Faro della Vittoria sarà aperto con orario continuato dalle 10 alle 19.
    www.farodellavittoria.it


    A San Vito al Tagliamento
    Museo della Vita contadina Diogene Penzi, dalle 10 alle 18;

    A Cavasso Nuovo
    Museo dell’Emigrazione Diogene Penzi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.
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  • Sulle tracce delle Orsoline

    Passeggiata sulle tracce delle Orsoline
    Quarto appuntamento

    Sabato 20 agosto, alle ore 9, si terrà la quarta passeggiata dedicata alla scoperta della storia delle Madri Orsoline di Gorizia.

    Lungo il percorso, il presidente del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco, Vanni Feresin, racconterà quali sono stati i luoghi più significativi delle Madri Orsoline.

    La passeggiata si concluderà al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello 13, dove si potrà seguire la visita guidata alle due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

    Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo al Bar Al Museo 11 realizzato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.

    L’evento è organizzato dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Centro Tradizioni di Borgo San Rocco

    Ritrovo ore 9 in Piazza Vittoria
    Ingresso al Museo con visita guidata: 5 euro a persona (orario indicativo 10.15)

    Prenotazioni entro venerdì 19 agosto, telefonando al numero 348 1304726, oppure scrivendo a: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Visita guidata alla mostra "Kusterle, Compendium" con il curatore Alessandro Quinzi

    Martedì 16 agosto partiranno le visite guidate alla mostra “Kusterle. Compendium”, organizzata da Erpac FVG a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.

    Le visite saranno tenute ogni martedì alle 18 da uno dei due curatori della mostra, Alessandro Quinzi, che accompagnerà i visitatori lungo il percorso della prima antologica dedicata al fotografo goriziano.

    Curatore e partecipanti si incontreranno alle 18 nel giardino di Palazzo Attems Petzenstein e da qui si addentreranno nelle sale espositive del primo piano, dove potranno ammirare 230 opere tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, video, fotografie analogiche e digitali, molte delle quali provenienti dall’archivio dell’artista ed esposte per la prima volta.

    Visita guidata gratuita, ingresso a pagamento
    Per informazioni telefonare al numero 0481 385335 oppure al 348 1304726
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Sane e resilienti: piccole città e progetto urbano, tra crisi pandemica e sfide ambientali : un laboratorio di idee per Aquileia

    Inventario ERP 6326
    Collocazione Cat 27796


    Schädlingsbekämpfung in Museen: Wirkstoffe und Methoden am Beispiel des Ethnologischen Museums Berlin 1887-1936

    Inventario ERP 6332
    Collocazione Cat 27802


    Das Habsburgerreich-Inspiration für Europa? eine Spurensuche

    Inventario ERP 6333
    Collocazione Cat 27803


    Wie Geschichtsschulbücher erzählen: narratologische, transtextuelle und didaktische Perspektiven

    Inventario ERP 6334
    Collocazione Cat 27804



    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Arturo Nathan, artista della solitudine.

    Nuovo evento collaterale legato alla mostra "Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia" allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.

    Giovedì 18 agosto alle ore 19, "Arturo Nathan, artista della solitudine".
    A cura di Sabrina Morena con Maurizio Zacchigna e Agnese Accurso al violino.

    Come nel suo quadro "Solitudine" il personaggio pittore osserva il mare seduto su uno scoglio, così il personaggio Arturo Nathan guarda le sue opere con uno sguardo distaccato, raccontando la sua vita e ripercorrendo la sua ricerca artistica attraverso le testimonianze della sorella Daisy e degli amici che lo circondano, dagli artisti Carlo Sbisà a Giorgio Carmelich, al critico Manilio Malabotta e al pittore Cesare Sofianopulo. Una sorta di evocazione dell'artista immaginandone i pensieri e facendo rivivere le sue parole dei "Sonetti Metafisici" e delle sue lettere dal confino all'amico Carlo Sbisà. Arturo Nathan è un artista che osserva attentamente la vita per esprimere il mistero con immagini e forme, espressione della parte inconscia e profonda dell'essere.

    Per scaricare il programma completo degli eventi collaterali CLICCA QUI

    Per informazioni e prenotazioni: 0481 385335
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  • Visita guidata alla mostra "Kusterle, Compendium" con il curatore Alessandro Quinzi

    Martedì 23 agosto partiranno le visite guidate alla mostra “Kusterle. Compendium”, organizzata da Erpac FVG a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.

    Le visite saranno tenute ogni martedì alle 18 da uno dei due curatori della mostra, Alessandro Quinzi, che accompagnerà i visitatori lungo il percorso della prima antologica dedicata al fotografo goriziano.

    Curatore e partecipanti si incontreranno alle 18 nel giardino di Palazzo Attems Petzenstein e da qui si addentreranno nelle sale espositive del primo piano, dove potranno ammirare 230 opere tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, video, fotografie analogiche e digitali, molte delle quali provenienti dall’archivio dell’artista ed esposte per la prima volta.

    Visita guidata gratuita, ingresso a pagamento
    Per informazioni telefonare al numero 0481 385335 oppure al 348 1304726
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Crali aeropittore, sempre futurista

    InventarioERP 6353
    Collocazione Cat 27552


    Giovanni Battista Coassini sacerdote del Collegio Germanico-Ungarico

    Inventario ERP 6357
    Collocazione Cat 27808


    Il generale: [la storia misteriosa di Mario Roatta ...]
    «Perché tirar fuori dall'oblio il generale Mario Roatta? Per la sua modernità di uomo dell'ombra, di militare intessuto di grandi qualità diplomatiche, di uomo che incarnava perfettamente una mistura di duplicità e spietatezza. Demoniaco? Ne sapeva una più del diavolo. È riuscito a farsi dimenticare persino dalla storiografia, un po' come se si fosse nascosto in una delle tante caverne insondabili della storia recente del nostro paese. Le caverne degli anni Trenta e Quaranta, dove gli storici, spesso politicizzati, esitano a penetrare. Preferiscono mandare avanti i giornalisti per poi accusarli di appropriazione indebita. Questo non è un libro di storia, ma per dirla alla francese un récit, storia narrata o parlata. Per definirlo in modo più chiaro: novel. ... Quanti libri sono stati scritti su Roatta? Dei veri libri sulla sua vita? Nessuno. E riuscito a sfuggire a un giudizio anche dopo vicende che avrebbero dovuto inchiodarlo: l'assassinio dei fratelli Rosselli di Giustizia e Libertà, la persecuzione malvagia e ostinata di antifascisti, Ì sabotaggi e le operazioni a dir poco spregiudicate durante la guerra d'Etiopia e la guerra di Spagna, la sconfitta annunciata e inevita- bile di Guadalajara (la prima sconfìtta del fascismo), i massacri nello stile moderno della purificazione etnica di partigiani e civili in Croazia nel 1942 perché così esigeva il rigore di un'occupazione mili-Itare, il suo cinismo programmato prima e dopo P8 settembre, la sua fuga (questa dovuta a un ordine superiore) su una nave militare assieme a Vittorio Emanuele III e a Badoglio, il Maresciallo della vergogna. Tanto per capire quanto si fidasse dei suoi compagni di viaggio, basta ricordare come non si separasse mai dal mitra che portava a tracolla...». (Dalla Prefazione di Ulderico Munzi)

    Inventario ERP 6354
    Collocazione Cat 27805


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    Questa settimana vi proponiamo un elenco dei cataloghi e dei libri scritti da Franco Dugo e che potrete trovare nella nostra Biblioteca

    https://www.biblioest.it/SebinaOpac/query/saved/6485


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Enzo Valentinuz. Carso non solo pietre

    Ricordare la Grande Guerra evocandola con i materiali che ha lasciato sul terreno: schegge di pietra, frammenti di filo spinato, ma soprattutto memorie, trasformate nella speranza che quanto successo non si ripeta. Sono questi i presupposti alla base di “Carso: non solo pietre”, la personale di Enzo Valentinuz ospitata nelle sale espositive dei Musei Provinciali di Borgo Castello come omaggio a uno degli eventi che hanno maggiormente segnato l'età contemporanea. La mostra, realizzata da Erpac in collaborazione con l'associazione culturale Lapis e curata dal critico Diego Collovini, propone alcune delle creazioni più recenti del Maestro che da diverso tempo, dopo aver sperimentato la tecnica del graffito su intonaco, ha accolto le pietre come materiale artistico di grande significato simbolico. Pazientemente raccolte nel corso di solitarie escursioni, le schegge del Carso vengono usate per costruire dei percorsi della memoria che evocano i muretti a secco dell'altopiano triestino, ma possono anche fingere i caduti martoriati dallo scoppio delle granate o alludere agli aquiloni dei bambini il cui volo è stato spezzato dal rumore delle mitragliatrici. Altre volte il significato assunto da queste pietre si alleggerisce soffermandosi sulla riflessione indotta da oggetti apparentemente neutri come le finestre, la cui chiusura o apertura diviene metafora dell'atteggiamento individuale nei confronti del mondo e degli altri. Ma il pensiero può anche divenire più personale e condurre indietro nel tempo: agli anni della scuola in particolare, quando il desiderio maggiore era bearsi del possesso di una scatola di colori comprendente tutto l'arcobaleno. Originario di Romans d'Isonzo, dove vive e opera, allievo di Cesare Mocchiutti all'Istituto Statale d'Arte di Gorizia e successivamente studente dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, con questa mostra Valentinuz conferma la propria capacità di ascoltare le storie che il territorio non cessa di narraree che possono assumere un significato di portata universale.
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  • Presentazione del volume "Dalle cronache delle Madri Orsoline" di Vanni Feresin

    Venerdì 9 settembre – alle ore 18, nel Giardino dell’Incontro di Borgo Castello (in caso di maltempo in Casa Morassi, Borgo Castello 20) si terrà la presentazione, organizzata da Erpac FVG, del libro “Dalle cronache delle Madri Orsoline, omaggio a 350 anni dalla fondazione del Monastero di Gorizia”, ultima fatica editoriale dello storico e archivista goriziano Vanni Feresin.

    Nel corso della presentazione la professoressa Cinzia Beltrame Donda leggerà alcuni passi significativi del volume.

    Edito dal Centro per la Conservazione e la Valorizzazione delle Tradizioni Popolari – Borgo San Rocco, il volume è dedicato alla plurisecolare presenza delle Madri Orsoline a Gorizia, attraverso trenta racconti che coprono 250 anni della storia del convento e che provengono dalla ricopiatura di alcune decine di pagine dei primi libri delle Cronache delle Madri Orsoline a partire dal 1672.

    Questi documenti sono oggi custoditi nell’Archivio della Curia Arcivescovile di Gorizia e sono parte fondamentale dell’Archivio Storico del Monastero della Madri Orsoline di Gorizia. Per il volume sono scelti racconti tra il 1672 e il 1922, anno in cui il Monastero venne spostato dalla sua originaria sede nel centro cittadino a una zona più periferica. Accanto ai commenti che inquadrano il periodo storico, si trova il testo originale proposto dalla penna delle varie croniste, mantenendo scrittura, sintassi e punteggiatura coeva. Il libro è dedicato a suor Concetta Salvagno, custode dei tesori del monastero e delle memorie, la quale ebbe la grande intuizione della salvaguardia e valorizzazione dell’archivio storico e della biblioteca.
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  • Visite accompagnate al Giardino di Palazzo Attems Petzenstein

    Da domenica 11 settembre, alle ore 10.30, prendono il via le visite accompagnate al Giardino di Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.

    Un viaggio attraverso la storia a partire dal 1900, anno in cui il Palazzo cambiò la destinazione d’uso per accogliere il Museo Provinciale di Gorizia.

    Le visite saranno gratuite e curate dalle guide di Musaeus Società Cooperativa e si terranno ogni domenica alle 10.30.

    Per info e prenotazioni: telefonare allo 0481 385335 oppure al 348 1304726
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    La grande guerra: il fronte italiano nelle cartoline e nelle stampe degli artisti
    Alcuni dei maggiori collezionisti Veneti di stampe e cartoline hanno aperto i loro archivi mettendo a disposizione i pezzi più importanti e rappresentativi delle proprie collezioni, che sono raccolti in quest'opera: oltre 1000 immagini che raccontano la Grande Guerra nei suoi aspetti più significativi. Pittori di fama europea, così come artisti dilettanti, in questi "umili cartoncini" hanno rappresentato -spesso con notevole espressività - gli eventi cruciali del conflitto e le drammatiche scene di battaglie in trincea, di bombardamenti aerei e di combattimenti navali, sullo sfondo dei luoghi che furono teatro della guerra. Ma queste pagine raccontano soprattutto, in modo assai realistico, la guerra vissuta quotidianamente dai soldati e dai civili: il distacco dalle famiglie, la sofferenza dei feriti assisititi dalla Croce Rossa, la vita dei soldati al fronte.

    Inventario ERP 6373
    Collocazione Cat 28088

    Italiani. Visitate l'Italia: politiche e dinamiche turistiche in Italia tra le due guerre mondiali
    Il turismo costituisce un fenomeno che nel corso del Novecento ha assunto una dimensione globalizzante, richiamando nel nostro paese soltanto negli ultimi decenni l'attenzione degli storici interessati soprattutto alla ricostruzione dei caratteri dello sviluppo economico e dell'evoluzione dei consumi nell'età contemporanea, più raramente agli aspetti istituzionali delle politiche turistiche che durante il fascismo trasformarono questo settore in un'arma non secondaria per la ricerca del consenso all'interno e in una vetrina delle realizzazioni del regime sul piano internazionale. Di fronte all'emergere della società di massa, il fascismo cercò di dirigere e orientare la nuova disponibilità di tempo libero dei lavoratori verso forme di uso collettivo e familiare con i treni popolari, le gite domenicali al mare e in montagna in autobus o in bicicletta, le colonie estive per i bambini, le crociere nei territori oltremare e i viaggi patriottici sui campi di battaglia e nelle province ottenute alla fine della Prima guerra mondiale, abituando gli italiani alle vacanze e contribuendo, pur nel condizionamento ideologico, a modificarne l'orizzonte culturale e geografico. Modificazioni nei mezzi di trasporto, trasformazioni degli stili di vita e diversificazioni delle strutture dell'accoglienza si accompagnarono alla diffusione di pratiche turistiche sviluppatesi tra gli anni Venti e Trenta fra fasce di popolazione più ampie rispetto al periodo antebellico, sia con il supporto delle tradizionali organizzazioni turistiche nate in età liberale, sia con le organizzazioni di massa del regime. Durante gli anni Trenta il turismo divenne un comparto dello Stato imperniato su un'organizzazione istituzionale a forma piramidale, che rifletteva la chiara funzione politica attribuita al settore dal fascismo e finalizzata allo sviluppo, all'incremento e al sostegno ai viaggi e alle gite di quei segmenti sociali più ampi, soprattutto i ceti urbani e quello alto-borghese, che nell'età liberale aveva incarnato la facies del turista italiano.

    Inventario ERP 6387
    Collocazione Cat 28100

    I pupilli della patria: storie di madri e orfani della Grande Guerra
    Tra le eredità della Prima Guerra Mondiale ci fu il dramma delle centinaia di migliaia di orfani di guerra, figli in genere di contadini e operai. La ricerca dà voce ai dimenticati protagonisti di quella tragedia. Fino all'epoca napoleonica l'assistenza agli orfani di guerra fu affrontata con la beneficenza e con la carità d'ispirazione cristiana. In Italia la questione degli orfani di guerra suscitò, nel periodo della Grande Guerra, un dibattito sociale e politico concluso con l'obbligo dello Stato di intervenire direttamente nell'assistenza e protezione dell'infanzia. Si affermò la concezione, anche giuridica, del bambino come soggetto diverso dall'adulto, con specifici diritti. In Friuli un ruolo centrale nell'assistenza ebbero il Patronato Friulano per gli orfani di guerra e l'Istituto Pro Orfani di Guerra di Rubignacco. Attraverso gli atti dell'Archivio di Stato di Udine si sono ricostruite le vicende e le lotte di madri ridotte nelle condizioni morali ed economiche più gravi e la tormentata storia di orfani abbandonati, contesi, malati o ribelli ai quali lo Stato dovette dare soccorso.

    Inventario ERP 6376
    Collocazione Cat 28091

    Chirurghi in prima linea: storia degli ospedali chirurgici mobili nella Grande Guerra
    L'epopea dei chirurghi coraggiosi che operarono a poche centinaia di metri dalla linea del fuoco. Il loro tempestivo intervento salvò migliaia di giovani italiani feriti così gravemente da non poter sopravvivere oltre poche ore. Alla fine l'indice di mortalità di questi "eroi dimenticati" fu molto elevata, pari a quella dei fanti. Genesi, quotidianità e scenari apocalittici vengono ricostruiti attraverso diari inediti, documenti inediti incrociati con i resoconti d'archivio che hanno fornito una documentazione fotografica e illustrativa.

    Inventario ERP 6379
    Collocazione Cat 28093


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Sulle tracce delle Orsoline

    Passeggiata sulle tracce delle Orsoline
    Quarto appuntamento

    Sabato 17 settembre, alle ore 10, si terrà la quarta passeggiata dedicata alla scoperta della storia delle Madri Orsoline di Gorizia.

    Lungo il percorso, il presidente del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco, Vanni Feresin, racconterà quali sono stati i luoghi più significativi delle Madri Orsoline.

    La passeggiata si concluderà al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello 13, dove si potrà seguire la visita guidata alle due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

    Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo al Bar Al Museo 11 realizzato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.

    L’evento è organizzato dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Centro Tradizioni di Borgo San Rocco

    Ritrovo ore 9 in Piazza Vittoria
    Ingresso al Museo con visita guidata: 5 euro a persona (orario indicativo 11.15)

    Prenotazioni entro venerdì 16 settembre, telefonando al numero 348 1304726, oppure scrivendo a: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Paris Bordone: catalogo ragionato

    Inventario ERP 6390
    Collocazione Cat 28102


    Per non morire mai: la percezione della morte in guerra e il culto dei caduti nel primo conflitto mondiale

    Inventario ERP 6398
    Collocazione Cat 28108


    Habsburg's last war: the filmic memory (1918 to the present) : cinematic and TV productions in the neighbouring countries and successor states of the Danube monarchy: Austria, Czechia-Slovakia, Germany, Hungary, Italy, Poland, Romania, Russia, Serbia, Slovenia

    Inventario ERP 6395
    Collocazione Cat 28105


    Mütter, Liebchen, Heroinen: Propagandapostkarten aus dem Ersten Weltkrieg

    Inventario ERP 6396
    Collocazione Cat 28106


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Giornate Europee del Patrimonio

    Giornate Europee del Patrimonio

    Sabato 24 e domenica 25 settembre anche le nostre sedi ERPAC FVG di Gorizia e Gradisca parteciperanno alle Giornate Europee del Patrimonio, con un calendario ricco di iniziative a ingresso gratuito.

    SABATO 24
    A PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN - GORIZIA
    Alle ore 16 visita guidata alla mostra “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia”; ingresso e visita guidata gratuiti (massimo 20 persone)
    Per info e prenotazioni: 0481 385335

    Sarà possibile visitare a ingresso gratuito anche la mostra "Kusterle, Compendium", dalle 10 alle 18.
    Per info e prenotazioni: 0481 385335

    A BORGO CASTELLO - GORIZIA
    Passeggiata storica “Sulle tracce delle Orsoline”, condotta da Vanni Feresin del Centro Tradizioni Popolari di Borgo San Rocco. Partenza da Piazza Vittoria alle ore 10 e, a seguire, alle 11.15 visita guidata alle mostre “Tra la terra e il Cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.
    Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo (a pagamento) al Bar Al Museo 11, preparato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.
    Per info e prenotazioni: 0481 385228 oppure 348 1304726

    Sempre a Borgo Castello alle ore 17.30, visita guidata alle mostre “Tra la terra e il Cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.
    Per info e prenotazioni: 0481 385228 oppure 348 1304726


    DOMENICA 25
    A PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN DI GORIZIA
    Alle ore 10.30 visita guidata al giardino del Palazzo; ingresso e visita guidata gratuita (massimo 20 persone).
    Per info e prenotazioni: 0481 385335

    Alle ore 16 visita guidata alla mostra “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia”; ingresso e visita guidata gratuita (massimo 20 persone)
    Per info e prenotazioni: 0481 385335

    Sarà possibile visitare a ingresso gratuito anche la mostra "Kusterle, Compendium", dalle 10 alle 18.
    Per info e prenotazioni: 0481 385335

    A BORGO CASTELLO - GORIZIA
    Magie e racconti al Giardino dell’incontro
    Alle ore 11.30 lettura di fiabe a cura di Artisti Associati
    Letizia Buchini leggerà “La camicia dell’uomo contento” e altre fiabe friulane.
    Alla scoperta di alcune tra le più belle fiabe della nostra tradizione regionale, alcune delle quali riprese dal grande Italo Calvino all’interno della raccolta ‘Fiabe italiane’.
    In caso di maltempo le letture si svolgeranno nella sala didattica del Museo.
    Per info e prenotazioni: 0481 385228 oppure 348 1304726

    Alle ore 17.30 visita guidata alle mostre “Tra la terra e il Cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.
    Per info e prenotazioni: 0481 385228 oppure 348 1304726


    A GRADISCA D'ISONZO
    sabato 24 e domenica 25 la Galleria Spazzapan sarà a ingresso gratuito, ultimi due giorni di apertura della mostra “Artista + Artista. Visioni contemporanee”.
    Per info: www.musei.regione.fvg.it

    A SAN VITO AL TAGLIAMENTO
    sabato 24 e domenica 25 visita accompagnata al giardino di Palazzo Altan sede del Museo della Vita contadina "Diogene Penzi"
    Le visite si svolgeranno alle ore 10 e alle ore 16
    Per info e prenotazioni: 0434 833275 oppure 348 1304726

    A CAVASSO NUOVO
    sabato 24 e domenica 25 visite guidate al Museo dell'Emigrazione "Diogene Penzi"
    Le visite si svolgeranno alle 10. 30 e alle 15.30
    Per info e prenotazioni: 0427 77014 oppure 348 1304726
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Die königlich ungarische Honvéd (1868-1918): [Uniformierung und Ausrüstung der ungarischen Landwehr von 1868 bis 1918]

    Documento per sola consultazione interna
    Inventario ERP 1452
    Collocazione Cat 28113

    Documento disponibile
    Inventario ERP 6403
    Collocazione Cat 28114


    The memory factory: the forgotten women artists of Vienna 1900

    Documento disponibile
    Inventario ERP 6418
    Collocazione Cat 28125


    "Gas!": maschere antigas e protezioni antigas degli eserciti imperiali tedesco, austro-ungarico e del regio esercito italiano nella Grande Guerra

    Documento disponibile
    Inventario ERP 6402
    Collocazione Cat 28112


    Georg Adam Scheid, July 28, 1838-April 21, 1921: a remarkable Viennese silversmith

    Documento per sola consultazione interna
    Inventario ERP 6416
    Collocazione MISC A 00 0000072
    Note 1 op.

    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Mostre per tutti i Gusti con i Musei di ERPAC FVG

    Da giovedì 29 settembre a domenica 2 ottobre, in occasione di Gusti di Frontiera, le mostre “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia” e “Kusterle, Compendium”, organizzate da Erpac FVG e allestite a Palazzo Attems Petzenstein, saranno a ingresso gratuito. Lo stesso varrà per le mostre “Tra la terra e il Cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”, ai Musei Provinciali di Borgo Castello.

    Inoltre, Erpac FVG proporrà un calendario ricco di iniziative a partecipazione gratuita.

    Dal 29 settembre al 2 ottobre, alle ore 16, a Palazzo Attems Petzenstein si terranno delle visite guidate alla mostra “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia”. Ingresso e visita guidata gratuiti (massimo 20 persone). Per info e prenotazioni: 0481 385335.

    Sempre a Palazzo Attems Petzenstein, domenica 2 ottobre alle ore 10.30, ci sarà una visita guidata al giardino del Palazzo, con ingresso e visita guidata gratuita (massimo di 20 persone). Per info e prenotazioni: 0481 385335.

    Ai Musei Provinciali di Borgo Castello, sabato 1° e domenica 2 ottobre alle ore 17.30, visita guidata gratuita alle mostre “Tra la terra e il Cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”. Per info e prenotazioni: 0481 385228 oppure 348 1304726.

    Domenica 2 ottobre alle 11.30, al Giardino dell’Incontro di Borgo Castello, ci sarà una proposta per i più piccoli, “Magie e racconti” con letture di fiabe a cura di a.ArtistiAssociati. Enrico Cavallero leggerà “La principessa infelice”, rielaborazione di una fiaba popolare. In caso di maltempo le letture si svolgeranno nella sala didattica dei Musei Provinciali. Per info e prenotazioni: 0481 385228 oppure 348 1304726.

    Per info: +39 0481 385228 / +39 348 1304726
    musei.erpac@regione.fvg.it
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  • "Kusterle, Compendium" prorogata al 13 novembre

    La mostra "Kusterle, Compendium" è prorogata fino al 13 novembre 2022

    Visite d'autore
    martedì 4, 11, 18 e 25 ottobre, alle 18, visita accompagnata alla mostra con Roberto Kusterle
    Prenotazioni allo 0481 385335
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Die bunte Welt: Handuch zum künstlerisch illustrierten Kinderbuch in Wien: 1890-1938

    Documento per sola consultazione interna
    Inventario ERP 6424
    Collocazione Cat 28132


    Borderlands of memory: Adriatic and Central European perspectives
    The complex intertwining of history, memory, space, place and identity in borderlands is the topic of this edited collection. Using a transnational analysis of multi-layered cases from the northern Adriatic and Central Europe, the essays address fundamental questions in the history of the twentieth century.
    The geographical areas under scrutiny have experienced regular re-drawings of political borders, reconfigurations of state orders, and changes in ideological frameworks. The symbolic boundaries that formed the mental map of the modern world were located here: West vs East, Latin vs German vs Slavic, European vs Oriental, antifascism vs fascism, capitalism vs communism, etc.
    These symbolic dimensions influence the local reality, intersecting with international developments and global processes. How these changes in ideology, state and the resulting spatial politics have functioned within varying historical frameworks, and what we can learn from their changing meanings, is the main focus of this volume. Its content represents a privileged perspective on understanding ruptures as well as continuities in memory cultures, commemorative practices, situational identifications and the varying politics of the past in European borderlands.

    Inventario ERP 6470
    Collocazione Cat 28138


    Language diversity in the late Habsburg empire

    Inventario ERP 6469
    CollocazioneCat 28137


    Political economy in the Habsburg monarchy, 1750-1774: the contribution of Ludwig Zinzendorf

    InventarioERP 6467
    Collocazione Cat 28135


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • FAMU - Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

    Domenica 9 ottobre anche i nostri Musei partecipano alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo


    ERPAC, MUSEO DELLA MODA DI BORGO CASTELLO, Gorizia, Borgo Castello 13
    Alle ore 11.30
    Lettura fiaba IL GATTO CON GLI STIVALI (attività gratuita)
    Camilla Tuzzi
    IL GATTO CON GLI STIVALI
    Rielaborazione della fiaba classica
    Mille sono i modi in cui è stata rivisitata questa fiaba popolare della tradizione europea, il furbo e scaltro gatto protagonista della storia parlerà friulano per accorciare le distanze con la cultura del nostro territorio.
    A cura di Artisti Associati Gorizia

    Alle ore 16.00
    Visita guidata per bambini e famiglie alle mostre "Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline" e "Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni" (ingresso ridotto, visita guidata gratuita): il racconto della storia delle Orsoline a Gorizia e i loro magnifici ricami, ricchi di fiori colorati, realizzati con tessuti speciali

    Prenotazioni al numero 0481 385228, oppure al 348 1304726


    ERPAC, MUSEO DELLA VITA CONTADINA SAN VITO AL TAGLIAMENTO, san Vito al Tagliamento, Via Altan 83
    Alle ore 10.30
    visita guidata per bambini e famiglie per conoscere e scoprire gli oggetti del Museo, che ci porteranno in un tempo antico e lontano. Attività gratuita

    Prenotazioni al numero 348 1304726, oppure scrivendo a : didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 7 ottobre 2018 le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Provinciali di Gorizia garantiranno l’ingresso gratuito.

    Sarà questo l’ultimo weekend utile per visitare la sezione "L'ornamento scintillante" del Museo della Moda e delle Arti Applicate (Borgo Castello, 13), che molto presto cambierà il suo allestimento per far spazio ad un nuovo stimolante tema. Ancora pochi giorni, quindi, per ammirare gli spettacolari abiti confezionati dalla maison parigina delle sorelle Callot e quelli appartenuti a Margaret Stonborough Wittgenstein, e per meravigliarsi di fronte ai vari espedienti per fare brillare le vesti, di volta in volta al chiarore delle candele, dei lumi a petrolio, a gas o, infine, della luce elettrica con paillettes, strass, perline di vetro e filati metallici.


    Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)

    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica e mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00



    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)

    Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Alle 11.00 concerto con ingresso gratuito “Un aperitivo classico a Palazzo Attems. Emozione e razionalità”.
    Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.



    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Curating the Great War

    Inventario ERP 6489
    Collocazione Cat 28152


    Gli ultimi giorni dell'impero asburgico: 1914-1920
    Costruito sulle macerie dell'Europa napoleonica, e poi riformato nel 1867 per conferire all'Ungheria un ruolo di maggior peso, l'Impero austro-ungarico del 1914 poteva sembrare, all'apparenza, una delle potenze più solide del continente. Tuttavia, era ormai un regime "all'antica", e infatti aveva ancora l'ambizione di federare e tenere sotto il suo impero molti popoli eterogenei. La maggioranza dei tedeschi e degli ungheresi governava i destini degli slavi (cechi, polacchi, sloveni, croati, ecc.), dei rumeni e degli italiani - che, per di più, mal sopportavano questa convivenza forzata. Così, con il pretesto dell'assassinio del suo principe ereditario Francesco Ferdinando, il vecchio imperatore Francesco Giuseppe si fece trascinare in guerra insieme alla Germania. Diviso tra diverse nazionalità, religioni antagoniste, una vera e propria torre di Babele di lingue e culture, l'impero non poteva reggere lo shock. Cinque anni dopo l'attentato di Sarajevo, cinque nuovi Paesi, fondati sul principio delle nazionalità, verranno alla luce e rimpiazzeranno la Duplice Monarchia. Nella stessa Austria, divenuta anch'essa uno Stato, il giovane imperatore Carlo I, succeduto a Francesco Giuseppe nel 1916, dovrà così arrendersi alla fine di un'epoca. Jean-Paul Bled, considerato il massimo esperto francese sulla storia dell'Austria-Ungheria, racconta nel dettaglio l'agonia di una monarchia che non ha saputo adattarsi ai nuovi tempi, nonostante i poteri e le ricchezze acquisiti nel corso del tempo. Un'importante pagina della storia europea viene qui magistralmente raccontata nella sua interezza.

    Inventario ERP 6490
    Collocazione Cat 28153


    Tra mare e cielo: Grado nelle opere di Josef Maria Auchentaller
    Il volume è il catalogo della omonima mostra dedicata all'artista austriaco e aperta dal 12 agosto al 1 novembre 2022 presso la Casa della Musica, sede espositiva di Grado. Nel 1892 Grado fu proclamata 'stazione di cura e soggiorno' nella contea di Gorizia-Gradisca quando l'isola venne riconosciuta come Kurort, luogo curativo e stazione balneare di riferimento per la riviera della Monarchia austro-ungarica. In occasione di questa ricorrenza, il Consorzio Grado Turismo ha predisposto un programma di manifestazioni ed eventi tra cui la mostra su Josef Maria Auchentaller con tema Grado e il suo territorio. Pittore, grafico e designer, è stato un importante esponente della Secessione viennese. Autore del celebre manifesto Seebad Grado. Österreichisches Küstenland (1906) ebbe, insieme alla moglie Emma, un ruolo determinante nello sviluppo turistico di Grado e ricordati ancora oggi come pionieri del turismo dell''Isola del Sole'. Il nome dell'artista è ritornato d'attualità a seguito di un serio lavoro di valorizzazione delle sue migliori opere, esposte in importanti mostre in Italia e all'estero. "Tra mare e cielo" presenta al pubblico molte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e altre collezioni private. Il catalogo dedicato riporta le opere in mostra e rare fotografie d'epoca della Grado del 1900 fornite dall'Archivio Auchentaller.

    Inventario ERP 6483
    Collocazione Cat 28150



    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Visite d'autore - visita accompagnata alla mostra "Kusterle, Compendium" con Roberto Kusterle

    Visite d'autore - secondo appuntamento con Roberto Kusterle

    Martedì 11 ottobre, alle ore 18, Roberto Kusterle accompagnerà i visitatori alla mostra "Kusterle, Compendium", la prima mostra antologica a lui dedicata.

    Un viaggio attraverso l'intenso lavoro di sperimentazione che parte dalle tecniche di sviluppo della pellicola in camera oscura e dalla ricerca dei materiali, per giungere ad un’accuratissima messa in scena prima dello scatto.

    Artista e partecipanti si troveranno nell'atrio di Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.

    Prenotazioni allo 0481 385335
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  • Visavì Meets Art

    Da giovedì 13 a domenica 16 ottobre, vanno in scena al Giardino dell’Incontro di Borgo Castello e a Palazzo Attems Petzesntein gli spettacoli del Festival Visavì Meets Art.

    Un progetto di ArtistiAssociati e GO 2025 Nova Gorica · Gorizia

    Di seguito il programma completo :

    GORIZIA, GIARDINO DELL’INCONTRO – BORGO CASTELLO
    giovedì 13 ottobre 2022, ore 16.30
    venerdì 14 ottobre 2022, ore 11.30
    sabato 15 ottobre 2022, ore 15.00

    DAVIDE VALROSSO
    SYMPOSIUM/ANSELMO LUISI
    di Davide Valrosso
    con Davide Valrosso, Anselmo Luisi
    Produzione NINA

    A Gorizia il coreografo e danzatore Davide Valrosso dialogherà con il batterista, performer e body percussionist triestino Anselmo Luisi.
    In scena un unico elemento, una scatola, con la quale il pubblico è invitato ad interagire, regalando un proprio pensiero o incoraggiamento per il futuro.


    GORIZIA, MUSEI PROVINCIALI/ PALAZZO ATTEMS-PETZENSTEIN
    venerdì 14 ottobre 2022, ore 16.30
    sabato 15 ottobre 2022, ore 16.30
    domenica 16 ottobre 2022, ore 11.30

    PABLO GIROLAMI
    MIGRATION
    di Pablo Girolami
    con Moira Lafosse, Shani Hadashi, Sara Ariotti, Lou Thabart
    produzione IVONA

    In Migration il gruppo di danzatori è guidato attraverso una serie di “tasks” a muoversi nello spazio, a migrare, non solo con lo scopo di viaggiare verso una terra più fertile, ma anche per rafforzare i legami nella comunità in cui vive.

    Per info: www.goriziadancefestival.it
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  • ApritiModa

    Sabato 22 e domenica 23 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale ApritiModa, il Museo della Moda e delle Arti applicate sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito.

    Alle ore 16 di entrambi i giorni, inoltre, ci sarà una visita guidata alle mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline e Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

    Per partecipare alla visita accompagnata prenotare al numero 0481 385228 oppure direttamente dal sito www.apritimoda.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    L'anima religiosa della Grande guerra: testimonianze popolari tra fede e superstizione
    Il problema della dimensione religiosa della guerra è tornato di recente all'attenzione della storiografia. Attraverso l'analisi delle testimonianze scritte dei protagonisti, del materiale a stampa pubblicato dagli istituti religiosi, delle cartoline illustrate di propaganda e degli oggetti legati al culto, questo volume cerca di capire fino a che punto le autorità militari e religiose appoggiarono il progetto di nazionalizzazione della religione, utile a nascondere gli aspetti più inaccettabili della guerra, a estendere il consenso e a favorire la coesione sociale e nazionale. La ricerca esplora le forme di religiosità, le pratiche devozionali e superstiziose, gli atteggiamenti mentali dei soldati in rapporto alla dottrina cattolica, allo scopo di chiarire quanto i diffusi ed estremamente diversificati sentimenti religiosi fossero utilizzati per giustificare le atrocità della prima guerra tecnologica di massa e quanto invece servissero ai soldati per superare indenni la traumatica esperienza.

    Inventario ERP 6507
    Collocazione Cat 28169


    24 maggio 1915
    Il 24 maggio 1915 l'Italia entrò nella prima guerra mondiale, dopo mesi di dibattiti, scontri, emozioni. Quel giorno chi la guerra l'aveva decisa si sentì sollevato. I vecchi alleati, ora nemici, accusarono l'Italia di tradimento; i nuovi alleati sperarono di sfruttare l'apertura di un altro fronte. Chi il conflitto l'aveva sognato festeggiava e correva ad arruolarsi; chi l'aveva osteggiato osservava in silenzio. Le truppe passarono maldestramente il confine e iniziarono a combattere. Ma quel 24 maggio c'era chi già combatteva un'altra guerra, in territori oltremare o sotto un'altra bandiera; chi veniva internato in quanto suddito nemico o sospetta spia e chi vedeva la propria città sottoposta al potere militare. C'era chi organizzava comitati civici, chi scioperava, o semplicemente si occupava dei fiori. Fu un conflitto nuovo, moderno, totale. Nelle prime 24 ore di guerra il conflitto entrò nelle case e nelle vite delle persone. Da Venezia ad Ancona, a Bari sotto alle bombe; dallo studio del ministro degli Esteri al confine dell'allora colonia libica; dai treni d'italiani d'Austria evacuati a Piazza del Plebiscito sotto una pioggia di fiori; dal commissariato di Vienna al salotto di D'Annunzio, al teatro Manzoni di Milano; dal municipio di Bologna alla piazzaforte di Messina, alla stazione di Volterra. Quel 24 maggio nulla poté essere (né sarebbe stato) come prima.

    Inventario ERP 6508
    Collocazione Cat 28170


    D'Annunzio diplomatico e l'impresa di Fiume
    Durante i 16 mesi dell'impresa di Fiume, D'Annunzio sviluppò un'intensa attività diplomatica volta a contrastare la reazione di Francia, Inghilterra, Stati Uniti contrari all'occupazione dell'italianissimo porto dell'Adriatico, a disgregare il nuovo Stato jugoslavo, a costituire una «Lega dei popoli oppressi», estesa dai «vinti della Grande Guerra» (Russia bolscevica, Germania, Austria, Ungheria) a tutte le nazionalità calpestate sotto il tallone delle Grandi Potenze occidentali: Irlandesi, Turchi, Egiziani, Indiani, le masse mussulmane del Medio Oriente, i «negri d'America».

    Inventario ERP 6506
    Collocazione Cat 28168


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Un libro lungo un giorno

    Anche l’ERPAC FVG aderisce all’iniziativa “Un libro lungo un giorno”, progetto della Regione che promuove la lettura tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi fino ai 18 anni.

    Per l’occasione ERPAC ha scelto di donare il catalogo di una propria mostra a chi (fino ai 18 anni di età) si presenterà venerdì 28 ottobre a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, sede della Pinacoteca dell’Ente.

    La scelta dei cataloghi ha tenuto conto della presenza di testi scritti, ma anche di immagini adeguate ai più giovani. Nello specifico, i cataloghi si riferiscono alle seguenti mostre: Missoni, Abitare il ‘700, Futurismo, moda e design, L’atelier dei fiori, La rivoluzione russa, Occidentalismo.
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  • Apertura Biblioteca Provinciale

    Lunedì 31 ottobre la Biblioteca dei Musei Provinciali sarà aperta per consentire le operazioni di restituzione dei volumi e il prestito dei testi prenotati.

    Orario di apertura dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
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  • Aperture Musei ERPAC

    Martedì 1° novembre, tutte le sedi Erpac FVG saranno aperte al pubblico

    A Gorizia:

    Il Museo della Moda e delle Arti applicate, aperto dalle 9 alle 19

    Alle ore 16 visita accompagnata alle mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

    Per prenotazioni telefonare allo 0481 385228.



    il Museo della Grande Guerra, aperto dalle 9 alle 19;



    la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein, aperta dalle 10 alle 18,

    Alle ore 10.30 visita accompagnata al giardino del Palazzo,

    alle ore 18 visita guidata alla mostra “Kusterle, Compendium”, con Roberto Kusterle.

    Per prenotazioni telefonare allo 0481 385335.

    www.musei.regione.fvg.it


    A Gradisca d’Isonzo, la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, con le mostre “Dora Bassi. Immagini e parole” e “Animal Among Animals. Towards the world to come”, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

    www.musei.regione.fvg.it


    A Cavasso Nuovo, il Museo dell’Emigrazione Diogene Penzi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17

    www.musei.regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Le pareti delle meraviglie: corami di corte tra i Gonzaga e l'Europa
    Nel volume, riccamente illustrato a colori, il curatore Augusto Morari presenta le opere della mostra dedicata ai corami di corte riscoprendo l’eccezionalità di questi preziosi apparati decorativi.

    Inventario ERP 6519
    Collocazione Cat 28180


    Reprasentation und (Ohn)Macht: Die Wohnkultur der habsburgischen Prinzen im 19. Jahrhundert: Kaiser Maximilian von Mexiko, Kronprinz Rudolf, Erzherzog Franz Ferdinand und ihre Schlösser

    Documento per sola consultazione interna

    Inventario ERP 6529
    Collocazione Cat 28188


    Intime Zeugen: vom Waschtisch zum Badezimmer

    Inventario ERP 6530
    Collocazione Cat 28189


    La fotografia 1839-2020: Il libro illustrato dall'incisione al digitale: Italo Zannier fotografo innocente

    Inventario ERP 6528
    Collocazione Cat 28187


    Ori e argenti, orefici e argentieri: una storia rivisitata: da Aquileia a Trieste

    Inventario ERP 6515
    Collocazione Cat 28176


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Generali in trincea: comandanti eroici italiani nella prima guerra mondiale

    Inventario ERP 6543
    Collocazione Cat 28197


    Semplici formalità
    Come flora e fauna dei nostri paesaggi domestici e urbani, esistono oggetti che ci sfilano sotto gli occhi ogni giorno: utili e umili, alcuni li troviamo ordinati nello stipetto del bagno o nella dispensa della cucina, altri sul tavolo di lavoro, per le strade oppure in giardino. Sono le "semplici formalità", radiosi esempi di un design efficace senza compiacimenti stilistici né vanità. E proprio per questo iconici e senza tempo. Giulio Iacchetti ha scelto trentadue di questi oggetti piacevolmente minimi per rendere loro giustizia e celebrarne la forma. Lo fa attraverso le immagini, con scatti realizzati ad hoc, e attraverso le parole, raccontando le storie e le curiosità che stanno dietro agli scacchi Staunton, all'Arbre Magique, alle pedine del Monopoli o allo stecco del gelato. Lo sguardo incantato del progettista si combina a quello divertito e brillante del fruitore, così che questi oggetti diventano di volta in volta protagonisti del suo vissuto quotidiano o dei suoi ricordi. Una dichiarazione d'amore e gratitudine a questi compagni familiari e gioiosi che con la loro perfetta semplicità hanno accompagnato nei decenni l'evoluzione delle abitudini di tutti noi.

    Inventario ERP 6549
    Collocazione Cat 28202


    Vernakulare Moderne: Grenzüberschreitungen in der Architektur um 1900: Das Bauernhaus und seine Aneignung

    Inventario ERP 6550
    Collocazione Cat 28203



    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Palazzo Attems Petzenstein

    Concluse le mostre “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia” e “Kusterle. Compendium”, a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia è stata riallestita ed è già visitabile la Pinacoteca al piano terra.

    Il primo piano del Palazzo, invece, sarà interessato, a partire dagli inizi di dicembre, da uno screening stratigrafico per individuare nelle murature del salone eventuali tracce di una cappella.

    Da qui fino al prossimo 21 marzo, data di inaugurazione della mostra dedicata agli anni Cinquanta, del Palazzo saranno visitabili dunque il piano terra e il giardino interno.

    Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Storia dell'architettura in Italia: tra Europa e Mediterraneo: (7.-18. secolo)
    Diviso in due parti (dal VII al XII secolo; dal XIII al XVIII secolo), il volume percorre attraverso capitoli ricorrenti (Premessa storico geografica, Committenze, Architetti e maestranze, Cantieri e tecniche costruttive, Uno sguardo sul Mediterraneo e sull'Europa) l'evolversi dell'Architettura medievale e moderna, dei suoi stili e l'opera dei suoi protagonisti. Contiene più di 1000 immagini a colori e 600 figure (assonometrie, planimetrie, sezioni) e oltre 150 schede su architetture specifiche e monumenti e intorno a tali schede viene imbastito un tessuto connettivo che spiega i legami tra le diverse architetture mediterranee ed europee.

    Inventario ERP 6556
    Collocazione Cat 28204


    Depero: auto+matico, acro+batico
    Assoluto protagonista del Futurismo, di cui è stato uno dei teorizzatori, Fortunato Depero è un artista eclettico che nella sua lunga carriera ha spaziato dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall'editoria alla pubblicità, dando vita a una forma d'arte che può essere definita "totale". È a questa poliedrica figura che Mantova dedica per la prima volta una mostra allestita al Palazzo della Ragione dal 7 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 con circa 70 opere che vanno dal 1917 al 1938 e che si articola attorno ai tre luoghi che hanno segnato la vita di Depero: Capri, Parigi e New York. A Capri l'artista vive una delle stagioni più creative, che avrà la sua acme tra il 1916 e il 1918, quella legata all'avventura teatrale con lo svizzero Gilbert Clavel, suo sodale; a Parigi grande successo riscuoteranno all'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes le sue tarsie in panno; e infine New York, dove Depero aprirà assieme alla moglie Rosetta la Depero's Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d'arte aperta a Rovereto nel 1919, specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell'arredo e delle arti applicate. Il catalogo ripercorre le tappe di questa vicenda facendo dialogare le opere d'arte con foto d'epoca, manoscritti e documenti, a cui fa da contrappunto la voce dell'artista, che riecheggia nei numerosi brani antologici.

    Inventario ERP 6558
    Collocazione Cat 28207


    Pattuglie ad est: l'Esercito Italiano alla frontiera orientale durante la Guerra fredda: la rete di vigilanza ed osservazione sul confine con la Jugoslavia
    Ai giorni nostri, per chi non ha vissuto il periodo della Guerra Fredda, può sembrare strano e lontano nel tempo pensare a Trieste come la città tanto contesa, estremo avamposto alla frontiera orientale d'Italia, alla soglia di Gorizia, al Carso, alle Valli del Natisone e alle Alpi Giulie come baluardi contro una possibile invasione da est e come luoghi di una contrastata e sofferta storia di confine. Ora quel confine, dove i cippi sono in molti punti ormai poco distinguibili perché nascosti dalla vegetazione, viene attraversato da sentieri escursionistici e piste ciclabili liberamente transitabili che si combinano con i vecchi percorsi di pattugliamento, consentendo di organizzare itinerari estremamente gratificanti. Durante la Guerra Fredda il confine orientale fu il più delicato d'Italia e richiese la massiccia presenza dell'Esercito Italiano per garantire la sua difesa, principalmente nel quadro del confronto con il Patto di Varsavia ma anche nei momenti di tensione con la Repubblica Federale Socialista del Maresciallo Tito e per i contenziosi ancora esistenti dopo il Trattato di pace del 1947.

    Inventario ERP 6561
    Collocazione Cat 28209


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Modifica servizi Biblioteca Provinciale di Gorizia

    Avviso.

    Martedì 29 novembre alla Biblioteca Provinciale di Gorizia sarà possibile soltanto restituire i volumi avuti in prestito e ritirare quelli prenotati

    Per qualsiasi chiarimento: 0481.546090 (9.00-13.00) oppure: biblioteca.erpac@regione.fvg.it”
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  • Presentazione lavori di restauro mobile sacrestia Orsoline

    Mercoledì 7 dicembre alle ore 18, nella sala conferenze dei Musei Provinciali di Borgo Castello, si terrà la presentazione del restauro del pregevole mobile da sacrestia del Monastero di Sant'Orsola a Gorizia, da parte della restauratrice Elisabetta Ceccaroni.

    Acquistato da ERPAC FVG nel 2019, assieme a un importante corpus di incisioni settecentesche e a un altrettanto importante patrimonio tessile, il mobile è un arredo dell'inizio del XVIII sec. di gusto barocco, di altissimo livello sia per qualità di esecuzione che per ricchezza compositiva.

    È un mobile importante, di notevoli dimensioni, che per struttura e gusto decorativo rimanda ad arredi d'Oltralpe.

    La conferenza sarà a ingresso gratuito e sarà un'opportunità di conoscenza, di confronto, di documentazione e trasmissione al futuro della vita di questo prezioso mobile.
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  • Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo F@Mu 2018

    Anche quest’anno torna la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: un appuntamento annuale per invitare i bambini ed anche i loro genitori a scoprire le bellezze di tanti Musei e siti archeologici. I Musei Provinciali di Gorizia, che da qualche anno aderiscono a questa iniziativa, propongono visite guidate gratuite alla mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”, che si terranno domenica 14 ottobre alle ore 12.00 e alle ore 17.00, presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate (Borgo Castello, 13).

    Il tema di quest’anno è “PICCOLO ma PREZIOSO!”: abbiamo scelto, quindi, di puntare la nostra attenzione sui fiori, a cui spesso nessuno di noi presta attenzione, ma che hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita, soprattutto in queste giornate in cui si parla dei cambiamenti climatici che stanno colpendo il nostro pianeta. La rosa, la peonia e l’orchidea sono le protagoniste della mostra “L’atelier dei fiori”, in cui gli abiti di Roberto Capucci dialogano con le immagini di Massimo Gardone. Capucci, che ama molto i fiori e la natura, è riuscito a realizzare con la seta capolavori che ricordano nelle forme i petali e i colori dei fiori, e ha trovato nella foto di Massimo Gardone un ottimo alleato per farci cogliere alcuni dettagli degli abiti.

    In occasione della Giornata, i Musei Provinciali di Gorizia propongono inoltre alle ore 16.00 una visita guidata gratuita alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”, a cura di Musaeus Società Cooperativa, presso Palazzo Attems Petzenstein.

    Le visite guidate alle mostre saranno gratuite con ingresso a pagamento.


    Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
    - Museo della Grande Guerra
    - Museo della Moda e delle Arti Applicate
    - Collezione Archeologica
    - Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito).



    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)

    Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito).


    Per chi volesse visitare sia la Pinacoteca che i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della moda, Collezione Archeologica) comprese le mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo:
    - intero 7€
    - ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 4 novembre 2018 le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein del Servizio Musei e Archivi Storici dell’ERPAC avranno ingresso gratuito.

    4 novembre 1918 - 4 novembre 2018. L’occasione del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale suggerisce in particolare la visita al Museo della Grande Guerra, dove fotografie, documenti, oggetti e strumenti multimediali rievocano la storia e ricostruiscono la “memoria” della guerra nei suoi riflessi umani e sociali.


    Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica e mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
    Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • La Rivoluzione russa. Da Djagilev all’Astrattismo (1898-1922)

    Non una ma almeno sei rivoluzioni hanno trasformato la Russia accompagnandola nel processo di formazione dell'URSS. “La Rivoluzione russa. L'arte da Djagilev all'astrattismo. 1898 – 1922” propone infatti la tesi che siano stati molteplici i momenti di rottura in grado di avvicinare e manifestare contemporaneamente le diversità fra l'Europa e l'impero zarista anche all'indomani della sua caduta. La mostra, ideata da Giuseppe Barbieri e Silvia Burini (docenti del Centro Studi sulle Arti della Russia facente riferimento all'Università di Ca' Foscari) si articola nelle tredici sale del piano nobile di Palazzo Attems Petzenstein. Il percorso è introdotto dalla scenografica proiezione di un filmato curato dallo studio CamerAnebbia di Milano. Grazie anche alla colonna sonora che spazia da Skrjabin a Mosolov passando per l' “Uccello di fuoco” di Stravinskij, si viene catapultati in atmosfere senza tempo attraverso un fitto scorrere di immagini tridimensionali che fanno rimbalzare davanti agli occhi dello spettatore i volti degli zar e di Rasputin, i dipinti di Kandinskij e Rodčenko, la assemblee dei soviet e le parate di Lenin. Il percorso comincia quindi dal 1898 con l'esperienza della rivista “Il mondo dell'arte”, patrocinata dal collezionista e patron delle arti Sergej Djagilev alla cui esperienza di impresario dei Balletti Russi è dedicata la seconda sala. Seguono le sezioni dedicate al Simbolismo e al Neoprimitivismo, rappresentati rispettivamente dalla Rosa azzurra e dal gruppo del Fante di Quadri di cui ha fatto parte per un breve periodo anche Kandinskij, indiscusso protagonista della sala relativa al 1910 con un dipinto che segna una fase interlocutoria dell'autore, ancora in bilico fra figurazione e astrazione. Le Amazzoni scite, artiste che lottarono per affermare un tipo di pittura nuova, dominano la sala dedicata al 1913, dominata dal loro impulso per una pittura che pur facendo riferimento tanto al cubismo picassiano quanto al futurismo, continuava tuttavia a riconoscere l'importanza delle tradizioni locali. Tradizioni che si riverberano anche nella produzione di vassoi di ferro, tazzine, piatti e portacipria che passano agilmente dalla raffigurazione della cerimonia del tè alla sua sostituzione con soggetti di propaganda rivoluzionaria. Manifesti inneggianti la conclusione del regime zarista e l'avanzata dei soviet campeggiano nelle sezioni successive dove attraverso la mordace penna di artisti compiacenti come Vladimir Majakovskij si è condotti fino al nuovo regime, dove il Costruttivismo è andato di pari passo con l'affermarsi di un astrattismo dalle molteplici declinazioni. A metà del percorso di visita, un'ulteriore occasione di approfondimento è offerta dai touch screen consultabili nel salone: articolati in sezioni speculari a quelle della mostra, con l'ausilio della multimedialità i touch screen permettono un approccio trasversale ai temi afforntati dalla mostra spaziando dall'arte alla storia, dal cinema al teatro.
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  • Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello. 1900-1950

    Attenzione: la mostra è stata prorogata fino al 5 maggio 2019.

    Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, propone una mostra interamente dedicata ai kimono. Non kimono qualunque, ma quelli prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, pezzi che riflettono la volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

    Così come, nel secolo precedente, il Giapponismo era deflagrato in tutta Europa, influenzando una parte significativa della produzione artistica, all’inizio del Novecento il gusto occidentale esplode in Giappone. E questa ventata di novità investe anche il capo-simbolo della tradizione: il kimono. Ai motivi tradizionali si affiancano disegni coloratissimi che richiamano, in modo puntuale, il Cubismo, il Futurismo e le altre correnti artistiche europee. C’è anche un singolare kimono che celebra il patto tripartito Roma-Berlino-Tokyo del 1940, dove la bandiera italiana è seminascosta dentro le cuciture mentre il Sol Levante e la svastica campeggiano ovunque.

    Tanto è stato detto e scritto sull’Orientalismo e segnatamente sullo Japonisme, ovvero sull’influenza delle arti giapponesi su quelle europee tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento, ma poco si sa ancora dell’inverso rapporto, ovvero di quel fenomeno complesso e sfaccettato che portò talune arti giapponesi ad assimilare forme e contenuti di matrice schiettamente occidentale: avvenne con la pittura, che interpretò originalmente la lezione prospettica, ed avvenne con i kimono che, più di ogni altra forma d’arte, furono influenzati dal mutamento della società giapponese del tempo trasferendone fedelmente gli effetti sul tessuto, utilizzato alla stregua di una superficie pittorica.

    Tra i pochissimi musei dedicati alla moda presenti sul territorio nazionale, il Museo della Moda di Gorizia è ora anche il primo museo italiano a indagare un particolarissimo settore dell’arte, offrendo al pubblico uno spaccato inedito e sorprendente di storia culturale.
    Il periodo è uno dei più complessi e travagliati della storia giapponese, ovvero quello del passaggio da stato feudale a temuta superpotenza, culminato con il secondo conflitto mondiale.
    Da un punto di vista socio-culturale, il Paese del Sol Levante visse questo lasso di tempo (fine Ottocento/anni Quaranta del Novecento) con un atteggiamento conflittuale, in bilico fra il brivido delle novità provenienti da Oltreoceano ed il rassicurante attaccamento alla tradizione.

    Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, cioè i kimono Meisen, sfugge decisamente a questa categoria, adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia (si va dalla Secessione viennese alla Scuola di Glasgow, dal Futurismo al Cubismo, dal Divisionismo all’Espressionismo astratto di Jackson Pollock), ispirate a contemporanei fatti di storia oppure ancora alle conquiste tecnologiche, in un eccitante e quanto mai sorprendente caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale.

    La mostra presenta 40 pezzi, tra kimono e haori (sovrakimono), una selezione particolarmente significativa del contesto illustrato, per far conoscere al pubblico un settore della produzione tessile giapponese fino ad oggi poco esplorato. I capi in mostra sono vesti raffinate, destinate ad un ceto medio-alto, non confezionate per l’esportazione. Potevano essere apprezzate da persone di una certa cultura o anche semplicemente curiose o desiderose di apparire al passo con i tempi. Avevano certo tutte una visione: il loro Paese alla pari con le grandi nazioni del mondo, capace di assimilare le loro conoscenze, i loro costumi ma con l’orgoglio della propria diversità.

    I 40 esemplari esposti, insieme a obi, stampe, illustrazioni e riviste, provengono da una importante collezione italiana, la Collezione Manavello. Tale collezione nel suo complesso è ben più numerosa, includendo capi da uomo, donna e bambino, sia tradizionali che non, oggetti e suppellettili attinenti all’abito e al suo contesto, quali calzature e accessori per capelli, oggetti per la cerimonia del tè, bambole e documentazione cartacea.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00.
    Chiuso il lunedì.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.

    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “A Monfalcone il Marina Hannibal dell’architetto Mangani”

    L’ERPAC – Servizio Musei e Archivi Storici propone una serie di quattro incontri dal titolo “Venerdì d’Architettura” a cura dell’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia. Il primo appuntamento, la conferenza “A Monfalcone il Marina Hannibal dell’architetto Mangani” a cura del prof. Edino Valcovich, avrà luogo venerdì 23 novembre 2018 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13) e sarà introdotto da Diego Kuzmin.

    È agli anni Sessanta che risale l’idea che colse il velista triestino Sergio Sorrentino (1924-2017), durante i lunghi allenamenti nello specchio di mare a sud dei cantieri di Monfalcone assieme all’amico Annibale Pelaschier (1912-1994) a preparazione delle Olimpiadi di Melbourne (1956) e Tokio (1964), per una nuova marina nel bacino di Panzano.
    Acquistato il sedime di quello che allora era un acquitrino di canneti e fango, nel 1964 iniziano i lavori col progetto dell’architetto Carlo Mangani, nato a Grosseto nel 1923 e a sei anni trasferitosi con la famiglia a Fiume, per sfollare poi a Udine nel 1947. Dopo la laurea al Politecnico di Milano nel 1954, Mangani si trasferisce l’anno successivo a Stoccolma, dove collabora a lungo con il noto architetto scozzese e naturalizzato svedese Ralph Erskine (1914-2005), teorico di quella architettura organica che promuove l’armonia tra l’uomo e la natura, nella ricerca di un equilibrio tra ambiente naturale e costruito mediante l’integrazione di elementi naturali ed elementi artificiali, pratica della quale maestro fondatore è ritenuto il grande architetto americano Frank Lloyd Wright (1867-1959).
    Sorrentino, ebbe modo nella sua pratica velica di frequentare i più noti centri nautici del nord Europa e non dovette perciò essere casuale la scelta di Mangani come progettista della marina, data la sua lunga permanenza in Svezia, dove Sorrentino divenne campione del mondo nel 1958.

    Lo spirito dell’architettura organica traspare nelle molte ville costruite in Friuli da Mangani, con ampio uso di pietra e legno, cemento e mattoni, come pure nelle architetture della Marina Hannibal, intitolata da Sorrentino al suo compagno di regate Annibale Pelaschier. Diversamente però dalle ville friulane, più connotate da pietra a vista e citazioni wrightiane, a Panzano l’atmosfera è decisamente scandinava tanto che si percepisce il respiro di quelle architetture edificate sul Baltico, dal legno abbrunito dalla salsedine.
    Il progetto di Mangani per la marina di Panzano, che dopo tanti anni non ha ancora visto la sua conclusione, peraltro auspicata dall’attuale titolare Carlo Luca Cazzaniga, si sviluppa attraverso due tipologie edilizie contraddistinte dal diverso uso dei materiali, con la parte operativa che vede protagonista il cemento a vista e il mattone assieme ad espressivi serramenti lignei dalle geometrie quadrangolari, mentre la parte relativa l’ospitalità è affidata al legno scuro dei bungalows prefabbricati e sopraelevati a diverse quote dal suolo, ravvivati dal rosso acceso del colore dei serramenti. Un’architettura severa, come lo è nei Paesi del nord Europa, raccontata da Edino Valcovich, che allo Yacht Club Hannibal ha dedicato una sua serie di acquarelli.

    Per informazioni
    Tel: +39 0481 531833
    @: architettigorizia@awn.it

    EDINO VALCOVICH (Ronchi dei Legionari, 1947), è laureato in ingegneria civile-edile presso l’Università di Trieste ed è professore ordinario di Architettura Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura della stessa Università. Dal 1978, è stato titolare di vari corsi di insegnamento quali Edilizia Industriale, Unificazione e prefabbricazione edilizia, Architettura dei Grandi Complessi ed Architettura Tecnica.
    È autore di numerose pubblicazioni sui temi attinenti il recupero edilizio, l’edilizia industriale di antico impianto, il risparmio energetico. Da molti anni si occupa di tematiche relative all’Archeologia Industriale con particolare riferimento all’area del Monfalconese e con questi temi si è misurato anche dal punto di vista professionale con specifici interventi di restauro e recupero. In questi ultimi anni ha affrontato il tema della nascita e sviluppo del Cantiere Navale Triestino insediato a Monfalcone nel 1908 dai fratelli Alberto ed Augusto Cosulich ed in particolare di alcuni straordinari esempi di architettura industriale e del Villaggio di Panzano, realizzato nelle dirette vicinanze del cantiere stesso, a partire dal 1908 ed inaugurato solennemente nel 1927. Il Quartiere, un importante esempio di Company Town, è stato oggetto di particolari attenzioni di carattere culturale, normativo e di specifiche ed importanti azioni di recupero.

    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli-Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “La ricostruzione della moschea di Raimondo D’Aronco a Karaköy, Istanbul”

    I “Venerdì d’Architettura” dell’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici, proseguono venerdì 7 dicembre 2018 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13) con la conferenza “La ricostruzione della moschea di Raimondo D’Aronco a Karaköy, Istanbul” a cura della prof.ssa Diana Barillari introdotta da Diego Kuzmin.

    Nel 1958 viene demolita la piccola moschea che D’Aronco aveva progettato nel 1903 nella centralissima piazza di Galata, di fronte all’omonimo ponte, uno dei luoghi urbani più noti dell’ex capitale dell’Impero ottomano. L’obiettivo era quello di allargare la piazza ma il proposito non ha mai avuto compimento mentre sono aumentate le critiche.

    La mostra tenutasi a Istanbul nel 2006, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con i Civici Musei di Udine, in occasione della quale sono stai presentati al pubblico i progetti realizzati da D’Aronco per Istanbul, ha innescato un crescente consenso per la ricostruzione dell’edificio, tanto che la Municipalità di Istanbul ha incaricato del progetto un importante studio di architettura.

    I disegni conservati nell’archivio di D’Aronco presso le Gallerie del Progetto di Udine sono stati preziosi per la progettazione, che in pochi mesi riporterà la piccola moschea nel luogo in cui era stata edificata, restituendo alla città uno dei suoi simboli, tanto più rilevante poiché adotta un linguaggio architettonico innovativo, ispirato all’avanzata cultura mitteleuropea del XX secolo (Otto Wagner, Josef Hoffmann), in un edificio religioso con una tipologia per la quale si preferivano scelte più tradizionaliste.


    Per informazioni
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    DIANA BARILLARI Laurea in Storia dell’arte medievale e moderna presso la Facoltà di Lettere di Trieste (1983). Tesi: Raimondo D’Aronco e il municipio di Udine 1888-1912, supervisori prof. Decio Gioseffi e Marco Pozzetto.
    Dottorato in Storia dell’Architettura e Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Firenze (1989-1992). Oggetto di ricerca e thesis Il D’Aronco’s caso alla luce del rapporto tra islamico e il secessionista centrale europeo Architettura, supervisore prof. Ezio Godoli.
    Post-dottorato presso la Facoltà di Architettura di Ferrara (1995-1997), Collezioni di disegni architettonici contemporanei e archivi di architetti in Italia, supervisore prof. Sergio Polano.
    Professore a contratto di Storia dell’Architettura e Storia dell’edilizia, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università di Trieste (dal 2000); membro del Collegio Didattico dell’Ingegneria Civile e Ambientale, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università di Trieste; membro aggiunto del Comitato Scientifico del dottorato di ricerca, programma in Ingegneria e Architettura, Università di Trieste (XXVII, XXVIII e XXIX ciclo).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Visite guidate gratuite alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

    Tutti i sabati e le domeniche fino al 28 febbraio 2019 ore 16.00 il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone la visita guidata gratuita alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” a cura di Musaeus Società Cooperativa. Il visitatore avrà l’occasione di scoprire la sorprendente raccolta privata di Stefano Placidi, costruita in 35 anni di attività collezionistica che prosegue tuttora con la ricerca e l’acquisizione di nuove tabelle pubblicitarie.

    Erano come sogni di latta… quando si entrava in bottega e nonno e nonna, in un vicendevole sguardo pieno di tenerezza, bevevano insieme il cacao, quasi sporgendosi da quello che pareva un quadro - ed era solo una tabella di latta litografata - sul muro per raccontare una dolcezza antica e farci prendere dal desiderio che mamma comprasse una confezione di Talmone Cacao due vecchi.

    Ecco che quei “sogni” di un tempo andato riaffiorano uno dopo l’altro nella mente, e altri nuovi, mai sognati, appaiono nel percorrere le sale della mostra che ripropone la storia d’Italia, in un percorso che si snoda fra commercio e industria, attraverso le sue tabelle - sì, proprio tabelle, non i manifesti, non le cartoline, ma solo le tabelle o targhe o le locandine, per lo più cartonate, che magari diventavano supporti per calendari - pubblicitarie di latta (smaltata o litografata) e di cartone dal finire del secolo delle rivoluzioni industriali sino agli anni Cinquanta del Novecento. Erano, per lo più, le pubblicità da negozio sia da esterni, quasi a corredo della facciata della casa che ospitava la rivendita, messe spesso, quelle più grandi, ai lati della porta a rivelare colori e scene tali da invogliare il passante all’acquisto, che da interni, appese ai muri o da tavolo, posate sui banchi, grazie a un supporto, accanto alle merci.

    Così si svela il tempo eroico della pubblicità figurata che, accanto all’utilizzo di caratteri particolari, alle invenzioni del lettering, chiama spesso i grandi cartellonisti (ma anche i pittori puri, i grafici e talvolta gli scultori o gli architetti) del Novecento a creare l’immagine del prodotto.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra):
    Biglietto ridotto: 3€
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949/2018

    Con “Il colore appassionato” Sergio Altieri varca per la prima volta da protagonista assoluto la soglia di Palazzo Attems Petzenstein. Inaugurata venerdì 20 aprile, la mostra – che si configura come la più ampia antologica del pittore caprivese mai realizzata a Gorizia - è stata organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPaC) - Musei Provinciali di Gorizia, in collaborazione con la Cassa Rurale FVG nell’ambito del “Progetto Arte” , iniziativa che già negli anni passati ha portato autori di spicco nelle sale della Pinacoteca. L'esposizione, curata dal critico Giancarlo Pauletto, propone al pubblico opere che ripercorrono l'intera carriera del Maestro, dagli esordi sulla scia degli insegnamenti del cormonese Gigi Castellan fino alle sue più recenti realizzazioni. Circa settante le tele che condurranno per mano lo spettatore in un viaggio attraverso i cicli più celebri della sua produzione fra cui spiccano “Case sulla collina”, le ville venete, i “Castelli di Fratta”, le immaginifiche vedute di Venezia, le celebri bambine e gli amanti sull'erba. Attingendo al florido collezionismo privato dell'artista si potranno vedere esposte opere finora inedite che manifestano l'iniziale inclinazione espressionista, il realismo degli anni Cinquanta, le influenze informali dei Sessanta senza perdere mai di vista elementi lirici costanti quali la propensione narrativa, l'amore per la propria terra, la visione sostanzialmente ottimistica dell'esistenza e il colorismo veneto che costituisce la matrice più profonda dell'arte di Altieri. Protagonista di biennali internazionali e di esposizioni di livello nazionale sin dagli anni Cinquanta, Sergio Altieri nasce a Capriva nel 1930 (dove ha tuttora il proprio studio). Sempre in contatto con le vicende artistiche del territorio, si avvicina ben presto al gruppo dei neorealisti friulani (che annovera tra gli altri Anzil, Zigaina, Tavagnacco) e, negli anni Settanta, è tra i fondatori del gruppo internazionale “2XGO”.
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “I progetti di Max Fabiani per Aquileia nel 1917”

    Ultimo appuntamento dell'anno del ciclo di conferenze “Venerdì d’Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Venerdì 14 dicembre 2018 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), l’architetto Diego Kuzmin affronterà il tema “I progetti di Max Fabiani per Aquileia nel 1917”.

    Nell’ultimo decennio dell’Ottocento, con il conte Karl von Lackoroński, prese grande impulso l’attività di ricerca archeologica delle antiche vestigia di Aquileia, all’interno di un panorama di studi più ampio, che vedeva nei monumenti storici le testimonianze del passato nazionale di ciascuno dei popoli della monarchia asburgica, in un contesto storico d’insieme nel quale ciascuno potesse trovare riferimenti comuni agli altri, in modo non dissimile dallo spirito del governo dell’epoca. Gli esiti della campagna di scavi di Lackoroński vennero pubblicati a Vienna nel 1906 destando interessi notevolissimi.

    Durante la prima guerra mondiale, dopo Caporetto, Max Fabiani venne nominato dall’amministrazione asburgica a capo dell’Ufficio Ricostruzione di Gorizia e Gradisca. Oltre le tante ricostruzioni, uno dei primi impegni fu per lui la valorizzazione delle vestigia di Aquileia, con i progetti del 1918 per la piazza antistante la Basilica e per la riorganizzazione del Museo di Stato. Pur non realizzati, i progetti custoditi nei disegni originali dell’architetto presso l’Archivio del Museo archeologico di Aquileia, restano testimoni della medesima tensione storiografica che permeava l’attività di ricerca del conte Lackoroński.


    Per informazioni
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    DIEGO KUZMIN Goriziano, architetto PhD, laureato in Lettere, giornalista pubblicista, membro dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, componente del Comitato di redazione del giornale di frontiera Isonzo-Soča. Progettista della lapide inaugurata nel 1992 in memoria della rivolta dei Tolminotti giustiziati nel 1714 sul Travnik di Gorizia, di quella a commemorazione dei partigiani antifascisti fucilati sul Castello tra il 1943 e il 1945 inaugurata nel 2015 e di quella apposta sulle mura del carcere di via Barzellini del 2018. Suo il progetto di riqualificazione di piazza Cavour e piazza Sant’Antonio e delle strade pedonali del centro storico di Gorizia, via Rastello e via Cocevia, via delle Monache, via Mazzini e via Garibaldi attuato tra il 2005 e il 2010.
    Alcuni scritti recenti: Punti di vista, 100 piccoli scritti (2009), La villa Lasciac sul Rafut (2012), Perché proprio all’architetto Barich l’incarico per il nuovo Municipio di Cervignano (2012), Il confine mobile, fattore condizionante per la storia dell’architettura (2013), Antonio Lasciac, disegni goriziani (2014), I grafiti dell’ospedale militare di Castelnuovo di Sagrado (2015), From middle Europe to Egypt, Antonio Lasciac architect (2015), Oglej, zibelka kulture. Od Karla von Lanckoronskega di Maksa Fabianija (2015), Renato Fornasari protagonista della storia dell’architettura nell’Isontino degli anni Cinquanta (con Alessandra Mabellini, 2016), Nova Gorica: nascita di una città (2016) e Acma l’anima del mondo 1958 di Max Fabiani (con Patrizia Ugrin, 2017), Antonio Lasciac Urbanista (2017).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Trascorri le feste al Museo!

    Sono molte le opportunità che il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone anche quest’anno per permettere a cittadini e turisti di apprezzare il patrimonio museale della Regione durante le festività. Tra mostre temporanee, visite guidate gratuite e aperture straordinarie, sarà possibile trascorrere le feste natalizie tra arte, storia e tradizione.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso i lunedì e il 25 dicembre 2018
    Martedì 1 gennaio 2019 dalle 13.30 alle 19.00
    Domenica 6 gennaio 2019 ingresso gratuito prima domenica del mese

    Sabato 22 dicembre alle 17.30 e mercoledì 26 dicembre alle 11.00 e alle 17.30 visite guidate gratuite alle mostre.


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca.
    Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso i lunedì e il 25 dicembre 2018
    Martedì 1 gennaio 2019 dalle 13.30 alle 18.00
    Domenica 6 gennaio 2019 ingresso gratuito prima domenica del mese

    Tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Biglietti d'ingresso per i Musei di Gorizia:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella stessa sede oppure ai Musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e alle mostre in corso.

    Per chi volesse visitare entrambe le sedi e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
    Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso i lunedì, il 25 dicembre 2018 e il 1 gennaio 2019
    Domenica 6 gennaio 2019 dalle 10.00 alle 18.00

    Mercoledì 26 dicembre alle 16.00 e tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Ingresso gratuito

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo

    Giorni e orari di apertura:
    Durante la settimana (senza guida):
    Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
    Nel week end (con guida):
    Sabato e domenica dalle 15.00 alle 17.00
    Chiuso i lunedì, il 25 dicembre 2018 e il 1 gennaio 2019
    Domenica 6 gennaio 2019 dalle 15.00 alle 17.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it
    @: cultura.scuole@comune.cavassonuovo.pn.it
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  • “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”

    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto regionale “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”, garantendo l’ingresso gratuito del pubblico nei musei da esso gestiti tutte le domeniche dei mesi di gennaio e febbraio 2019.
    L’iniziativa culturale auspica la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve per il potenziamento dell’offerta turistica e della crescita della Regione.
    Il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC prevederà nelle sue sedi per le giornate di domenica i seguenti orari di apertura.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    Il progetto è realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pordenone e Udine
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  • Presentazione con degustazione “Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese”

    Il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone il primo di una serie di eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”. L’evento Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese” a cura di Giovanna Coen si terrà giovedì 17 gennaio 2019 ore 17.30 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) e sarà accompagnato dalla degustazione di sake a cura di Lara Starz e Giovanna Coen.

    Chiunque vada in Giappone non può mancare di notare la profonda cortesia e dedizione con cui i giapponesi accompagnano ogni loro gesto. La parola omotenashi esprime uno degli aspetti della cultura giapponese tra i più complessi e densi di significato. “Ospitalità” è il termine italiano che nello sforzo di traduzione vi si avvicina di più, mancando tuttavia di coglierne le profonde e radicate istanze culturali e filosofiche. Nell’omotenashi vengono definite le buone regole di ricevimento e intrattenimento degli ospiti che, ben lungi dall’essere mera deferenza nel compimento di un servigio, esprimono profonda dedizione verso l’ospite, ciò che si fa per l’ospite e con l’ospite e quindi anche verso se stessi. Esse sono una parte essenziale delle relazioni sociali in ogni ambito, più o meno formale.

    La degustazione prevede:
    Gekkeikan Junmai - 14,6° dal gusto persistente con note di umami, bilanciate dalla freschezza sia di aroma che di gusto. Si esalta il sapore del riso e del koiji piacevolmente ricco di acidità e di umami.
    Nigiri Jo con mousse di salmone e yogurt greco.

    Konishi Hiyashibori Daiginjo - super premium Gold 15°/16° della prefettura di Hyogo.
    Il gusto ben bilanciato e molto elegante lo rende un candidato eccellente per essere servito a tutto pasto grazie anche al grande aroma fruttato e floreale. Al palato si presenta profondo e morbido.
    Nigiri Jo con mousse di tonno e zest di lime.

    Gekkeikan Nigori sake - 11° sake non filtrato, con particelle di riso in sospensione. Corpo molto cremoso, dolce, note di banana, panna, marshmallow.
    Spuma di caramello salato e/o bocconcino al cioccolato gianduia.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 10€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.
    Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” Contemporary Restaurant Gorizia, Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT)
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  • Toc, toc, chi bussa al soffitto?

    In questi giorni e fino a giovedì 31 gennaio 2019 sarà in corso a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia (Piazza Edmondo De Amicis 2), la “bussatura” dei soffitti del piano nobile. L’attività svolta dai restauratori della ditta Esedra è finalizzata alla verifica dello stato di salute degli intonaci dei soffitti.
    La Pinacoteca resterà quindi chiusa nel periodo indicato, mentre sarà regolarmente visitabile la mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” ospitata fino al 28 febbraio 2019 nelle sale del pianoterra di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per la momentanea chiusura del piano nobile, sarà applicata una tariffazione ridotta del biglietto d’ingresso alla sede pari a 3€/persona.


    Giorni e orari di apertura:

    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Visite guidate gratuite alla mostra ogni sabato e domenica ore 16.00 a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Comunicazione - Variazione orario di apertura dei Musei di Borgo Castello a Gorizia

    Si comunica la variazione dell’orario di apertura dei Musei di Borgo Castello a Gorizia nella giornata di sabato 12 gennaio 2019.
    Il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, la Collezione Archeologica e le due mostre in corso “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” saranno visitabili dalle 10.00 alle 18.00 diversamente dal consueto orario.


    Giorni e orari di apertura:

    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso ai Musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e alle mostre in corso.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso a Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Si comunica che mercoledì 16 gennaio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30 per corso di aggiornamento del personale.


    Giorni e orari di apertura:
    Lunedì, martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Chiuso il giovedì e il venerdì

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “La cura dei monumenti tra Aquileia e Gorizia dall’Ottocento al Novecento da Karl von Czoernig a Karl von Lanckoroński”

    Il 2019 si apre con un nuovo ciclo di conferenze “Venerdì d'Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Ad aprire questa serie di quattro incontri sarà il prof. Sergio Tavano, venerdì 18 gennaio 2019 ore 17.00 con la conferenza “La cura dei monumenti tra Aquileia e Gorizia dall’Ottocento al Novecento da Karl von Czoernig a Karl von Lanckoroński”, presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13).

    Tra le presenze di iniziativa e di valore centroeuropeo che hanno concorso a dare valore e serietà alla vita culturale e artistica del Goriziano, del Litorale e in realtà di tutte le regioni della monarchia tra la seconda metà dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, spiccano la Commissione Centrale per i Monumenti e la Scuola (ugualmente viennese) di Storia dell'Arte. In ambedue le istituzioni emerge per autorità la figura di Alois Riegl, la cui azione primeggiò per la novità degli orientamenti, per gli effetti nonché per le ripercussioni in tutta Europa. Ne derivò, infatti, una conoscenza obiettiva e razionale dei fenomeni storico-artistici, connessi con il variare dei tempi, come anche un impulso nella valutazione e quindi nella conservazione dei documenti artistici.
    Nel panorama goriziano, già magistralmente indagato da Marco Pozzetto, si distinguono le figure e gli scritti di Leo Planiscig e di Antonio Morassi, ai quali si devono affiancare gli sloveni Vojeslav Molè, Avgust Žigon, Josip Mantuani, Avguštin Stengešek, Izidor Cankar, Francè Stelè e il triestino Attilio Tamaro.
    Ma ugualmente alto, benché in ambito prevalentemente storico e archeologico, è il valore dall'attività di Karl von Czoernig e di Karl von Lanckoroński, per quel che riguarda l'impiego delle fonti scritte e la scoperta, l'indagine, la cura, nonché la conservazione organizzata dei monumenti, in modo particolare ad Aquileia.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    SERGIO TAVANO nato a Gorizia il 13 marzo 1928, laureatosi nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trieste con una tesi in Archeologia cristiana, discussa col prof. Mario Mirabella Roberti, è divenuto subito assistente volontario e poi assistente straordinario e ordinario nella stessa disciplina, per assumere infine l'insegnamento di Storia dell'arte bizantina e di Archeologia e storia dell'arte paleocristiana e altomedievale, nella stessa Facoltà triestina fino al 2000 e per qualche anno accademico (1973-1977) anche nella Facoltà udinese di Lingue e letterature straniere.
    Ha svolto attività scientifica con ricerche e pubblicazioni di interesse storico, archeologico e artistico attorno a luoghi e a monumenti della Provincia di Gorizia e anche su il battistero di Aquileia, le basiliche di Grado, le basiliche paleocristiane di Concordia, di San Canzian d'Isonzo e di San Giovanni del Timavo. Ha tenuto corsi su centri come Costantinopoli, Aquileia, Ravenna, Venezia, Roma, Grado, il Norico, la Dalmazia, l'area siro-palestinese, l'Egitto, Cividale e su vari monumenti tardoantichi, altomedievali e romanici.
    Senza tener conto dell'iscrizione all'albo dei giornalisti e quindi senza considerare gli articoli aventi intenti più divulgativi («Voce Isontina», «Iniziativa Isontina», «Alpinismo Goriziano», «Il Piccolo», «Messaggero Veneto»), i suoi titoli a stampa di carattere scientifico, che sono parecchie centinaia, hanno preso in considerazione principalmente la cultura e l'arte tra l'Alto Adriatico e il Danubio e in modo speciale i monumenti di Aquileia e di Grado: Aquileia cristiana, Antichità Altoadriatiche (1972); I monumenti fra Aquileia e Gorizia (Udine, ISSR, 1988); Aquileia e Grado (Trieste, Lint, 1996, II ed.); Aquileia e Gorizia: un tesoro in comune (Udine, Agraf, 1993); Aquileia e Gorizia: scoperte – discussioni – personaggi (Pordenone, Leg, 1997); La Basilica di Aquileia (K. Lanckoroński) (Pordenone, Leg, 2007); La Basilica di Aquileia: gli affreschi dell'abside maggiore (Udine, Forum, 2008); Da Aquileia a Gorizia: scritti scelti (Trieste, Dep. St. P. V. G., 2008).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Visite guidate gratuite alle mostre “L’atelier dei fiori” e “Occidentalismo”

    ERPAC - Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici organizza sabato 19 e 26 gennaio, tutti i sabati di febbraio e marzo e sabato 6 aprile 2019 alle ore 17.00 alcune visite guidate gratuite alle mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).


    “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
    L’infinità delle forme e dei colori del mondo vegetale affascina l’uomo dall’inizio dei tempi, rappresentando al contempo una fonte di ispirazione artistica molto frequentata e particolarmente vocata a stabilire collegamenti trasversali e interazioni tra le arti.
    Dal regno di Flora Roberto Capucci ha tratto sovente ispirazione, a volte esplicita fin dal nome delle sue creazioni, come Bocciolo di rosa, Calla, Tulipano o Bouganville, e perseguita con evidenti affinità di forma. Altre volte il fiore si posa sulla superficie del vestito, costellando l’intero capo (Primavera, ispirato a Botticelli) oppure una parte, come il corpino di un poetico abito da sposa, o magari dei dettagli, come scollo e maniche del sontuoso abito da sera viola appartenuto a Valentina Cortese.
    Massimo Gardone si accosta al mondo floreale con l’obiettivo fotografico e una sensibilità raffinatissima. Delle corolle evidenzia la natura eterea, accentuata dal grafismo delle impercettibili nervature che le percorrono. Gardone del fiore cattura l’essenza, distilla la bellezza nella sua forma più pura.
    La mostra nasce dall’incontro tra i fiori eterei di Massimo Gardone e quelli materici di Roberto Capucci, che si sostanziano in serici velluti, rasi e taffetas. Un incontro casuale di due sensibilità artistiche molto affini, di due linguaggi diversi che trovano nel confronto una inattesa armonia.


    “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”
    Siamo molto informati sull’influenza che la cultura giapponese ha avuto su quella occidentale, da quando i suoi confini si sono aperti al mondo alla metà del secolo XIX: un fenomeno che ha preso il nome di Japonisme. Conosciamo lo sviluppo industriale del Giappone nell’ultimo secolo, ben poco sappiamo invece di quanto la cultura europea, aldilà dell’industria e della tecnologia, abbia influenzato quella del Sol Levante, cambiando la vita di tutti i giorni, rinnovando una raffinatissima sensibilità estetica consolidata nei secoli, senza però rinnegare i valori della tradizione.
    L’oggetto che rappresenta meglio questo cambiamento, sintesi fra il passato e il futuro, è stato l’abito, la veste di tutti i giorni, il kimono. Nella prima metà del Novecento le decorazioni delle vesti giapponesi rivelano la fascinazione per le avanguardie artistiche europee, che avevano rivoluzionato la percezione e la rappresentazione della realtà e dei suoi valori. È soprattutto il Futurismo, con il suo inno alla velocità e al dinamismo, che sembra meglio incarnare la volontà del Giappone di crescere nel consesso internazionale, e che meglio rappresenta il momento storico che il Paese sta vivendo, in bilico fra passato e futuro. Nel suo taglio semplice e immutato il kimono rappresenta la tradizione, l’identità di un popolo; ma nella scelta dei motivi decorativi si rivela attento alle nuove idee estetiche europee, ispirandosi più o meno direttamente agli artisti più innovativi. L’idea futurista dell’abito come sintesi perfetta di tutte le parti, trova nei kimono della Collezione Manavello in mostra il punto di equilibrio perfetto fra passato e presente.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la Pinacoteca nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    Le mostre sono accessibili ai disabili.
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  • Appuntamento con Domenica In e “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    La troupe televisiva di Rai Uno “Domenica In” con la regia di Luca Bugliarello ha effettuato le riprese alla mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13). Il servizio andrà in onda nel pomeriggio di domenica 20 gennaio 2019 durante la trasmissione nella quale Roberto Capucci sarà intervistato negli Studi “Fabrizio Frizzi” di Roma da Mara Venier.

    Le sue fonti di ispirazione, le modalità con cui le sue creazioni in seta sono realizzate, gli affascinanti scenari della mostra in cui i suoi abiti ispirati ai fiori trovano nelle foto di Massimo Gardone un connubio perfetto, saranno solo alcuni dei temi che Roberto Capucci affronterà per raccontarsi.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Guerra e Moda. L'alba della donna moderna

    Un percorso negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento per comprenderne le trasformazioni sociali, culturali e persino politiche attraverso i mutamenti di stile. “Guerra e moda. L'alba della donna moderna” propone infatti un'attenta analisi delle modificazioni intervenute nel modo di vestire e di concepire l'universo femminile in un momento di grandi rivolgimenti storici che hanno coinvolto l'intero scacchiere mondiale. Curata da Raffaella Sgubin in collaborazione con la Kunstbibliothek Staatliche Museen zu Berlin. La mostra si propone come un'affascinante percorso nella storia attraverso gli abiti e gli accessori femminili, sintomatici - nel loro avvicendamento – delle condizioni economiche, sociali e dei rapporti internazionali fra i vari Paesi. Innegabile infatti il doppio filo che lega il movimento delle suffragette all'affermarsi di uno stile più mascolino e pratico rispetto al complicato abbigliamento delle donne benestanti di fine Ottocento, la cui sottomissione è eloquentemente sintetizzata dalla costrizione del corsetto. Impossibile poi non tenere conto delle difficoltà materiali imposte dallo scoppio della Grande Guerra che impone abiti ancor più pratici per le donne impegnate in ruoli di soccorso come le infermiere e le crocerossine, mentre fanno la loro prima comparsa le tute da lavoro femminili per le operaie impiegate nelle industrie di munizioni. Negli anni Venti, prima dei totalitarismi che imporranno un ripristino dei ruoli femminili tradizionali, le donne manifestano un'inedita consapevolezza delle proprie capacità adottando linee di abbigliamento più morbide e tagli di capelli finora inusitati. Per approfondire e sviluppare questi aspetti, a margine della mostra si è tenuto un breve ciclo di conferenze affidate a esperte del settore: “Trasformazioni dell'occupazione femminile italiana tra fine Ottocento e Grande Guerra” curata da Ariella Verrocchio (direttrice scientifica dell'Istituto Livio Saranz); “La guerra, le donne, la moda. Tessuti e riviste” tenuta da Margherita Rosina ed Enrica Morini, storiche del tessile e della moda; “Donne in guerra e voci di donne nella grande guerra” condotta da Marta Verginella, storica e docente di Storia dell'Ottocento e Teoria della Storia all'Università di Lubiana.
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  • Conferenza “Il Giappone: l’ascesa d’una grande potenza asiatica tra Orientalismo e Occidentalismo”

    La serie degli eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia, previsti dal Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC prosegue con la conferenza “Il Giappone: l’ascesa d’una grande potenza asiatica tra Orientalismo e Occidentalismo” a cura del prof. Fulvio Salimbeni che avrà luogo martedì 22 gennaio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze di Borgo Castello, 13 a Gorizia.

    Il Giappone, dal 1633 sotto il regime Tokugava autoisolatosi dal resto del mondo, chiudendosi anche ai rapporti con la cultura e la religione europea (si veda il film "Silence"), sarà costretto ad aprirsi all'Occidente dalla squadra navale americana del commodoro Perry (1853), entrando a forza nella modernità. Nel 1868 ebbe inizio l'era Meiji, che portò alla liquidazione dei vecchi poteri feudali e all'instaurazione d'un forte governo centrale, con cui prese avvio la modernizzazione statale.
    I giovani dal Giappone partirono alla volta dell'Europa e degli USA per imparare la scienza e le tecniche occidentali, trasformando in pochi decenni lo Stato in una grande potenza, capace prima di sconfiggere il declinante Impero cinese, impadronendosi dell'isola di Taiwan, poi perfino quello zarista nella guerra del 1904-05, e nel 1910 annettendo la Corea e rivelandosi ormai come una grande potenza internazionale. Nella Prima guerra mondiale, il Giappone alleato dell'Inghilterra s'impadronirà delle colonie tedesche nel Pacifico, consolidando il proprio ruolo egemonico continentale, finché negli anni Trenta, approfittando della caotica situazione della Cina, in preda a una guerra civile, la aggredirà, conquistandone ampi territori.
    Il 7 dicembre 1941, attaccando la base navale USA di Pearl Harbor, il Giappone entrò nel Secondo conflitto mondiale a fianco di Germania e Italia, uscendone annientato dopo un'iniziale fase di successi, e capitolando in seguito agli attacchi atomici americani su Hiroshima e Nagasaki.
    Dopo il 1945 ebbe inizio la stagione del grande sviluppo economico e industriale, che nel giro d'un paio di decenni ha reso il Giappone attuale una delle sette maggiori potenze mondiali.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    FULVIO SALIMBENI, già Docente di Storia contemporanea dell'Università degli Studi di Udine, presiede il Comitato di Trieste e Gorizia dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e quello di Trieste della Società "Dante Alighieri", è componente del consiglio direttivo dell'Accademia Europeistica del Friuli Venezia Giulia e del direttivo nazionale dell'Associazione Mazziniana Italiana, e presidente dell'Istituto per gli Incontri culturali mitteleuropei di Gorizia. Studioso di didattica e di metodologia della storia, di storia della storiografia, della civiltà del Risorgimento e in particolare dell'Adriatico orientale nell'età moderna e contemporanea. Autore di più di cento lavori tra monografie, contributi in atti di convegni, saggi in riviste.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Roberto Capucci: la storia di una straordinaria carriera artistica nelle immagini di abiti ispirati al mondo dei fiori

    L’intervista a Roberto Capucci nella trasmissione televisiva di Rai Uno “Domenica In” condotta da Mara Venier andata in onda domenica 20 gennaio 2019 è stata seguita secondo dati Auditel da oltre 2 milioni e 600 mila spettatori.
    Lo stilista ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua straordinaria carriera artistica mentre il pubblico ha potuto ammirare alcune immagini dei suoi bellissimi e raffinatissimi abiti ispirati al mondo dei fiori in mostra fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).


    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “I segreti della Porta Leopoldina di Gorizia”

    Prosegue il ciclo di conferenze “Venerdì d'Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Maddalena Malni Pascoletti, cultore della materia, presenterà venerdì 25 gennaio 2019 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), l’incontro “I segreti della Porta Leopoldina di Gorizia”.

    Della Porta Leopoldina, unico accesso alla cittadella fortificata di Gorizia (fino al 1918), hanno scritto e parlato tutti coloro che si sono occupati di storia, di arte o di architettura a Gorizia. Eppure se ne sa ancora molto poco. In particolare non si conosce alcun documento originale coevo che faccia esplicito riferimento al progetto o al progettista. Altrettanto difficile è ricondurre l’opera a dei modelli ben identificabili. Grazie a una ricerca capillare negli archivi viennesi, si possono ora ripercorrere le fasi della costruzione della cittadella fortificata di Gorizia sulla base di mappe rimaste sconosciute per secoli, e collegarne, quindi, il completamento con la realizzazione della Porta non solo alla visita dell’imperatore Leopoldo I nel 1660, come si è sempre fatto, ma al più ampio scenario della politica imperiale di rafforzamento del confine sudorientale in funzione antiturca.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    MADDALENA MALNI PASCOLETTI laureata in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Trieste con una tesi su due cicli di affreschi istriani tardo medioevali, raffiguranti la Danza Macabra, ha affiancato fino al 2007 la ricerca in campo storico artistico all’attività di docente di Lettere in Istituti d’Istruzione secondaria di secondo grado. Nel giugno 2009 ha conseguito il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Trieste.
    Ha collaborato per diversi anni con i Musei Provinciali di Gorizia, in particolare per l’allestimento di mostre sui gioielli dell’Ottocento, sulle ceramiche goriziane e sulle stampe barocche di tesi dei Gesuiti. Per quattro anni ha insegnato Storia dell’Arte presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, con i programmi del baccalaureato internazionale.
    Dal 1991 è membro del Curatorio e del Comitato tecnico scientifico della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, di cui ha curato insieme a Marco Menato l’edizione della collana di monografie. Ha contribuito con saggi e schede a quattordici pubblicazioni e cataloghi di mostre allestite dalla Fondazione (1993-2018).
    Ha curato diverse voci del Dizionario Biografico degli Italiani (1983-1990), del IV volume della “Pittura in Italia” dell’editrice Electa, dedicato all’Ottocento (1991), e del Nuovo Liruti Dizionario dei Friulani (2011).
    Dagli anni ’80 è ispettore onorario della Soprintendenza e membro del Direttivo della Sezione di Gorizia di Italia Nostra, di cui è stata Presidente dal 1996 al 2000 e dal 2006 al 2017. Per l’associazione ha curato diverse iniziative e contribuito a numerose pubblicazioni (1994-2015).
    Attualmente è responsabile del progetto “Gorizia conTatto”, che Italia Nostra insieme all’UICI di Gorizia sta realizzando per favorire l’accessibilità ai portatori di disabilità visiva ai monumenti d’arte di Gorizia.


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Conferenza “Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono”

    “Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono” è il titolo della conferenza che Lydia Manavello, proprietaria della collezione esposta nella mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia, terrà martedì 29 gennaio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze di Borgo Castello, 13 a Gorizia.

    L’intervento affronterà la duplicità dell'incontro fra la cultura occidentale e la cultura nipponica attraverso le tappe e le suggestioni del percorso che ha visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico nel Giappone fra le due guerre.
    Attraverso i motivi decorativi degli abiti che figurano in mostra, infatti, il visitatore entra in una sorta di “galleria d’arte contemporanea” in cui sfilano le fasi salienti dell’arte occidentale che, dall’Art Nouveau fin de siecle, attraverso la Secessione Viennese e le Avanguardie, ci conducono alla Pop Art di Roy Lichtenstein.
    L’obiettivo dell’incontro, quindi, è di permettere al visitatore di capire come i kimono siano diventati una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i disegnatori giapponesi hanno via via proposto le novità dell’arte occidentale, mantenendo tuttavia, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Proroga della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

    Per l’affluenza di un numeroso pubblico e le molte richieste pervenute, il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la proroga della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” fino a giovedì 28 febbraio 2019.
    I visitatori avranno ancora l’occasione di conoscere la sorprendente ed inedita collezione di tabelle pubblicitarie che in un percorso di 50 anni di storia del Novecento rivive nelle sale espositive di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia.

    "Ripercorrere questa galleria di immagini pubblicitarie ci permette di sapere che cosa comperavano, che cosa mangiavano o bevevano, come si vestivano, come immaginavano la loro realizzazione i nostri antenati. Sono immagini che con garbo e con discrezione si rivolgevano al loro pubblico, presentando prodotti che talvolta ci fanno sorridere tanto sono ormai sorpassati dall'evoluzione tecnologica e dai cambiamenti della società. Ma già dietro a questi oggetti, anche se piccoli, c'è una prima rivoluzione tecnologica che si esprime attraverso lo sviluppo della meccanica, della chimica e della fisica, che marciano inarrestabili in tutto il Novecento, nonostante due conflitti mondiali. Senza sviluppo della meccanica non ci sarebbe stata la macchina da cucire e senza chimica le calze velate sarebbero rimaste un costoso desiderio. Ma quello che stupisce è che questi oggetti non solo hanno modificato le abitudini materiali, ma anche il modo di pensare e di agire di chi li ha adottati innescando ulteriori cambiamenti".
    (R. Sgubin, Archeologia dei consumi, in Sogni di latta... e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950, catalogo della mostra (Gorizia, Palazzo Attems Petzenstein, 27 settembre 2018 - 28 febbraio 2019), a cura di P. Delbello e R. Sgubin, Poligrafiche San Marco, Cormòns 2018, p. 22).


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra):
    Biglietto ridotto: 3€
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Presentazione del volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    Alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport dott.ssa Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di ERPAC dott.ssa Anna Del Bianco, sarà presentato giovedì 31 gennaio 2019 ore 17.00 presso il Magazzino delle Idee (Corso Cavour, 2) a Trieste, il volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”, a cura della dott.ssa Raffaella Sgubin direttore del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC. All’evento saranno presenti Roberto Capucci e Massimo Gardone.

    Un catalogo prezioso, che fa dialogare gli straordinari abiti di Roberto Capucci con le fotografie di Massimo Gardone, due artisti caratterizzati da un innato senso dell'astrazione che trovano una inaspettata sinergia all'interno di queste pagine, in cui le loro opere ci appaiono quasi generate dalla stessa mente creativa. I due artisti appartengono in realtà a generazioni, scuole, discipline diverse, ma sono uniti dallo stesso spirito creativo e da una grande sensibilità: in questi casi l’armonia viene spontanea.
    20 fiori per 25 abiti, la cui lettura è arricchita dalle descrizioni di Enrico Minio Capucci direttore della Fondazione Roberto Capucci, e da interessanti schede botaniche di Matteo La Civita. Testi introduttivi di Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Francesco Messina.

    La presentazione del volume invita alla visita dell’omonima mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con Fondazione Roberto Capucci
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “Il restauro degli immobili storici nel primo dopoguerra: i soprintendenti Cirilli e Forlati”

    I “Venerdì d'Architettura” organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici prevedono un nuovo incontro venerdì 1 febbraio 2019 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13). Diego Kuzmin, architetto e cultore della materia, terrà la conferenza dal titolo “Il restauro degli immobili storici nel primo dopoguerra: i soprintendenti Cirilli e Forlati”.

    La carta del restauro di Atene del 1931 (da non confondersi con quella di Atene di Le Corbusier riguardante lo sviluppo urbanistico al CIAM del 1933, Congresso Internazionale di Architettura Moderna), è composta da soli 10 articoli nei quali, oltre a principi di metodo, si raccomanda agli Stati di prendersi cura del patrimonio architettonico, uniformare la legislazione per non far prevalere l’interesse privato su quello pubblico e incentivare lo studio dell’arte. Dal punto di vista tecnico, riguardo il restauro di immobili storici, la Carta di Atene raccomanda di evitare restituzioni integrali dell’opera, favorire l’anastilosi, favorire tecnologie innovative purché dissimulate, rispettare l’opera senza proscriverne alcuna epoca e poi riconoscere l’entità dell’ambiente urbano e il restauro filologico col rifiuto di quello stilistico.
    Emanata da Consiglio Superiore per le Antichità e le Belle Arti, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, nasce nel 1932 la “Carta del Restauro” italiana, con principi mutuati dalla Carta di Atene e integrati dai principi del restauro filologico scientifico di Gustavo Giovannoni (1873-1947), che tende alla conservazione sia del monumento, sia dell’ambiente che lo circonda, favorendo il mantenimento dello stato di fatto piuttosto che il ripristino di un ipotetico stato originario, pur auspicando l’uso di tecniche moderne.
    Ancorché i buoni propositi delle teorie condivise in tutto il mondo, cosa succede in concreto nei territori del Litorale asburgico divenuto nel 1919 Venezia Giulia?


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    DIEGO KUZMIN Goriziano, architetto PhD, laureato in Lettere, giornalista pubblicista, membro dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, componente del Comitato di redazione del giornale di frontiera Isonzo-Soča. Progettista della lapide inaugurata nel 1992 in memoria della rivolta dei Tolminotti giustiziati nel 1714 sul Travnik di Gorizia, di quella a commemorazione dei partigiani antifascisti fucilati sul Castello tra il 1943 e il 1945 inaugurata nel 2015 e di quella apposta sulle mura del carcere di via Barzellini del 2018. Suo il progetto di riqualificazione di piazza Cavour e piazza Sant’Antonio e delle strade pedonali del centro storico di Gorizia, via Rastello e via Cocevia, via delle Monache, via Mazzini e via Garibaldi attuato tra il 2005 e il 2010.
    Alcuni scritti recenti: Punti di vista, 100 piccoli scritti (2009), La villa Lasciac sul Rafut (2012), Perché proprio all’architetto Barich l’incarico per il nuovo Municipio di Cervignano (2012), Il confine mobile, fattore condizionante per la storia dell’architettura (2013), Antonio Lasciac, disegni goriziani (2014), I grafiti dell’ospedale militare di Castelnuovo di Sagrado (2015), From middle Europe to Egypt, Antonio Lasciac architect (2015), Oglej, zibelka kulture. Od Karla von Lanckoronskega di Maksa Fabianija (2015), Renato Fornasari protagonista della storia dell’architettura nell’Isontino degli anni Cinquanta (con Alessandra Mabellini, 2016), Nova Gorica: nascita di una città (2016) e Acma l’anima del mondo 1958 di Max Fabiani (con Patrizia Ugrin, 2017), Antonio Lasciac Urbanista (2017), Villa Zogheb a Il Cairo, pietra miliare per l’architettura neo mamelucca di Antonio Lasciac (2018).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Si comunica che lunedì 4 febbraio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “La scala ovata di Andrea Palladio alle Gallerie dell’Accademia a Venezia”

    Venerdì 8 febbraio 2019 ore 17.00 ultimo appuntamento con i “Venerdì d'Architettura” organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), il prof. Alberto Sdegno terrà la conferenza “La scala ovata di Andrea Palladio alle Gallerie dell’Accademia a Venezia”.

    “La più bella scala a chiocciola del mondo”: così la descrive Johann Wolfgang Goethe nel suo taccuino di viaggio il 2 ottobre 1786 dopo averla percorsa, registrando un giudizio che chiunque la osservi può facilmente condividere.
    Realizzata nella metà del XVI secolo da Andrea Palladio per il Convento della Carità – attuale sede delle Gallerie dell’Accademia di Venezia – e descritta nel suo trattato “I Quattro Libri dell’Architettura” pubblicato nel 1570, la scala “ovata” è un singolare caso di invenzione progettuale. Non esistono, infatti, scale simili prima di questa, se non nella forma comune di scala a chiocciola a pianta circolare, presenti sia in epoca romana – come la colonna traiana – che rinascimentale, come il pozzo di S. Patrizio a Orvieto o la più nota scala del palazzo Contarini “dal bovolo” a Venezia, poco distante da quella palladiana.

    La scala alle Gallerie veneziane è, quindi, una novità architettonica per quell’epoca. Vuota al centro, prende luce dalle finestre laterali, si sviluppa per tre piani fuori terra essendo formata da gradini in pietra d’Istria incastrati soltanto nella parete esterna, e risultando pertanto a sbalzo verso l’interno.
    Una singolare sintesi di geometria e costruzione, quindi, che dichiara la grande abilità dell’autore nel disegno e nella progettazione di opere architettoniche particolarmente significative.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    ALBERTO SDEGNO Professore associato di Disegno all’Università degli Studi di Udine, ha insegnato presso l’Università IUAV di Venezia e presso l’Università degli Studi di Trieste. È stato vicecoordinatore del Dottorato di Ricerca interateneo (Units-Uniud) in Ingegneria Civile-Ambientale e Architettura ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Unione Italiana per il Disegno. Fa parte del Comitato Editoriale delle riviste “Diségno” e “Dᶯ Building Information Modeling, Data & Semantics”. Si occupa di didattica, ricerca e divulgazione scientifica con particolare riguardo alle nuove tecnologie di rappresentazione, quali la Realtà Aumentata/Realtà Virtuale, la scansione tridimensionale e la stampa 3D applicata a modelli di architettura.
    Ha al suo attivo circa 150 saggi scientifici e ha pubblicato e curato vari volumi dedicati a tali tematiche, tra i quali Architettura e rappresentazione digitale (2002), Digital Palladio (2005), Geometrie romane a Venezia. Il disegno del Convento palladiano della Carità (2005), Antonio Lasciac. Disegni goriziani (2014, con D. Kuzmin e D. Barillari), Le Corbusier Reloaded. Disegni, modelli, video (2015).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Presentazione con degustazione “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”

    Gli eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” proseguono nello spazio ERPAC del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) con un nuovo tema gastronomico: “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”. Martedì 12 febbraio 2019 ore 17.30, Giovanna Coen presenterà l’argomento che sarà accompagnato dalla degustazione di ricercati tè giapponesi a cura di Patrizia Orlando e dall’assaggio di dolci di ispirazione giapponese a cura di Lara Starz.

    I dolci tradizionali giapponesi prendono il nome di wagashi, proprio per differenziarsi dai dolci apparsi in Giappone soprattutto dopo la restaurazione Meiji, di ispirazione o fattura occidentale, che prendono invece il nome di yogashi.
    I wagashi sono una splendida immagine del Giappone tradizionale: profondamente legati alla natura, sia negli elementi che nella loro confezione.
    Solitamente non vengono gustati a fine pasto, ma in occasione di degustazione di tè verdi giapponesi particolarmente pregiati.
    L'incontro vuole presentare la storia e le caratteristiche di questi dolci e verrà completato con una presentazione sul tè verde giapponese, diventato molto di moda anche sui nostri mercati, ma del quale si conoscono poco le svariate qualità e specie.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 20€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.
    E' Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia (Viale XX Settembre, 71), Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT), “Tea Time” Trieste (Piazza Benco, 3)
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  • Giornata Internazionale dei musei

    In occasione della Giornata Internazionale dei musei, che si svolgerà venerdì 18 maggio 2018, le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Provinciali di Gorizia garantiranno l'ingresso gratuito.
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  • Prorogata al 5 maggio la mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC ha il piacere di comunicare la proroga della mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” fino a domenica 5 maggio 2019.
    Nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), le forme e i colori, gli abiti e le immagini, gli straordinari fiori nati dall’armonia creativa dei due straordinari artisti accoglieranno i visitatori lungo un suggestivo percorso di sensazioni ed emozioni.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Appuntamento con “Capitali d’Italia”: Gorizia e il suo patrimonio culturale

    Venerdì 8 febbraio 2019 ore 21.10 su Marcopolo Tv (canale 222 del digitale terrestre), Gorizia sarà protagonista della puntata di “Capitali d’Italia”. Paolo Notari accompagnerà il pubblico alla scoperta della città, dove storia e memoria convivono, in un viaggio che mostrerà lo straordinario patrimonio culturale del luogo.

    Il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, le mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello”, in corso nella sede ERPAC di Borgo Castello 13, saranno tra le bellezze mostrate durante la trasmissione.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Tutti i sabati di febbraio 2019 ore 17.30 visita guidata gratuita alle mostre.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    Le mostre sono accessibili ai disabili.
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  • Presentazione con degustazione “Nihonshu”

    Quinto evento collaterale alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” dedicato al “Nihonshu”. Martedì 19 febbraio 2019 ore 17.30 presso la sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), Lara Starz (Food and Beverage Manager presso “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia) proporrà ai partecipanti la degustazione di ricercati sake accompagnata dalla spiegazione tecnica delle loro caratteristiche. Un nuovo appuntamento con questa bevanda dalla storia millenaria per approfondire le origini, gli usi e i costumi della cultura giapponese.

    La degustazione prevede:
    Konishi Hiyashibori Daiginjo - super premium Gold 15°/16° della prefettura di Hyogo.
    Il gusto ben bilanciato e molto elegante esaltato dall’alcol aggiunto lo rende un candidato eccellente per essere servito a tutto pasto grazie anche al grande aroma fruttato e floreale. Al palato si presenta profondo e morbido. Seimaibuai 50%.
    Nigiri Jo con mousse vegetale e zest di lime.

    Hatsumago Densho - Honjozo 15° ha un gusto rotondo, raffinato e corposo dovuto al metodo tradizionale di produzione Kimoto. Alla bocca ha una leggera acidità che è ben bilanciata da una dolcezza che conferisce al palato note di mandorla e crema. Seimaibuai 70%.
    Nigiri jo con tofu artigianale e shichimi togarashi.

    Gekkeikan Nigori sake - 11° sake non filtrato, con particelle di riso in sospensione. Corpo molto cremoso, dolce, note di banana, panna, marshmallow.
    Nama Yatsuhashi - il delizioso raviolo a sfoglia croccante ottenuta da farina di riso racchiude confettura di azuki homemade.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 10€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia (Viale XX Settembre, 71)
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  • Presentazione del volume “Merletti e Ricami di Wagna. Gli schemi ritrovati di Emma e Pia, maestre in guerra”

    Giovedì 21 febbraio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC ospita la presentazione del volume “Merletti e Ricami di Wagna. Gli schemi ritrovati di Emma e Pia, maestre in guerra”. All’evento, aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, interverrà l’autrice Rosita D’Ercoli.

    Il libro, a distanza di un secolo, ricostruisce la storia dei laboratori femminili di merletto a fuselli e di ricamo attivi nel campo degli sfollati isontini e istriani di Wagna (Stiria, Austria) durante la Prima Guerra Mondiale.
    Il lavoro delle merlettaie e delle ricamatrici rivive attraverso la storia anche personale delle due maestre, Emma Kočevar e Pia Degrassi, e diventa visibile grazie alle immagini inedite di schemi e disegni che si pensavano oramai perduti.
    Un ritrovamento fortuito e anni di ricerche hanno condotto Rosita D'Ercoli, maestra merlettaia, studiosa del merletto, autrice e collezionista, a svelare una storia che era stata dimenticata.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Presentazione con dimostrazione di composizione di Ikebana della scuola Ohara “Dal fiore al quadro all’Ikebana: nel Giappone dello stile e della scuola Rinpa”

    L’ultimo appuntamento di febbraio collaterale alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” avrà luogo mercoledì 27 febbraio 2019 ore 17.30 presso lo spazio ERPAC del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13). L’evento “Dal fiore al quadro all’Ikebana: nel Giappone dello stile e della scuola Rinpa”, con ingresso libero e gratuito, sarà tenuto da Giovanna Coen che illustrerà ai partecipanti il tema e realizzerà una dimostrazione di composizione di Ikebana della scuola Ohara.

    La scuola Rinpa è una delle più importanti scuole pittoriche giapponesi, nata nel XVII secolo, trovò con i fratelli Ogata (Korin e Kenzan) il suo massimo fulgore agli inizi del 1700.
    La scuola fu nuovamente rianimata nel XIX secolo a Edo (oggi Tokyo), e la sua influenza si mantenne forte per tutto il periodo moderno, anche su pittori occidentali quali, per esempio, Klimt.
    Uno dei tratti distintivi dell’arte Rinpa è la poetica delle stagioni, declinate nei loro aspetti più suggestivi, un’immagine della sacralità della natura e del concetto di impermanenza buddista.
    Questi concetti sono stati ripresi dalla scuola Ikebana Ohara, che basò il nuovo stile della scuola proprio su tali opere pittoriche: altamente decorative e con l'obiettivo di catturare nella composizione le qualità e gli effetti del disegno complessivo tipico delle raffinate opere d'arte della scuola Rinpa.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.
    Studia Ikebana della scuola Ohara con la Maestra Piras, Shodō (calligrafia) con il Maestro Nagayama, Aikidō con il maestro Marolla.
    E' Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT)
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  • Finissage della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” con esibizione del Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia

    In occasione del finissage della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” ospitata nelle sale di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (Piazza Edmondo De Amicis 2), il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC propone giovedì 28 febbraio ore 18.00 un concerto - ad ingresso libero e gratuito - ricco di stimoli e suggestioni. Il Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia, diretto dal Maestro Severino Zannerini, presenterà al pubblico un repertorio di brani che hanno segnato la vita musicale del primo Novecento e così come le tabelle pubblicitarie in mostra sono testimonianza dell’evoluzione dei linguaggi nelle arti dall’inizio del secolo ad oggi.


    Programma:
    Ettore Petrolini - Tanto pe' cantà
    Giovanni D'Anzi - Ba ba baciami piccina
    Giovanni D'Anzi - Non dimenticar le mie parole
    Aniello Califano - 'O surdato 'nnamuratu
    I Gufi - Chi è che dis ch’el vin el fa mal
    Giorgio Gaber - La ballata del Cerutti Gino
    Lelio Luttazzi - El can de Trieste
    Mario Consiglio - Il pinguino innamorato
    Eros Sciorilli - In cerca di te
    Mario Panzeri - Lettera a Pinocchio


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 547499
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    CORO FEMMINILE “ELENA LIPIZER” DI GORIZIA Di recente costituzione, è formato da un gruppo di voci femminili con la passione per il canto corale e la musica in genere, sotto la direzione del Maestro Severino Zannerini, direttore d'orchestra, violoncellista e compositore. Il Coro si richiama alla figura musicale della Sig.ra Elena Lipizer recentemente scomparsa, che ha svolto nella città di Gorizia i ruoli di didatta, fondatrice e Direttrice Artistica dell'Associazione Musicale intitolata al padre, “Maestro Rodolfo Lipizer”, noto violinista, didatta e direttore d'orchestra.
    Il programma musicale del Coro comprende autori classici e contemporanei (W. A. Mozart, F. Gruber, P. Carniel, ecc.), e i più importanti autori di canzoni d'autore (D. Modugno, F. Battiato, L. Dalla, L. Battisti, G. Gaber, P. Conte, S. Cristicchi, ecc.), appositamente trascritte per tre voci con accompagnamento di pianoforte o fisarmonica, e arricchite di interventi parlati e coreografici.
    Particolarmente vario il repertorio dedicato alle scuole dell'infanzia e dell'obbligo, con brani su Pinocchio di N. Panzeri, L. Dalla, F. Battiato, I Pooh, ecc. Le canzoni “pinocchiesche” sono presentate da brevi letture e da una piccola mostra di varie edizioni del capolavoro di Collodi, comprendenti anche le traduzioni in vari dialetti, lingue straniere, oltre a giocattoli vari e curiosità.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia
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  • Riapre la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein

    Da martedì 5 a giovedì 7 marzo la Pinacoteca dei Musei provinciali di Gorizia resterà chiusa per riallestimento. Sarà nuovamente visitabile da venerdì 8 marzo secondo il consueto orario.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì

    Biglietti d’ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    Il museo è accessibile ai disabili.

    Per maggiori informazioni:
    Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein
    Tel: +39 0481 547541; +39 0481 547499
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle seguenti date:

    - giovedì 7 marzo dalle 9.00 alle 13.00
    - lunedì 11 marzo dalle 14.30 alle 17.30
    - mercoledì 13 marzo dalle 14.30 alle 17.30


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 3 marzo 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    La mostra conclusasi lo scorso giovedì 28 febbraio sarà eccezionalmente visitabile durante la giornata.

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani”

    L’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani” rientra nella campagna social globale Make Heritage Fun!, promossa da GoUNESCO, che vede coinvolti partecipanti da tutto il mondo, in quanto è indirizzata a chiunque ed è per tutti. L'idea di base è che il patrimonio non appartenga a nessuno, ma sia di tutti. Per questo motivo GoUNESCO invita tutti ad andare a esplorare il patrimonio, esso sia materiale, immateriale, naturale, culturale, sommerso; documentare l'esperienza e condividerla nei social con l’hashtag #makeheritagefun. A fine giornata si crea così una piattaforma social di condivisione delle varie esperienze in tutto il mondo e i partecipanti diventano ambasciatori del loro patrimonio.

    La prossima data prefissata a livello globale è domenica 17 giugno 2018. In tale occasione, le associazioni hanno deciso di organizzare l’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani”, il quale consisterà in un percorso a tappe di circa 2 km sul modello del noto programma televisivo “Pechino Express”. I partecipanti verranno suddivisi in squadre e si sfideranno in giochi, quiz e prove con punteggio fino al raggiungimento della tappa definitiva in Borgo Castello, dove verrà decretata la squadra vincitrice in base ai punti accumulati durante la gara e alla risoluzione di un quiz finale.

    CONTATTI
    mhfgorizia@libero.it

    Rotaract Club Gorizia
    Presidente: Federico Cleva
    rotaractclubgorizia@gmail.com

    Leo Club Gorizia
    Presidente: Mauro Antonello
    leoclubgorizia@tiscali.it

    Club per l'UNESCO di Gorizia
    Consigliere: Ilaria Scarmagnan
    clubunescogorizia@gmail.com
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  • Prorogata al 5 maggio la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

    Il grande successo di pubblico e le molte richieste pervenute hanno spinto ERPAC e il suo Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici a prorogare fino a domenica 5 maggio 2019 la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Dunque, i visitatori potranno ancora godere nel Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello) della bellezza di un’esposizione tutta dedicata ai kimono prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, riflesso della volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

    Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, i kimono Meisen, sfugge a questa categoria adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia, ispirate a contemporanei fatti di storia o ancora alle conquiste tecnologiche, in un eccitante e sorprendente caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Presentazione della mostra “Occidentalismo” al Museo d’Arte Orientale di Venezia

    Giovedì 7 marzo 2019 ore 15.30, nell'ambito della Settimana di Musei, Lydia Manavello, cocuratrice con Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini della mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) fino a domenica 5 maggio 2019, analizzerà nella prestigiosa sede del Museo d’Arte Orientale di Venezia, la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica.

    Sarà un viaggio attraverso le tappe e le suggestioni che hanno visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone fra le due guerre: i kimono divennero una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.
    I motivi decorativi degli abiti della Collezione Manavello diventano una sorta di galleria d’arte contemporanea in cui si leggono le fasi salienti dell’arte occidentale dal Liberty fin de siècle all’Espressionismo astratto di Pollock e alla Pop Art di Roy Lichtenstein.

    L'ingresso al Museo d'Arte Orientale di Venezia e alla conferenza sono gratuiti.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Museo d’Arte Orientale di Venezia
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  • Workshop gratuito “ECO_PRINTING base”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte”, organizza un workshop gratuito di “ECO_PRINTING base” al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).
    Sabato 16 marzo 2019 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, la textile designer Flavia Turel farà conoscere ai partecipanti l’eco-printing (stampa naturale), tecnica di decorazione dei tessuti che prevede l’utilizzo di vegetali come fiori, foglie e radici, che in contatto con la stoffa rilasciano delle impronte, ovvero stampe colorate indelebili sulla superficie.
    Durante il workshop si apprenderanno le conoscenze base per realizzare splendide stampe naturali su tessuti in lana e seta applicando le varie fasi del lavoro: dalla raccolta degli elementi erbacei al posizionamento sui tessuti, alla realizzazione delle stampe in chiaro e in scuro.

    Alle ore 17, a conclusione del workshop, nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate, sarà possibile seguire la visita guidata gratuita compresa nel biglietto di ingresso alle mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.

    La partecipazione al workshop è su prenotazione.
    Per partecipare è necessario portare i seguenti strumenti e materiali: tessuti in lana e in seta di colore neutro lavati, guanti, grembiule e forbici.

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 347 1733342
    @: noidellarte@libero.it


    FLAVIA TUREL
    Textile designer diplomata in “Arte del Tessuto” all’ISA “Max Fabiani” di Gorizia nel 1983. Tante cose sa fare, tante cose l’appassionano ma il suo amore per la natura l’ha condotta a utilizzare per le sue creazioni solo materiali tessili vegetali e animali. L’interesse e la passione per le piante l’ha portata a tingere i filati con elementi erbacei, in modo da far loro recuperare il profumo del passato. Progetta e realizza corsi sul feltro, tintura naturale, tricot e crochet. Ha partecipato a numerose mostre d’arte in Italia.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” (www.noidellarte.it)
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  • Fiori in villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia

    Attenzione: la mostra è stata prorogata fino al 30 giugno.

    Si inaugura sabato 16 marzo 2019 alle ore 11 la mostra “Fiori in villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”, promossa da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Cornice dell’evento è la manifestazione “Nel Giardino del Doge Manin”, rassegna dedicata al miglior florovivaismo oggi sul mercato, che nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 marzo accoglierà nella sede di Villa Manin, numerosissime iniziative e incontri dove i fiori e le piante saranno i protagonisti.

    L’esposizione, a cura di Alessandro Quinzi (conservatore della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia), intende offrire uno spaccato numericamente esiguo, ma in ogni caso significativo, dei motivi floreali nella pittura tra Otto e Novecento attingendo alle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia.

    Il percorso, idealmente suddivisibile in due sezioni, si apre con il Ritratto di Ignazio Furlani, capolavoro tardo di Giuseppe Tominz (1790–1866), affiancato dal Ritratto di bambina del suo allievo Giacomo Giuseppe Battig (1820–1852), da un ritratto muliebre di Domenico Acquaroli (1817–1880), che nel taglio compositivo ricalca i ritratti femminili tominziani, e da un inedito disegno ornamentale firmato da un giovanissimo Francesco Malacrea (1812–1886). La seconda metà del secolo vede l’ammiccante Oziosa di Antonio Rotta (1828–1893) alla quale è contrapposto il Ritratto di Giovanni Nepomuceno Favetti detto il Mago di Annibale Strata (1828–1894), che nel mazzolino tricolore appuntato sul bavero della giacca dichiara apertamente il proprio irredentismo.
    Un interesse prettamente scientifico verso il tema dei fiori è documentato invece da due disegni e due acquerelli, opera di artisti amatoriali attivi ai primi dell’Ottocento e ai primi del Novecento. Gli anni Trenta del secolo scorso sono dominati dall’imponente dittico di Riccardo Moritz (1902–?) che ritrae la famiglia di Ranieri Mario Cossar, già direttore dei Musei Provinciali, ai quali si affiancano una Primula, un delicato ritratto di fanciulla di Franco Orlando (1893–1983) e una Natura morta di Sante Lucas (1898–1980) di una calibrata nitidezza formale. Questo dipinto introduce anche la seconda parte del percorso dove i fiori non sono più legati alla figura umana, ma diventano pretesto sufficiente per fare pittura, in un graduale passaggio dalla forma al segno. Apre la “sezione” una Natura morta di Attilio Fonda (1880–1940) nei toni blu, violetto e lilla, si prosegue poi con la Natura morta con pianta e brocca di Augusto Černigoj (1898–1985) memore della lezione cubista, con le rarefatte Mimose del veneziano Renato Borsato (1927–2013) e con la Composizione floreale di Olivia Bregant (1914–2006) resa con una pennellata corposa. Chiudono il percorso due composizioni floreali calde e vibranti a firma di Gilda Nadia Goldschmied (1894–1971).


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
    Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00

    Ingresso libero

    Per informazioni:
    ERPAC
    Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it
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  • Presentazione del volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    In occasione della manifestazione “Nel Giardino del Doge Manin”, che nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 marzo accoglierà nella sede di Villa Manin numerosissime iniziative e incontri dove i fiori e le piante saranno i protagonisti, sarà presentato il volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Domenica 17 marzo 2019 nella Sala convegni di Villa Manin alle ore 11.00, Enrico Minio Capucci, presidente della Fondazione Capucci, e Matteo La Civita, paesaggista, dialogheranno attorno alla natura che ha ispirato l’attrazione fatale tra i due artisti, dando vita alla mostra omonima “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 5 maggio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    L’incontro presenterà un catalogo prezioso, che fa dialogare gli straordinari abiti di Roberto Capucci con le fotografie di Massimo Gardone, due artisti caratterizzati da un innato senso dell'astrazione che trovano una inaspettata sinergia all'interno di queste pagine, in cui le loro opere ci appaiono quasi generate dalla stessa mente creativa. I due artisti appartengono in realtà a generazioni, scuole, discipline diverse, ma sono uniti dallo stesso spirito creativo e da una grande sensibilità: in questi casi l’armonia viene spontanea.
    20 fiori per 25 abiti, la cui lettura è arricchita dalle descrizioni di Enrico Minio Capucci direttore della Fondazione Roberto Capucci, e da interessanti schede botaniche di Matteo La Civita. Testi introduttivi di Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Francesco Messina.


    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Cooperativa “Agricola Monte San Pantaleone” Trieste, PromoTurismoFVG, Fondazione Roberto Capucci, con il patrocinio della Città di Codroipo, con il contributo di BCC Staranzano e Villesse
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  • Visita teatralizzata “Storie appese a un chiodo”

    Sabato 23 e domenica 24 marzo ore 16.00 e 17.30, gli Artisti Associati ed ERPAC – Servizio Ricerca, Musei e Archivi storici proporranno una visita guidata “teatralizzata” nelle Sale della Pinacoteca Provinciale di Gorizia.
    Un’occasione speciale creata nelle “Storie appese a un chiodo” di Palazzo Attems Petzenstein (piazza De Amicis 2), in cui Enrico Cavallero, Chiara Cardinali e Serena Finatti introdurranno i presenti al patrimonio artistico del nostro territorio con una nuova modalità di fruizione dell’opera pittorica mediata dalla narrazione, dalla performance teatrale e dal gioco.

    Un giorno alla Pinacoteca per vedere com’è possibile trasformare un museo in una scena teatrale dove il pubblico è coinvolto attivamente!


    Prenotazione obbligatoria
    Costo biglietto: 5,00 €/persona
    Età consigliata: adulti e ragazzi dagli 8 anni


    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 0481 532317 – Int. 1 (Referente: Gabriella De Santis)
    @: teatrogiovani@artistiassociatigorizia.it


    Progetto ideato e realizzato da Artisti Associati (www.artistiassociatigorizia.it) con il sostegno di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di martedì 19 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di giovedì 21 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Archivio Storico Provinciale di Gorizia

    IL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE E' APERTO SOLO SU APPUNTAMENTO.

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.


    Il nucleo documentario dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia è costituito dagli atti relativi al governo dell’antica Contea di Gorizia.

    La documentazione prodotta dall’assemblea degli Stati Provinciali, l’istituto di rappresentanza per ceti a cui in età moderna era delegato il governo della Contea analogamente a quanto avveniva nelle altre Province austriache, è conservata nel fondo Atti degli Stati Provinciali suddiviso in due sezioni. La prima sezione comprende i documenti redatti dal passaggio della Contea agli Asburgo nell’anno 1500 fino alla riorganizzazione centralizzatrice promossa da Maria Teresa nel 1754, la seconda sezione include accanto ai documenti successivi al 1754 anche l’archivio della Contea di Gradisca durante il dominio degli Eggenberg (1647-1717).

    La documentazione prodotta dalla Dieta e dalla Giunta della principesca Contea di Gorizia e Gradisca, organi dell’amministrazione provinciale autonoma sancita nella riorganizzazione delle Terre della corona asburgica del 1861, è raccolta nel fondo Archivio della Rappresentanza Provinciale; qui è presente anche la documentazione del primo dopoguerra fino alla temporanea soppressione della provincia goriziana decretata nel 1923 dal governo italiano.

    Si collega ai fondi provinciali anche l’Archivio dell’i.r. Società Agraria di Gorizia (1765-1914), istituzione definita nei suoi statuti “dicastero tecnico della Provincia”.

    Gli altri fondi presenti nell'Archivio Storico sono invece frutto delle acquisizioni fatte dai Musei goriziani in particolare fra gli ultimi decenni dell'Ottocento e i primi del Novecento.

    Deriva dall’acquisto di archivi familiari il fondo Atti giurisdizionali e privati (secc. XII-XX), in cui sono confluiti in particolare gli archivi dei conti Strassoldo Graffenberg, Mels Colloredo, Coronini di Tolmino e dei principi Orsini-Rosenberg.

    Provengono dagli archivi dei geometri e periti agrimensori goriziani i disegni di rilievo e i progetti conservati nel fondo Mappe censuarie (secc. XVII-XX), complementare a quello delle Carte geografiche e militari (secc. XVI-XX).

    Rari documenti medievali e della prima età moderna, sia pubblici che privati, si trovano nel fondo Pergamene (secc. XII-XX) e nella collezione di documenti cormonesi Pergamene del «Fondo Fratelli Fonda Savio» (aa. 1326-1584).

    L’Archivio Documenti di Storia Patria (secc. XVII-XIX) comprende materiale eterogeneo di carattere storico locale, raccolto a scopo espositivo e museale o frutto di donazioni (fra le più notevoli, quelle in memoria del glottologo Graziadio Isaia Ascoli, del naturalista Giovanni Bolle e di Sofronio Pocarini, esponente del futurismo giuliano). Ha analoga origine anche il fondo che raccoglie i Documenti di guerra 1915-1918.

    Riflettono come poche altre fonti il gusto, la cultura e la vita sociale goriziana l'archivio del Teatro di Società di Gorizia (aa. 1780-1933) e il Fondo Musicale (secc. XVIII-XIX).


    Giorni e orari di apertura:
    - lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    - martedì, giovedì: dalle 9.30 alle 12.30
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  • Fototeca

    La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia è nata e si è sviluppata parallelamente alle altre raccolte museali. Già a partire dalla fine dell’Ottocento era presente un certo numero di fotografie, conteggiate allora insieme alle stampe. Un importante contributo all’incremento della Fototeca si ha negli anni Venti del Novecento quando si forma una prima raccolta sistematica grazie soprattutto all’opera di sensibilizzazione di Giovanni Cossar, direttore del “Museo della redenzione”, affinché i privati donassero tutto ciò che avrebbe potuto essere utile per tracciare una storia del Goriziano.

    I soggetti rappresentati sono prevalentemente personaggi, singoli o in gruppo, che hanno attinenza con le vicende locali, cui si aggiungono le vedute della città prima e dopo la prima guerra mondiale e le immagini relative al conflitto.

    I personaggi più indietro nel tempo sono raffigurati in eleganti carte de visite, espressione di studi fotografici locali, ma anche viennesi praghesi e di altre città della Mitteleuropa. Non mancano fotografi italiani e istriani.

    Nel primo dopoguerra sono state acquisite anche immagini che descrivono il territorio, mentre in tempi più recenti sono entrate quelle che raccontano la città e il suo circondario dopo la fine della seconda guerra mondiale con particolare attenzione allo sviluppo urbanistico e architettonico correlato anche alla documentazione dei lavori di competenza dell’amministrazione provinciale. Per quanto riguarda il primo conflitto mondiale a fronte di 1390 negativi si contano, tra stampe d’epoca e successive circa 19.000 positivi. Per gli altri temi, tra i quali ha notevole peso anche la documentazione delle opere di proprietà del museo e, più in generale del patrimonio artistico locale, si contano oltre 9.000 negativi e più di 15.000 positivi; questi ultimi comprendono le diapositive e le cartoline tra le quali spicca una notevole raccolta sul tema della propaganda durante il primo conflitto mondiale. Le cifre non comprendono invece il materiale fotografico dell’archivio Diaz che annovera oltre 4000 fotografie.
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  • Biblioteca

    Giorni e orari di apertura:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì: dalle 9.00 alle 13.00

    Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it


    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.

    Quando la Dieta Provinciale, il 17 aprile 1861, decretò la fondazione di un museo destinato “a raccogliere le storiche memorie e i prodotti della natura”, stabilì che in esso sarebbero state riposte anche “le gazzette sin qui pubblicate nella provincia, gli scritti e le opere che trattano della medesima e in genere tutte le opere degli autori indigeni”. La Biblioteca nacque così, come parte integrante del Museo, grazie ad una iniziativa di Ferdinando Gatti che ne fu in seguito il primo direttore.

    Con Enrico Maionica, che resse la biblioteca per oltre vent’anni dal 1882 al 1903, la Biblioteca conobbe un notevole incremento. Vennero acquistate alcune importanti raccolte come quella della famiglia Strassoldo, quella di Tommaso Luciani, studioso albonese, importante figura del Risorgimento, inoltre si arricchì di opere relative alla numismatica e all’archeologia.

    Durante la prima guerra mondiale, a seguito dell’occupazione italiana del 1916, grazie all’interessamento di Ugo Ojetti e di Emilio Mulitsch, la Biblioteca fu trasferita temporaneamente a Firenze. Da lì tornò a Gorizia nel 1919: poco dopo, nel 1920, con un’apposita convenzione, venne unita alla Biblioteca Governativa e alla Civica.

    Come sottolineò Carlo Battisti, nominato direttore della Governativa, la Biblioteca Provinciale, presentava “non solo una buona raccoltina di opere sulla legislazione e sull’amministrazione austriaca, ma anche un’ottima raccolta di storia patria istriana friulana e veneta”, che ben si prestava a rappresentare Gorizia italiana.

    Nel 1940, grazie all’interessamento di Carlo Luigi Bozzi, direttore dei Musei, riprese il suo ruolo di Biblioteca museale acquisendo le pubblicazioni provenienti dal Museo della Redenzione.

    Nel 1983 e poi di nuovo nell’87 due alluvioni provocarono l’allagamento dei locali in cui si conservava la Biblioteca causando gravi danni: una parte delle raccolte andò perduta. Successivamente, dopo vari trasferimenti e operazioni di restauro delle opere più preziose, la Biblioteca venne definitivamente riaperta nei locali di Palazzo Alvarez, insieme all’Archivio Storico Provinciale.

    Proprio perché nata come parte di un complesso che oggi definiremmo “multimediale”, le vicende della Biblioteca e delle sue collezioni sono intrecciate con quelle delle sezioni museali e ne seguono le rispettive tematiche; in particolare conserva alcuni importanti documenti bibliografici provenienti dall’Archivio Storico. La sua storia è ancora tutta da scrivere: per ora si può allora scoprire nei dettagli degli esemplari e negli antichi inventari sopravvissuti.

    Nel 2006 la Biblioteca entra a far parte del Polo SBN dell’Università degli studi di Trieste, raggiungendo una notevole visibilità grazie all’inserimento dei dati nell’OPAC nazionale.

    Nel 2009, grazie ad una convenzione tra la Provincia e l’Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, ICM di Gorizia, accoglie la Biblioteca dello storico austriaco Adam Wandruszka (oltre 5000 volumi e 100 periodici) di rilevante importanza per lo studio della storia e della cultura di tutta l’area centro europea.

    Oggi conta più di 48.000 unità tra volumi e opuscoli e periodici, e intende porsi a servizio delle altre unità museali, mantenendo il tradizionale ruolo di supporto alla ricerca storico-artistica locale.


    Servizi offerti:
    -
    consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Collezione Archeologica

    ORARI:
    dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    APERTURE FESTIVITA' NATALIZIE
    Giovedì 8 dicembre dalle 9 alle 19
    Sabato 24 dicembre dalle 9 alle 13
    Domenica 25 dicembre (Natale) CHIUSO
    Lunedì 26 dicembre dalle 9 alle 19
    Sabato 31 dicembre dalle 9 alle 13
    Domenica 1° gennaio dalle 13 alle 19
    Venerdì 6 gennaio dalle 9 alle 19

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.


    Per informazioni e prenotazioni:
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    Tel.: +39 348 1304726

    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Coop; soci Cec; soci FAI).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; soci Icom; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda, la Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.

    Accessibilità:
    Parziale, sono presenti barriere architettoniche.

    La sezione comprende reperti archeologici provenienti da diverse campagne di scavo condotte nella zona di Gorizia fra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento che documentano l’evoluzione culturale del territorio dell’attuale provincia di Gorizia e della Valle dell’Isonzo, dal periodo preistorico fino all’epoca medievale e rinascimentale.

    La prima sala è dedicata al periodo che va dalla fine del Paleolitico alla fine del Neolitico (da 450.000 a 3.000/2.500 anni a. C. circa): sono esposti principalmente manufatti litici che provengono soprattutto da San Lorenzo Isontino, Capriva e Mossa.

    La seconda sala ospita i reperti della Protostoria, un periodo di tempo corrispondente grosso modo agli ultimi due millenni a.C., caratterizzato da una profonda trasformazione culturale delle comunità, essenzialmente legata all’introduzione del metallo. Con l’età del Ferro (I millennio a. C.) la documentazione si arricchisce sia per gli abitati, sia per le necropoli. Per quanto riguarda queste ultime, necropoli del tipo a cremazione sono state individuate in numerose località. Qui è esposta una scelta di materiali di alcune di esse: Santa Lucia di Tolmino (in Slovenia), che è una delle più antiche necropoli dell’area padano-alpina orientale con oltre seimila tombe rinvenute nel corso di diverse campagne di scavo tra il 1880 ed il 1902, Medea e Monte Calvario presso Lucinico.

    Nella terza sala sono esposti manufatti dell’età romana. In quest’epoca si intensificò e perfezionò la produzione di attrezzi ed utensili in ferro legati alla agricoltura, alla pesca, alla lavorazione del legno e all’edilizia. Molte forme raggiunsero allora un tale grado di funzionalità da rimanere sostanzialmente invariate fino ai tempi moderni. Il vetro costituì un altro importante settore dell’artigianato romano, sviluppando tecniche diverse e forme molto varie documentate nella sezione soprattutto dai reperti aquileiesi. Sono presenti anche altre classi di materiali quali la ceramica, le anfore e le lucerne con una ricca tipologia. La testimonianza più rilevante dell’epoca romana nel Goriziano è costituita dai manufatti rinvenuti nella villa rustica di Lucinico.

    La quarta sala è dedicata ai periodi medievale e rinascimentale. L’alto medioevo è rappresentato da un gruppo di armi in ferro e da uno dei manufatti più pregevoli della sezione, la crocetta longobarda, databile alla fine del VI secolo, in lamina d’oro, ornata da un motivo di tre nastri intrecciati, caratterizzati dalla presenza di dettagli animalistici alle estremità.

    Per l’età medievale e rinascimentale è stato scelto, come sito campione, la Rocca di Monfalcone, dove i numerosi reperti attestano una frequentazione dall’epoca preistorica alle età bassomedievale e rinascimentale. A questi ultimi periodi risalgono le belle ceramiche in maiolica arcaica e graffite e dipinte su ingobbio.
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  • Museo della Grande Guerra

    ORARI:
    dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    APERTURE FESTIVITA' NATALIZIE
    Giovedì 8 dicembre dalle 9 alle 19
    Sabato 24 dicembre dalle 9 alle 13
    Domenica 25 dicembre (Natale) CHIUSO
    Lunedì 26 dicembre dalle 9 alle 19
    Sabato 31 dicembre dalle 9 alle 13
    Domenica 1° gennaio dalle 13 alle 19
    Venerdì 6 gennaio dalle 9 alle 19

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.

    Per informazioni, prenotazioni e visite guidate:
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    Tel.: +39 348 1304726

    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Coop; soci Cec; soci FAI).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; soci Icom; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda, la Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.

    Accessibilità:
    Parziale, sono presenti barriere architettoniche.


    Il Museo della Grande Guerra di Gorizia si sviluppa nel piano seminterrato di due antiche dimore del Borgo Castello ed è articolato in nove sale, dove fotografie, oggetti e interventi multimediali rievocano l’esperienza della guerra e i suoi riflessi umani e sociali. L’allestimento tende soprattutto a far conoscere la quotidianità del vivere durante la guerra; quella del soldato, indipendentemente dalla divisa che indossa, è segnata da sanguinose battaglie, ma anche da lunghi periodi di attesa in trincea qui efficacemente resa in particolar modo dalla riproduzione, a grandezza naturale, di una trincea che i visitatori possono attraversare accompagnati da un sonoro che riproduce l’assordante rumore della guerra con spari, esplosioni e grida.

    L’esperienza dei civili, segnata da altrettanta sofferenza, ha invece il suo fulcro narrativo nella sala dedicata alla città di Gorizia. Qui è descritta la vita quotidiana di una città “in prima linea”, con gli abitanti costretti a rifugiarsi nelle cantine soffrendo per le privazioni, per la paura dei bombardamenti che hanno martellato la città per trenta mesi e sperimentando un clima di sospetto e di tradimento in seguito all’alternarsi degli eserciti nel controllo della città.

    La narrazione degli eventi è concentrata soprattutto sul fronte dell’Isonzo senza perdere di vista però le coordinate generali che permettono di comprendere appieno la portata dell’evento. Altri temi, correlati al concetto di guerra totale, vengono ad aggiungersi nel percorso; vi sono poi quelli più strettamente militari, come l’innovazione tecnologica negli armamenti e, nella sala dedicata al 1917, un approfondimento sui prigionieri di guerra.

    Circa dieci milioni di soldati perirono sui vari fronti della grande guerra. A loro e alla memoria dei caduti di tutti i conflitti è dedicato il primo pensiero all’interno del Museo con un diorama che raffigura il campo di battaglia: un monito ed un invito ad ogni visitatore a considerare con rispetto materiali, oggetti e documenti esposti, per la maggior parte raccolti sul campo o provenienti da donazioni di eredi dei soldati che combatterono sul fronte dell’Isonzo.

    L’approccio didattico ed insieme il coinvolgimento emotivo sono la chiave di interpretazione del percorso museale, visto come strumento di divulgazione della storia e delle principali problematiche sociali concernenti il primo conflitto mondiale. In questo contesto, accanto alla tradizionale “memoria” della guerra, esplicitata attraverso il recupero dei reperti maggiormente significativi dei precedenti allestimenti, è presente un impianto divulgativo volto a fornire alcune generali, indispensabili informazioni.

    Uno spazio espositivo poi è dedicato ai vecchi allestimenti, in particolare a quelli del 1924 e del 1938 con un richiamo anche alla funzione e al ruolo che hanno avuto le donazioni nella nascita e nello sviluppo del museo goriziano.
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  • Museo della Moda e delle Arti applicate

    ORARI:
    dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    Ogni sabato e domenica, alle ore 16, è possibile seguire la visita guidata alle mostre Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline
    e Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni previa prenotazione, scrivendo a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonare al numero +39 348 1304726

    APERTURE FESTIVITA' NATALIZIE
    Giovedì 8 dicembre dalle 9 alle 19. Alle ore 16, visita guidata alla mostra delle Orsoline
    Sabato 24 dicembre dalle 9 alle 13
    Domenica 25 dicembre (Natale) CHIUSO
    Lunedì 26 dicembre dalle 9 alle 19. Alle ore 16, visita guidata alla mostra delle Orsoline
    Sabato 31 dicembre dalle 9 alle 13
    Domenica 1° gennaio dalle 13 alle 19. Alle ore 16, visita guidata alla mostra delle Orsoline
    Venerdì 6 gennaio dalle 9 alle 19. Alle ore 16, visita guidata alla mostra delle Orsoline


    Per informazioni, prenotazioni e visite guidate:
    +39 0481 385228
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    Tel.: +39 348 1304726

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.


    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Coop; soci Cec; soci FAI).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; soci Icom; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda, la Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.

    Accessibilità:
    Parziale, sono presenti barriere architettoniche.


    Nato nel 1999 in seno ai Musei Provinciali di Gorizia, il Museo della Moda e delle Arti Applicate rappresenta una delle pochissime istituzioni museali italiane dedicate organicamente alla storia del tessile e del costume.

    Il percorso espositivo, che si snoda tra le Case Dornberg, Tasso e Formentini, si apre con una sezione dedicata alla produzione, lavorazione e tessitura della seta, attività che nel Goriziano, parte dell’Impero asburgico fino al 1918, rivestirono grande importanza, soprattutto nel Settecento, grazie all’impulso impresso dagli imperatori Maria Teresa e Giuseppe II. Nel Goriziano si realizzavano tessuti serici semplici e di ottima qualità, come taffetas e gros de Tours, ma anche piccoli operati e splendidi damaschi. Il racconto di questa pagina di storia è affidato a campioni tessili e macchinari, tra cui spicca il monumentale torcitoio circolare da seta settecentesco risalente alla metà del XVIII secolo. Considerato il più antico del genere, si tratta di un macchinario la cui unicità consiste nel venire azionato non dalla ruota idraulica, ma da una persona che, situata al suo interno, lo deve spingere camminando all’indietro.

    Il 3 dicembre 2019, in occasione del ventennale del Museo, è stato inaugurato un nuovo allestimento con una selezione delle collezioni basata su tre fili conduttori: righe, quadri e fiori. Si tratta di tre pattern che attraversano la storia del costume, cambiando connotazione e significato anche in modo radicale. Tra Sette e Novecento sono motivi decorativi amatissimi, che colorano gli abiti (e gli accessori!) di uomini, donne e bambini con diversi gradi di (in)formalità. Ne sono testimonianza i figurini di moda e i multiformi oggetti che compongono le raccolte museali. Si comincia dai campioni di tessuto (seta, naturalmente) per passare ad abiti, gioielli, merletti, cappellini, fazzoletti ricamati, borsine, parasoli.
    I campioni tessili esposti sono stati selezionati secondo i tre temi guida dell’allestimento – righe, quadri e fiori, appunto – e un’installazione multimediale interattiva consente al visitatore di cimentarsi con il design tessile, creando a proprio piacimento le più svariate combinazioni.

    La parte centrale dell’allestimento espone abiti scelti tra quelli con tessuti rigati e quadrettati, che vanno dal ‘700 agli inizi del ‘900. Tra i più spettacolari, gli abiti femminili di metà Ottocento, destinati a essere portati con ampie crinoline. Un’altra installazione multimediale basata su figurini di moda accompagna il visitatore in un viaggio nella storia del costume, tra interni domestici, giardini e teatri.

    L’ultima parte del percorso espositivo è stata concepita da Thessy Schoenholzer Nichols come una sequenza di situazioni ispirate al tema del fiore. Si va dall’abbigliamento maschile settecentesco, più fiorito di un erbario, al parasole degli anni Venti. Tra gli abiti femminili si segnalano quelli disegnati da Maria Monaci Gallenga, con fiori ispirati alle stoffe rinascimentali, ma una parata di abiti novecenteschi fa capire quanto il tema floreale sia stato frequentato lungo tutto il secolo.
    Alla fine del percorso, una pioggia di fiori crea atmosfere di pura poesia.
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  • Palazzo Attems Petzenstein - Pinacoteca

    ORARI:
    dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso lunedì
    Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

    OGNI DOMENICA ALLE ORE 10.30 VISITA GUIDATA AL GIARDINO

    APERTURE FESTIVITA' NATALIZIE
    Giovedì 8 dicembre dalle 10 alle 18. Alle ore 10.30, visita guidata al giardino del Palazzo
    Sabato 24 dicembre dalle 10 alle 13
    Domenica 25 dicembre (Natale) CHIUSO
    Lunedì 26 dicembre dalle 10 alle 18. Alle ore 10.30, visita guidata al giardino del Palazzo
    Sabato 31 dicembre dalle 10 alle 13
    Domenica 1° gennaio dalle 13 alle 18.
    Venerdì 6 gennaio dalle 10 alle 18. Alle ore 10.30, visita guidata al giardino del Palazzo

    LA PINACOTECA E' STATA RIALLESTITA ED E' VISITABILE AL PIANO TERRA
    Il primo piano del Palazzo, invece, sarà interessato, a partire dagli inizi di dicembre, da uno screening stratigrafico per individuare nelle murature del salone eventuali tracce di una cappella.
    Da qui fino al prossimo 21 marzo, data di inaugurazione della mostra dedicata agli anni Cinquanta, del Palazzo saranno visitabili dunque il piano terra e il giardino interno.

    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.

    Per informazioni:
    musei.erpac@regione.fvg.it
    +39 0481 385335

    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: 6 euro
    Biglietto ridotto: 3 euro (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Coop; soci Cec; soci FAI).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; soci Icom; disabili e accompagnatori.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3 euro a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della moda, Collezione Archeologica) ed eventuali mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7 euro, ridotto 4 euro.

    Accessibilità:
    La pinacoteca è accessibile ai disabili.

    Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, è stato ultimato nella sua veste rococò nel 1750 su commissione del conte Sigismondo d’Attems Petzenstein. Al 1780 dovrebbero invece risalire le due stanze affrescate dal cividalese Francesco Chiarottini (1748-1796), tra le quali si distinguono le invenzioni di soggetto archeologico dipinte nella Stanza delle Metamorfosi di Ovidio così chiamata per il soggetto degli stucchi che ornano il soffitto. Il palazzo custodisce anche un giardino all’italiana che accoglie il lapidario e al centro la Fontana dell’Ercole realizzata dopo il 1769 su disegno di Nicolò Pacassi (1716-1790), architetto di corte di Maria Teresa d’Asburgo.

    Il palazzo è sede dei Musei Provinciali di Gorizia dal 1900 e oggi ospita spazi dedicati a mostre temporanee e al piano nobile la Pinacoteca. Gli ambienti accolgono quasi cento pezzi tra dipinti, disegni, incisioni e sculture che si snodano in un percorso cronologico dalla metà del Settecento alla metà del Novecento. Il salone d’onore, sul quale regnano gli Dei dell’Olimpo di Antonio Paroli, ospita pure la monumentale Pala Attems (1758) del veronese Giambettino Cignaroli (1706-1770), anch’essa commissionata dal conte Sigismondo. Importante la collezione di opere di Giuseppe Tominz (1790-1866), il più celebre e celebrato ritrattista goriziano, del quale i musei conservano l’Autoritratto con il fratello Francesco (1818 ca.) vero e proprio manifesto della poetica tominziana. La Pinacoteca vanta anche una collezione permanente di Josef Maria Auchentaller (1865-1949), artista e designer versatile, rappresentante della Secessione viennese e sodale di Klimt, che ai primi del Novecento abbandonò Vienna per Grado assecondando le ambizioni imprenditoriali della moglie Emma Scheid. Di rilevante interesse anche le firme degli artisti della prima metà del Novecento: di Italico Brass, Gino de Finetti e Edoardo Del Neri, di Luigi Spazzapan, Veno Pilon e Ivan Čargo, dei futuristi Soforonio Pocarini, Tullio Crali, Raoul Cenisi e Rudolf Saxida, di Avgust Cernigoj, di Vittorio Bolaffio, di Giannino Marchig, degli scultori Marcello Mascherini, Ferruccio Patuna, Mario Sartori, Ugo Carrà e France Gorše, di Giorgio Carmelich e Arturo Nathan sino ad Anton Zoran Music, artista goriziano conosciuto a livello mondiale per i suoi Cavallini dalmati e il ciclo Non siamo gli ultimi.
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